Intolleranze alimentari

Intolleranze alimentari: sintomi, diagnosi, terapia, prognosi

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Aiutaci a migliorare SintomiCura votando questo articolo, grazie)
Loading...

Le intolleranze e le allergie alimentari, non sono la stessa cosa. L’intolleranza alimentare si verifica perché il corpo ha difficoltà a digerire alcune sostanze che si trovano negli alimenti o perché alcune sostanze hanno un effetto diretto sul corpo in qualche modo. L’intolleranza alimentare può causare sintomi quali diarrea, gonfiore e crampi allo stomaco.Tuttavia, con l’intolleranza alimentare, non vi è alcuna reazione allergica e il sistema immunitario non è coinvolto. Con una allergia alimentare invece, vi è una reazione anomala del sistema immunitario del corpo, ad un determinato alimento. Questa reazione può variare da una forma lieve a una più grave e pericolosa per la vita (anafilassi).

Una intolleranza alimentare è una cosa diversa da un’allergia alimentare. L’allergia alimentare si verifica quando il sistema immunitario reagisce in modo anomalo a specifici alimenti. Nessuna reazione allergica avviene con un’intolleranza alimentare.

Le persone con una intolleranza alimentare possono avere sintomi digestivi come diarrea, gonfiore e crampi allo stomaco. Questi sono comunque sintomi abbastanza comuni. Ad esempio, le altre condizioni, come la sindrome dell’intestino irritabile (IBS), possono anche causare questi sintomi. Nell’intolleranza alimentare, i sintomi possono essere causati da vari problemi.

Alcuni esempi sono:

  • L’intolleranza al lattosio. Questo provoca diarrea e sintomi addominali (gonfiore e dolore) dopo che avete bevuto il latte o avete mangiato i prodotti lattiero-caseari. Avviene perchè vi è una carenza di lattasi, un enzima presente nel corpo che digerisce il lattosio (zucchero) presente nel latte. Si può nascere senza l’enzima lattasi o avere una bassa quantità, oppure si può sviluppare il deficit di lattasi, spesso dopo un episodio di gastroenterite.
  • Gli effetti diretti di alimenti e additivi. Determinati alimenti e prodotti chimici presenti negli alimenti possono influenzare direttamente il corpo e causare sintomi. Ad esempio, alcune persone ritengono che l’additivo alimentare glutammato monosodico (MSG) provochi l’arrossamento della pelle, cefalea, dolori addominali e gonfiore. Tuttavia, il modo esatto in cui gli alimenti e gli additivi possono causare i sintomi, spesso non è chiaro.
  • Rifiuto del cibo. Alcune persone, specialmente i bambini, possono sviluppare sintomi fisici come nausea e diarrea se mangiano alcuni alimenti. Questo potrebbe portarli a non voler mangiare del tutto. Strettamente parlando questo non è un problema dovuto all’intolleranza alimentare.

L’allergia alimentare è una reazione anomala del sistema immunitario del corpo ad un determinato alimento. Questa reazione tende a causare effetti spiacevoli e indesiderati (sintomi).

Ci sono diversi tipi di allergie alimentari, a seconda di quale parte del sistema immunitario è coinvolta. Le reazioni improvvise acute tendono ad essere causate da anticorpi chiamati immunoglobuline E (IgE). Queste sono chiamate “Reazioni IgE-mediate”. Come risultato di queste reazioni, vengono prodotte varie sostanze chimiche, inclusa l’istamina. L’istamina provoca molti dei sintomi dell’allergia ed è per questo che i farmaci anti-istamine possono essere usati per trattare alcune reazioni allergiche.

Ci sono anche reazioni non IgE-mediate, che tendono ad essere meno gravi. In queste reazioni i sintomi non sono causati dalle IgE ma, da un tipo di globuli bianchi, chiamati a cellule T.

Differenze tra intolleranze alimentari e allergie alimentari

I sintomi di un’intolleranza alimentare, si verificano di solito un paio d’ore dopo aver mangiato il cibo. Le reazioni allergiche si verificano molto più rapidamente.

Con un’allergia, anche una piccola quantità di cibo può causare una reazione allergica. Alcune persone con una grave allergia alle noci, potrebbero subire l’anafilassi dopo aver mangiato qualcosa che ha a che fare con le noci o dopo aver baciato qualcuno che ha mangiato da poco le noci. Con un’intolleranze alimentari, avrete bisogno di quantità molto più grandi di cibo per causare i sintomi.

Le intolleranze alimentari non sono mai un pericolo per la vita. Alcune allergie lo sono, in quanto possono causare l’anafilassi.

Alcune persone hanno un tipo di reazione allergica ad alcuni alimenti che provoca solo sintomi nella bocca e nella gola. Questo tende a causare prurito, formicolio, gonfiore della bocca, delle labbra e della gola. La frutta fresca, verdura e noci comunemente causano questo tipo di allergia. Può essere confusa con l’anafilassi.

Il gonfiore in bocca e nella gola, può influenzare la capacità di respirare, portando a gravi conseguenze. I sintomi iniziano in pochi minuti dopo aver mangiato il cibo e tendono a stabilizzarsi completamente nel giro di un’ora o poco più.

Nota: un’ambulanza dovrebbe essere chiamata immediatamente se vi sentite deboli, se avete difficoltà a respirare o vi sentite un restringimento della gola.

Nel mondo occidentale, 6-8 bambini su 100 e 3-4 adulti su 100, hanno un’allergia alimentare. Il numero delle persone con le allergie alimentari sembra essere in aumento. Tuttavia, la gravità di queste allergie varia. Molte persone erroneamente credono di avere allergie alimentari. Solo circa 1 persona su 5 che riferisce di avere una reazione al cibo, in realtà ha una vera allergia alimentare.

L’allergia alimentare

I sintomi di una reazione allergica possono includere:

  • Eczema atopico (eczema classico).
  • Reflusso gastro-esofageo.
  • Perdita di feci.
  • Stipsi.
  • Sangue o muco nelle feci.
  • Rossore intorno all’ano.
  • Stanchezza.
  • Pallore.
  • Scarsa crescita. Questo sintomo è spesso visto nei bambini con l’allergia alimentare non IgE. I bambini, in particolare quelli con sintomi digestivi, dovrebbero essere regolarmente pesati. Il peso deve essere tracciato su un grafico della crescita. Questo permette ai medici professionisti di osservare la crescita del bambino.

Questi sono tutti i possibili sintomi di un’allergia alimentare, che vanno dalle reazioni più lievi, a sintomi cronici e quelli più gravi e pericolosi per la vita.

L’intolleranza alimentare

I sintomi di un’intolleranza alimentare, sono molto variabili e possono includere:

  • Gonfiore e dolore addominale.
  • Diarrea.
  • Eruzioni cutanee e prurito.

Alcuni di questi sintomi sono uguali a quelli che possono essere causati da un’allergia alimentare non IgE. Quindi, questo dimostra quanto complicato possa essere determinare se avete un’allergia o un’intolleranza.

Gli alimenti che più comunemente causano allergie sono latte, uova, frutta secca (soprattutto arachidi), semi, crostacei e frutti di mare, grano, soia, e alcuni tipi di frutta come agrumi e kiwi.

Se pensate che voi o il vostro bambino abbiate una allergia alimentare, dovreste consultare un medico.

Potreste fare riferimento ad un consulente in ospedale (spesso un immunologo o un allergologo).

Nelle situazioni più lievi, spesso vale la pena spendere un po’ di tempo per cercare di capire quale prodotto alimentare sia il colpevole della vostra reazione allergica o intolleranza.

Diario alimentare

Annotate su un diario quello che mangiate, ciò può essere utile in alcuni casi per determinare quali cibi vi fanno male.

Test specifici

Se pensate che disponiate di una allergia IgE-mediata, ci sono due principali tipi di test che possono essere fatti:

  • Prick test cutaneo. Questo test è di solito fatto in una clinica ospedaliera specializzata. Poihé una reazione anafilattica è possibile, ci deve essere l’accesso alle attrezzature di rianimazione. Una piccola goccia di liquido contenente la sostanza alimentare viene posta sulla pelle nell’avambraccio e un ago viene utilizzato per iniettarla. Questo permette al cibo di entrare nella pelle. Dopo un periodo di tempo, la goccia viene tolta dalla pelle, la quale viene poi osservata per vedere se c’è una reazione allergica. Di solito ci sarebbe una zona rossa pruriginosa con una zona bianca circostante sollevata e gonfia.
  • Gli esami del sangue. Gli esami del sangue sono in grado di rilevare se il sangue contiene anticorpi IgE specifici. Quindi, se avete avuto reazioni allergiche alle arachidi, il sangue potrebbe contenere anticorpi contro le arachidi. Questo test è chiamato RAST, che sta per test di radioallergoassorbimento. La difficoltà principale di questi esami del sangue, è che sono disponibili solo per un piccolo numero di alimenti. Sono costosi e l’accuratezza di diversi test può variare. I risultati devono essere interpretati con attenzione accanto alla storia della reazione allergica. Il vantaggio degli esami del sangue è che sono sicuri nelle persone che hanno l’anafilassi o le malattie cutanee gravi, le quali renderebbero difficile il test cutaneo.

L’eliminazione e la sfida

Se avete una allergia alimentare non IgE, il metodo “Eliminazione e sfida” può essere utilizzato per cercare di confermare la diagnosi dell’allergia. Questo metodo è appropriato quando sembra chiaro quale tipo di alimento sia la causa del problema. Il cibo dovrebbe essere escluso dalla dieta completamente per 2-6 settimane, per vedere se i sintomi migliorano. Trascorso questo tempo, l’alimento in questione, dovrebbe essere reintrodotto, per vedere se i sintomi ritornano. I consigli dietetici ottenibili da un dietista o medico, possono essere richiesti durante il periodo di eliminazione, per assicurarsi che la dieta non sia carente di tutti i nutrienti essenziali e che ci sia un’alternativa al cibo escluso.

I seguenti test, non hanno alcuna conferma medica, cioè, non possono essere presi in considerazione per avere risultati precisi delle intolleranze e allergie alimentari. Nella migliore delle ipotesi, questi test sono uno spreco di soldi e non sono di aiuto nella diagnosi. I seguenti test non sono raccomandabili:

  • IgG esami del sangue.
  • Chinesiologia.
  • Analisi dei capelli.
  • Esami delle cellule bianche del sangue: ad esempio un test di leucocitotossico.
  • Test Pulse.
  • Test elettrodermico (Vega).

Questi test tendono a suggerire lunghe liste di alimenti che dovrebbero essere evitati inutilmente. Questo può comportare l’esclusione di molti  alimenti dalla dieta. Anche se questo potrebbe essere poco dannoso per un adulto, può essere molto dannoso per un bambino o un adulto con condizioni mediche. Una dieta molto ristretta può portare a gravi carenze nutrizionali e, infine, alla malnutrizione.

I bambini non dovrebbero seguire una dieta ristretta a meno che, sotto la supervisione di un dietista. I bambini richiedono una dieta ben bilanciata, contenente tutti i principali gruppi alimentari, vitamine e oligoelementi, per garantire un’adeguata crescita e sviluppo.

Evitare gli allergeni

L’unico vero trattamento per le intolleranze e le allergie alimentari è quello di evitare i cibi che le causano. Questo è molto importante se si è verificata una reazione anafilattica.

Può essere molto difficile evitare certi cibi completamente, soprattutto quando si mangia al ristorante e quando comprate il cibo. Spesso i cibi sono contaminati con tracce di un altro alimento. Per questo motivo, è fondamentale controllare le etichette sulle confezioni.

Visita da un dietista

I dietologi sono operatori sanitari qualificati. Possono valutare, diagnosticare e trattare problemi di dieta e nutrizione.

Se si dispone di una intolleranza o allergia, dopo aver chiesto consiglio al proprio medico, un dietista può essere una persona utile per ottenere ulteriore aiuto. Ciò, può essere particolarmente utile per i bambini con allergie alimentari, in quanto è vitale che essi mantengano una dieta equilibrata per la crescita e lo sviluppo.

Farmaci

Gli antistaminici possono essere utili se le allergie alimentari causano sintomi, come eruzioni cutanee pruriginose (orticaria).

L’adrenalina può essere prescritta in forma iniettabile (come Emerade ®, EpiPen ® o Jext ®), se una persona ha una storia di una reazione allergica grave (anafilassi).

Altri suggerimenti

Il supporto e la formazione, sono importanti per le persone con allergie alimentari o per i genitori di bambini con questi problemi. Le informazioni e consigli su come gestire le reazioni allergiche sono estremamente importanti.

I braccialetti MedicAlert ® o collane (o simili) devono essere indossati dalle persone che hanno sofferto di anafilassi.

Come il sistema immunitario matura e un bambino cresce, si possono formare molte allergie come quelle alle uova, al grano, al latte e alla soia. Gli adulti con l’allergia alimentare, possono vivere senza problemi con la loro allergia alimentare, se seguono una dieta di eliminazione con attenzione. Circa un terzo degli adulti e dei bambini, perde le allergie alimentari dopo 1-2 anni di dieta di eliminazione.

Le reazioni allergiche alle arachidi, frutti di mare, pesce e noci, raramente migliorano.

Note relative alle intolleranze alimentari e allergie alimentari

Nota sulla celiachia

La celiachia non è un’allergia alimentare,  è una intolleranza alimentare. Si tratta di una malattia autoimmune. Altre malattie autoimmuni comprendono il diabete di tipo 1, l’artrite reumatoide e alcuni disturbi della tiroide. La celiachia è causata da una sensibilità al glutine. Il glutine è un componente del grano, quindi si trova in alimenti come pane e pasta.

Allergia all’uovo e alle vaccinazioni

L’allergia all’uovo non è un motivo per evitare la vaccinazione antinfluenzale, né è una ragione per  cui un bambino non debba essere vaccinato. Se c’è una reazione anafilattica confermata per i cibi contenenti uova, può essere sicuro per un bambino ottenere le vaccinazioni. Tuttavia, la maggior parte delle reazioni anafilattiche, sono legati ad altri componenti del vaccino e non alle uova. I bambini con reazioni lievi devono assolutamente ricevere i loro vaccini in modo normale.

Allergia alle arachidi, la gravidanza, l’allattamento e lo svezzamento

Le ultime ricerche mostrano che non vi è alcuna chiara evidenza che mangiare arachidi durante la gravidanza, possa influenzare le possibilità che il vostro bambino sviluppi una allergia alle arachidi. Le donne in gravidanza non devono evitare di mangiare noccioline.

Se state allattando e mangiate arachidi o altre noci, non vi è alcun motivo per essere preoccupati, a meno che non siete allergici a loro.

Le noci, sono un pericolo per i bambini. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia che i bambini dovrebbero essere nutriti solo con latte materno per i primi sei mesi. Tuttavia, se lo svezzamento al cibo solido si verifica prima dei 6 mesi di età, le arachidi e le noci dovrebbero essere evitati in caso che un’allergia alimentare viene attivata. Lo stesso consiglio vale per le sementi, uova, grano, pesce e frutti di mare. In termini generali, quando avviene lo svezzamento, è meglio introdurre un nuovo alimento alla volta. In questo modo, se vi è un problema, come un’allergia, è più facile individuare quale cibo potrebbe essere il colpevole della reazione allergica o intolleranza.

Bibliografia

  • Food allergy in children and young people, NICE Clinical Guideline (February 2011)
  • Testing for food allergy in children and young people; NICE Information for the public, Feb 2011
  • Sicherer SH, Sampson HA; Food allergy. J Allergy Clin Immunol. 2010 Feb;125(2 Suppl 2):S116-25. Epub 2009 Dec 29.
  • Sheikh A, Walker S; Food allergy. BMJ. 2002 Dec 7;325(7376):1337.
  • Patriarca G, Schiavino D, Pecora V, et al; Food allergy and food intolerance: diagnosis and treatment. Intern Emerg Med. 2009 Feb;4(1):11-24. Epub 2008 Aug 16.