Curare la depressione

Curare la depressione: sintomi, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Aiutaci a migliorare SintomiCura votando questo articolo, grazie)
Loading...

Descrizione della depressione

Quasi tutti noi ci sentiamo qualche volta giù, di solito a causa di un evento che disturba la nostra vita. Ma andare incontro alla depressione, soffrendo un periodo di quella che è conosciuta come depressione maggiore, è un’altra questione. La depressione in qualche forma colpisce il 25 per cento di tutte le donne, il 10 per cento di tutti gli uomini e il 5 per cento di tutti gli adolescenti in tutto il mondo.

È il problema psicologico più comune in Italia e colpisce circa 3,5 milioni di persone ogni anno.
La depressione esogena o reazione depressiva (una forma minore e spesso temporanea di depressione) travalica il normale senso di depressione che insorge a causa di una specifica situazione della vita.
I sintomi possono essere gravi, ma solitamente non richiedono terapia e scompaiono con il tempo (da due settimane a sei mesi). La distimia (depressione cronica o minore), simile alla reazione depressiva per i suoi sintomi e il grado di sofferenza, dura più a lungo, almeno due anni. La depressione endogena o depressione maggiore o psicosi depressiva è una situazione grave, che può condurre a un’incapacità di agire o perfino al suicidio.

Chi ne soffre prova non solo un umore depresso, ma anche sintomi più nocivi, che comprendono il disinteresse per le attività abituali, affaticamento estremo, problemi del sonno, o senso di colpa e mancanza di iniziativa. È più soggetto a perdere il contatto con la realtà e talvolta può avere illusioni o allucinazioni. La psicosi depressiva può essere curata, ma spesso non viene diagnosticata perché confusa con la reazione depressiva. È una malattia ciclica, quindi anche se la maggior parte dei pazienti guarisce dal primo episodio depressivo, la frequenza delle ricadute è elevata, circa il 60 per cento entro 2 anni e il 75 per cento entro 10 anni. La depressione maggiore spesso compare spontaneamente, è apparentemente ingiustificata e spesso scompare anche spontaneamente, di solito entro 6 o 12 mesi.

A causa dei suoi effetti menomanti o della possibilità di suicidio, la depressione maggiore richiede una terapia. La depressione può colpire a ogni età, infanzia compresa. Degli studi svolti negli Stati Uniti mostrano che l’1,8 per cento dei bambini in età prepuberale e il 4,7 per cento dei ragazzi fra i 14 e i 17 anni soffrono di qualche forma di depressione. D’altra parte, la più comune età d’insorgenza è l’inizio della mezza età e la depressione è particolarmente diffusa fra 284 zata, la morte del coniuge o degli amici, le limitazioni fisiche e l’incombente confronto con la morte. I vedovi anziani, per esempio, sono particolarmente suscettibili al suicidio.

Le depressioni stagionali

Le depressioni stagionali si manifestano durante la stagione invernale; i sintomi tipici sono stanchezza, tristezza, aumento del bisogno di dormire, mancanza di energie. Si tratta di una condizione legata alla diminuzione delle ore di luce diurna e ai periodi prolungati di oscurità tipici della stagione fredda e colpisce circa il 2% della popolazione europea, con un’incidenza nelle donne superiore di quattro volte rispetto agli uomini. La causa precisa di questa patologia non è conosciuta, ma si ritiene che sia connessa a uno squilibrio biochimico di alcuni ormoni (melatonina e serotonina) a livello cerebrale. Tutti i sintomi regrediscono rapidamente con l’arrivo della primavera e sono comunque generalmente più lievi di quelli che colpiscono i malati di depressione clinica; in ogni caso, quando la situazione incide sulle proprie capacità di svolgere efficacemente i compiti quotidiani, è opportuno consultare un medico. Il trattamento delle depressioni stagionali prevede solitamente un ciclo di fototerapia, un trattamento farmacologico o una combinazione di entrambi. La fototerapia consiste generalmente nell’esposizione per mezz’ora al giorno alla luce di lampade apposite; lo scopo della fototerapia è quello di riequilibrare i livelli di melatonina nell’organismo.

Sintomi della depressione

Nella depressione maggiore, potreste provare quattro o più dei seguenti sintomi: tristezza persistente, pessimismo; senso di colpa, sensazione di mancanza di valore o di iniziativa, disperazione; perdita di interesse o di piacere nelle normali attività, compreso il sesso; difficoltà nel concentrarsi; insonnia o ipersonnia (eccesso di sonno); aumento o perdita di peso; affaticamento, mancanza di energia; ansia, agitazione, irritabilità; pensieri di suicidio o di morte; lentezza nel parlare o nei movimenti.

Nei bambini e negli adolescenti: insonnia, affaticamento, mal di testa, mal di stomaco, stordimento; apatia, introversione, perdita di peso; abuso di droghe o di alcol, netto calo nel rendimento scolastico, difficoltà nel concentrarsi; isolamento dalla famiglia e dagli amici. Nella distimia (depressione minore ma cronica) i vostri sintomi saranno meno intensi, di numero minore, ma di maggiore durata.

Rivolgetevi al medico se…

Voi o vostro figlio avete pensieri suicidi, o avete altri segni di depressione maggiore o di distimia; è possibile ottenere aiuto. Nota: c’è una netta differenza fra il sentirsi “depressi” e avere una psicosi depressiva. Se vi sentite giù per un periodo, non preoccupatevi. D’altra parte, se sentite che non riuscite a risollevarvi dalla vostra infelicità, cercate aiuto.

La depressione non è un segno di debolezza emotiva. È una malattia con cause sia fisiche che psicologiche. La maggior parte delle depressioni non è correttamente diagnosticata e, di conseguenza, non è curata, spesso perché le persone riferiscono solo alcuni dei loro sintomi e i medici di base trascurano di considerarla come possibilità. Se state soffrendo di sintomi persistenti, non esitate a cercare l’aiuto di uno psicologo o di uno psichiatra, che può rilevare e curare correttamente il vostro problema.

Cause delle depressione

La depressione è una malattia che sembra avere diverse cause. La reazione depressiva o “depressione normale” insorge come risultato di un evento particolare. L’umore depresso può anche essere un effetto collaterale di farmaci, di cambiamenti ormonali (come prima dei flussi mestruali o dopo la nascita di un bambino), o di una malattia fisica, come l’influenza o un’infezione virale.

Anche se le esatte cause della depressione maggiore o della distimia sono sconosciute, i ricercatori attualmente pensano che entrambe le forme siano causate da un difetto di funzionamento dei neurotrasmettitori del cervello, sostanze chimiche (in particolare la serotonina) che regolano l’umore. Questo difetto di funzionamento sembra avere un’ampia componente genetica: in uno studio, il 27 per cento dei bambini depressi aveva parenti stretti sofferenti di disturbi dell’umore.

Diagnosi delle depressione

Anche se molto comune, la depressione è spesso ignorata o non adeguatamente curata. Questa mancanza di attenzioni può costituire una minaccia per la vita, la depressione maggiore, in particolare, ha un’alta frequenza di suicidi. Gli studi mostrano che il 74 per cento delle persone che cercano aiuto per la depressione va dal medico di base e che il 50 per cento di questi casi non è correttamente diagnosticato.

Fra i casi che sono tempestivamente individuati, l’80 per cento riceve pochi farmaci per un tempo troppo breve. In parte, questo cattivo trattamento può derivare dal fatto che i pazienti cercano l’aiuto del medico per sintomi fisici, come problemi del sonno, affaticamento o perdita di peso, e il medico prescrive farmaci per questi problemi, senza considerare la depressione come una possibile causa d’origine.
Devono anche essere eseguiti degli esami per escludere tutti i fattori organici, come carenze di sostanze nutritive, ipotiroidismo (vedi alla voce Problemi della Tiroide ), reazioni ai farmaci o a droghe, che possono produrre sintomi simili.

Gli anziani corrono il maggior rischio di essere trascurati o di non ottenere una diagnosi corretta. Spesso, i medici di base e gli anziani stessi etichettano i sintomi della depressione come una parte dell’invecchiamento, o li catalogano come demenza senile, una condizione irreversibile che causa perdita di memoria e concentrazione. Questo è un guaio perché la depressione, a differenza della cosiddetta demenza, è reversibile e può essere curata con successo. Per tutti questi motivi, dovreste rivolgervi sempre a uno psicologo o a uno psichiatra (che usa anche gli psicofarmaci per la cura delle malattie mentali) per la diagnosi e la terapia.

Terapia e cura della depressione

Molte terapie, sia convenzionali che alternative, sono disponibili per la depressione. La terapia elettroconvulsiva non è impiegata in Italia.

Medicina convenzionale

La depressione maggiore e la distimia sono solitamente curate con una combinazione di psicoterapia e di antidepressivi. La psicoterapia tende a insegnare ai pazienti come vincere gli atteggiamenti e i sentimenti negativi e a incoraggiarli a ritornare alle normali attività. La terapia farmacologica ha lo scopo di moderare o correggere gli squilibri dei neurotrasmettitori che disturbano l’umore.

Il gruppo di antidepressivi più spesso prescritti attualmente sono farmaci che regolano il neurotrasmettitore serotonina. Noti come inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (ISRS), i farmaci di questo gruppo comprendono la fluoxetina, la paroxetina e la sertralina. Per i bambini e gli adolescenti, la paroxetina è il farmaco di scelta. I triciclici, che sono stati usati fin dagli anni ’50, sono un’altra scelta, anche se tendono a dare più effetti collaterali sgradevoli rispetto agli ISRS. Dal momento che gli adolescenti non tollerano bene gli effetti collaterali e tendono a smettere di prendere i farmaci, i triciclici non sono consigliabili per loro.

Questi comprendono l’imipramina, l’amitriptilina e anche la nortriptilina, la doxepina e la desipramina. Il terzo gruppo di antidepressivi, gli inibitori della monoaminoossidasi (IMAO), si sono anche dimostrati efficaci. Gli IMAO funzionano più rapidamente dei triciclici, ma hanno effetti collaterali più gravi e richiedono un cambiamento nella dieta; può insorgere una grave ipertensione se i pazienti in cura con gli IMAO mangiano cibi contenenti tiramina, come formaggio, fagioli e molti altri legumi e assumono varie bevande alcoliche. Gli IMAO sono solitamente prescritti solo se gli ISRS e i triciclici non riescono a dare un miglioramento. Il carbonato di litio, che è il farmaco comunemente usato per la sindrome maniacodepressiva, è usato per curare anche la depressione. La terapia elettroconvulsiva richiede l’applicazione di uno shock elettrico di circa 80 volt attraverso elettrodi applicati sulla testa.

Lo shock non è sentito dal paziente, che è anestetizzato. Anche se i medici non sanno ancora con esattezza come agisca l’elettroshock, questa controversa tecnica è stata perfezionata negli ultimi 20 anni in altri paesi e i suoi sostenitori ritengono che sia altrettanto sicura dei farmaci e, in alcuni casi, più efficace. Questa tecnica non è attualmente impiegata in Italia, perché può causare gravi effetti collaterali e richiede un ricovero in ospedale e un’anestesia totale, ma alcuni psichiatri ritengono che si possa usare nei casi che risultano resistenti alla terapia farmacologica, o quando un risultato rapido è di vitale importanza, per esempio nei pazienti che minacciano il suicidio o che si rifiutano di mangiare o di bere. Questo trattamento verrebbe eseguito tre volte alla settimana per due settimane: il ciclo di terapia solitamente non si estende oltre le sei o dieci sedute.

Scelte alternative

Molte terapie alternative sono efficaci, soprattutto per la depressione minore. Per le forme più gravi di depressione, però, dovrebbero essere considerate come terapie complementari, non in sostituzione dei metodi convenzionali; la depressione maggiore o cronica deve essere curata da uno psichiatra. In aggiunta ai metodi menzionati sotto, potreste prendere in considerazione la digitopressione o l’agopuntura, che possono essere utili nell’alleviare alcuni sintomi. Il massaggio, che è sia calmante che energetico, rivitalizza il corpo ed è utile se eseguito almeno una volta alla settimana.

Digitopressione

Premere il punto Fegato 8 può aiutare ad alleviare gli effetti della depressione. Piegando il vostro ginocchio destro, mettete il pollice sopra la piega interna del ginocchio, appena sotto l’articolazione del ginocchio (dondolate qualche volta la gamba per trovarla). Premete per un minuto, due o tre volte, e ripetete sulla gamba sinistra.

Aromaterapia

L’aromaterapia può alleviare l’affaticamento mentale e aiutare a dormire. Gli oli essenziali benefici per la depressione sono il basilico, la santoreggia, il gelsomino, la rosa e la camomilla (Matricaria recutita). L’olio può essere versato in un catino d’acqua bollente (2 o 3 gocce), nella vasca da bagno (5 o 6 gocce) o sul bordo del vostro cuscino (1 o 2 gocce).

Biofeedback

La prova dei fatti suggerisce che il biofeedback con elettroencefalogramma (che evidenzia le onde cerebrali), noto anche come neuroterapia, è efficace nel ridurre l’intensità di tutti i tipi di depressione. La neuroterapia cerca di cambiare le caratteristiche delle onde cerebrali attraverso l’esercizio, facendo così quello che i farmaci ottengono per via chimica.

Il numero delle sedute di allenamento dipende dalla gra286 vità della depressione. La reazione depressiva può richiedere solo 6 sedute, la distimia in media 20 e la depressione maggiore può richiederne da 30 a 60. Dal momento che si tratta, in effetti, di un autoaddestramento, il biofeedback ha il vantaggio di affidare alla persona depressa l’incarico della propria terapia; può usarlo a proprio piacere tutte le volte che ne sente il bisogno.

Erbe cinesi

Il rimedio chiamato “Aspirazione” è una combinazione di diverse erbe cinesi e occidentali che si crede possano alleviare la depressione. La formula si rivolge sia ai sintomi fisici che a quelli psicologici, comprese la perdita di appetito, la costrizione al petto e la stipsi. La sua efficacia è massima se associata a un regolare esercizio aerobico, alla pratica quotidiana di una tecnica di rilassamento e a una buona dieta (vedi alla voce Nutrizione e dieta a lato).

Esercizio fisico

L’esercizio fisico deve essere parte di ogni terapia per la depressione; migliora il flusso sanguigno al cervello, innalza il tono dell’umore e allevia lo stress. Degli studi dimostrano che praticare il jogging per 30 minuti tre volte alla settimana può essere efficace come la psicoterapia nel curare la depressione. Trovate un esercizio che vi piaccia e praticatelo tutti i giorni, se possibile.

Fitoterapia

Un erborista esperto vi consiglierà una particolare miscela di erbe fatta su misura per i vostri sintomi. Per una prescrizione generale per la depressione, un consiglio è: 2 parti di iperico (Hypericum perforatum), 1 parte di paglia di avena (Avena sativa), 1 parte di lavanda (Lavandula officinalis) e 1 parte di artemisia (Artemisia vulgaris). Prendete 5 ml della tintura tre volte al giorno per almeno un mese.

Medicina psicosomatica

Molte pratiche psicosomatiche sono utili nella depressione. La musica e la danza possono sollevare lo spirito e dare energia al corpo. La meditazione e le tecniche di rilassamento, come il rilassamento muscolare progressivo, stimolano e rilassano insieme. Altre scelte comprendono la meditazione trascendentale e le tecniche orientali di esercizio fisico e mentale come lo yoga, il t’ai chi e il qigong. Sceglietene una o due che vi si adattino e non dimenticate di praticarle tutti i giorni.

Nutrizione e dieta

Dal momento che i sintomi depressivi sono esacerbati dalle carenze nutrizionali, la buona nutrizione è importante. Aumentate la vostra assunzione di cibi sani come cereali integrali, carni magre, frutta, verdura, pesce e latticini magri. È molto importante evitare l’alcol, ma tenetevi anche alla larga dai pasticci, dallo zucchero, dall’aspartame e dalla caffeina. Recenti studi clinici suggeriscono decisamente che il complesso vitaminico B, l’acido folico (400 mcg al giorno) e la Sadenosilmetionina (due dosi di 800 mg al giorno) sono utili nel curare la depressione.

L’antiossidante selenio (100 mcg al giorno) si è dimostrato efficace nell’elevare l’umore nelle zone in cui il cibo è carente di selenio. Molti studi europei mostrano che un supplemento dell’aminoacido Ltriptofano, che notoriamente aumenta la sintesi di serotonina, è utile. Potete trovare il triptofano in alcuni cibi, come il tacchino, il pollo, il pesce, i fagioli e i piselli secchi cotti, il lievito di birra, il burro di noccioline, la frutta oleosa e i fagioli di soia.

Mangiate grandi quantità di questi cibi insieme a un carboidrato (patate, pasta, riso), che favorirà in questo modo l’assunzione del triptofano da parte del cervello.

Hypericum perforatum iperico

Pianta appartenente alla famiglia delle Ipericaceae. La droga è costituita dai fiori e dalle foglie essiccate. I componenti principali sono composti fenolici, in particolare acido clorogenico e acido caffeico, epicatecolo, iperforina (un derivato prenilato del fluoroglucinolo) e adiperforina.             I flavonoidi sono abbondanti e rappresentati in particolare da rutina, quercetina, iperoside, isoquercitroside, kempferolo e biflavonoidi, olio essenziale, tannino catechico e procianidine. I costituenti responsabili della colorazione giallo-aranciata del succo sono dei naftodiantroni, biogeneticamente derivati dall’emodol-antrone, e sono essenzialmente l’iper icina, la pseudoipericina, la protoipericina e la protopseudoipericina.
L’iperforina e i suoi derivati sembrano essere le sostanze più dotate di attività antidepressiva.

La droga è presente nelle monografie OMS; la Commissione E
Tedesca indica per l’estratto secco nebulizzato un titolo in ipericina non inferiore allo 0,2%.

Studi di laboratorio sul hypericum perforatum iperico

Studi farmacologici sperimentali hanno dimostrato che l’iperforina è un potente inibitore del reuptake della serotonina, della dopamina, della noradrenalina, del GABA e dell’acido glutamico. Un estratto idroalcolico di droga fresca ha dimostrato una specifica affini tà per i recettori del GABA, della serotonina e delle benzodiazepine, un’affinità non specifica per i recettori dell’adenosina e un’attività inibitoria per la MAO di tipo A e B. Il meccanismo che causa l’effetto antidepressivo dell’iperico non è ancora completamente ch iarito.
I primi studi hanno focalizzato l’attenzione sull’inibizione della MAO e della catecol-O-metiltransferasi (COMT), enzimi responsabili del catabolismo della serotonina e di altre amine, il che spiega in parte l’aumento delle amine cerebrali (noradrenalina, dopamina e serotonina) indotto dall’Iperico. Un altro possibile meccanismo è rappresentato dalla capacità della droga di modulare la produzione dei mediatori dell’infiammazione come le citochine, in particolare l’interleukina 6, coinvolta nella modulazione dell’asse ipotalamoipofisisurrene.

Risultati sugli esami del hypericum perforatum iperico

I risultati di numerosi studi clinici controllati e di varie meta nalisi di trial clinici controllati hanno confermato che l’efficacia dell’iperico nel trattamento della depressione di grado medio o moderato è pari a quella dei classici trattamenti farmacologici (imipramina o maprotilina). Questo a fronte della maggiore sicurezza d’uso e degli scarsi effetti collaterali.

Solo raramente e per dosaggi elevati sono stati osservati fenomeni di fotosensibilizzazione, oltre a modesti disturbi gastrointestinali, reazioni allergiche, affaticabilità e astenia.

L’estratto di iperico riduce i livelli sierici della teofillina, della digossina, della ciclosporina, del warfarin, dell’antiretrovirale indinavir. L’associazione con altri antidepressivi triciclici o fluoxetina è sconsigliata senza prescrizione medica.

Mancano studi clinici che ne confermino la sicurezza d’uso in gravidanza, durante l’allattamento e in età pediatrica, per cui si raccomanda prudenza nell’utilizzo, che deve avvenire esclusivamente su prescrizione medica.

Prevenzione della depressione

Alcune forme di depressione non possono essere prevenute, dal momento che le attuali teorie suggeriscono che possono essere scatenate da un cattivo funzionamento dei neurotrasmettitori nel cervello.

D’altra parte, è ben evidente che la depressione può spesso essere alleviata o prevenuta con delle buone abitudini di vita. Una dieta adeguata, l’esercizio fisico, una vacanza, non esagerare con il lavoro e trovare del tempo per fare le cose che piacciono, tutto questo aiuta a tenere alla larga la tristezza.