Sterilizzazione femminile

Sterilizzazione femminile: procedimento, vantaggi e svantaggi

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La sterilizzazione femminile è una forma efficace e permanente di contraccezione. Comporta una piccola percentuale di fallimento. La sterilizzazione è volta solo per le persone che hanno deciso che non vogliono avere figli o altri figli in futuro. Essa è considerata come un metodo di contraccezione permanente.

Le tube di Falloppio, situate tra l’ovaio e l’utero, vengono tagliate o bloccate. Ciò impedisce alle cellule uovo che vengono rilasciate dalle ovaie, di raggiungere lo sperma.

L’operazione viene generalmente eseguita in anestesia generale. Per la maggior parte delle donne, l’operazione viene effettuata con l’aiuto di un telescopio speciale chiamato laparoscopio. Il laparoscopio viene inserito attraverso un piccolo taglio nell’addome. Esso permette al chirurgo di avere visibilità nell’area in cui si sta eseguengo l’operazione. Viene fatto poi un altro piccolo taglio, per inserire uno strumento per applicare degli anelli per chiudere le tube di Falloppio. Questi anelli impediscono l’unione tra la cellula uovo e lo sperma.

Recentemente è stata resa disponibile un’altra procedura che si chiama sterilizzazione isteroscopica. In questa operazione, il medico inserirà uno strumento chirurgico nella vagina. Una piccola telecamera e l’isteroscopio, vengono inseriti nella vagina e nella cervice. Un piccolo impianto (chiamato micro-inserti) è collocato in ciascuna tuba, utilizzando degli strumenti chirurgici che sono ineriti nell’isteroscopio. La presenza dei micro-inserti, provoca la formazione del tessuto cicatriziale nelle tube di Falloppio.

Circa 5 donne su 1000 diventeranno incinta dopo la sterilizzazione. (Quando non viene utilizzato alcun contraccettivo, più di 800 donne su 1000 sessualmente attive avranno una gravidanza entro un anno). La donna diventa incinta, perché le tube possono, raramente, nuovamente congiungersi dopo essere state tagliate. Qualora fossero bloccate, gli anelli possono staccarsi, anche quando sono stati messi in correttamente.

La sterilizzazione isteroscopica è efficace come la sterilizzazione laparoscopica. La donna deve utilizzare un ulteriore forma di contraccezione, finché gli impianti non sono ben posizionati. Questo, lo si può verificare attraverso i raggi X o gli ultrasuoni.

E’ permanente e voi (e il vostro partner) non dovrete pensare ad usare metodi contraccettivi.

Siccome è permanente, alcune persone possono rimpiangere di aver fatto questa scelta negli anni avvenire.

La sterilizzazione laparoscopica non è così facile da fare e non è così efficace, come la sterilizzazione maschile (vasectomia). Il chirurgo può, involontariamente, danneggiare le parti interne dell’addome, mentre esegue l’operazione. Il chirurgo prende sempre tutte le precauzioni necessarie perchè ciò non avvenga e infatti, nella maggior parte dei casi, questa complicazione non si verifica.

Come con qualsiasi operazione, vi è il rischio di un’infezione della ferita.

Con la sterilizzazione isteroscopica non c’è bisogno di effettuare alcun taglio. Tuttavia, questa è una procedura più recente e piuttosto laboriosa.

La sterilizzazione laparoscopica, dovrebbe essere fatta mentre avete i vostri periodi mestruali, perchè così non avrete prodotto alcuna cellula uovo. In questo caso la procedura è immediatamente efficace.

La sterilizzazione isteroscopica, non può essere fatto durante i periodi mestruali, siccome il sangue impedisce la visibilità per il chirurgo. E’ meglio farla al più presto dopo le mestruazioni. Il medico, poi, dovrà verificare che i microstents siano ben posizionati e che essi funzionino correttamente. Questo può richiedere fino a 3 mesi di tempo. È necessario utilizzare ulteriori metodi contraccettivi nel frattempo.

Bibliografia

  • Male and female sterilisation; Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (2004)
  • Hysteroscopic sterilisation by tubal cannulation and placement of intrafallopian implants, NICE Interventional Procedure Guidance (September 2009)
  • Trussell J; Contraceptive failure in the United States, Contraception, 2011