Antiacidi: caratteristiche, indicazioni ed effetti collaterali

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Aiutaci a migliorare SintomiCura votando questo articolo, grazie)

Loading...

Acido citrico, bicarbonato di sodio, carbonato di calcio, idrossido d’alluminio e idrossido di magnesio

Caratteristiche degli antiacidi

Gli antiacidi danno sollievo ai sintomi spiacevoli dei bruciori esofagei, dell’indigestione acida e del mal di stomaco. Questi farmaci neutralizzano l’eccesso di acido nello stomaco e perciò aiutano a guarire e a ridurre il dolore dell’ulcera. Molti antiacidi popolari sono la combinazione di diverse sostanze. Se assunti per lungo tempo, alcuni antiacidi contenenti calcio possono aiutare a prevenire l’osteoporosi e altre condizioni caratterizzate da un deficit di calcio. Per ulteriori informazioni vedi alle voci di ogni singolo farmaco.

Indicazioni degli antiacidi

Disturbi di stomaco, bruciori, acidità di stomaco, indigestione. Ulcera. Deficit di calcio (carbonato di calcio).

Effetti collaterali degli antiacidi

Minori Modesta stitichezza, effetto lassativo o diarrea, bocca impastata, crampi di stomaco, nausea o vomito, singhiozzo, meteorismo, feci con granelli bianchi. Consultate il medico se questi problemi persistono. Potenzialmente gravi Contattate immediatamente il medico se osservate uno dei seguenti sintomi: tumefazione dei polsi, piedi e gambe, dolori ossei, stitichezza importante, vertigini, cambiamenti del tono dell’umore, dolore muscolare, debolezza, fascicolazioni, nervosismo o irrequietezza, respiro corto, battito cardiaco irregolare, stanchezza, dolore a urinare o frequente bisogno di urinare, variazioni dell’appetito.

Informazioni specifiche degli antiacidi

Tranne casi particolari, su indicazione medica, in genere gli antiacidi non vanno usati se si soffre di malattie renali o se si ha un livello elevato di calcio nel sangue, una condizione nota come ipercalcemia. Nel caso di una delle seguenti condizioni, andranno valutati col medico i benefici e gli svantaggi derivanti dall’assunzione di uno dei diversi tipi di antiacidi: sintomi di appendicite, sanguinamento gastrointestinale o rettale di origine indeterminata, ostruzione intestinale, sensibilità all’alluminio, al bicarbonato di sodio. Prima di assumere un antiacido chiedete il parere del medico se avete avuto una colostomia o un’ileostomia o se avete una delle seguenti patologie: cirrosi, insufficienza cardiaca congestizia, edema, colite, diverticolite, diarrea, stitichezza, emorroidi, sarcoidosi (una rara malattia con lesioni della pelle, occhi, polmoni e linfonodi) oppure ipofosfatemia (concentrazioni di fosfati nel sangue abnormemente basse).

I bambini con meno di 6 anni non dovrebbero prendere antiacidi senza il permesso del medico.
Informate il medico se sviluppate sintomi come feci nere o picee o vomito color caffè. Questi sintomi sono suggestivi di un sanguinamento a livello gastrointestinale. Anche se gli antiacidi sono considerati sicuri se presi a basse dosi e per periodi brevi (meno di due settimane), le donne in gravidanza o che allattano devono consultare un medico prima di assumerli; gli antiacidi contenenti sodio possono aumentare la ritenzione idrica. Qualunque trattamento a lungo termine con gli antiacidi, come nel caso dell’ulcera, deve essere effettuato sotto controllo medico. Gli antiacidi in combinazione, come l’alluminio e il magnesio o il magnesio e il calcio, hanno il vantaggio di superare i problemi della stitichezza oppure della diarrea. Gli antiacidi sono più efficaci se assunti a stomaco vuoto.
Dato che possono influenzare la velocità di assorbimento di altri farmaci, non dovrebbero essere assunti in vicinanza di questi (lasciate almeno due ore di distanza).

Consultatevi con il medico o con il farmacista per maggiori informazioni. Indipendentemente dalla durata della loro assunzione, gli antiacidi possono determinare un effetto “rebound”, cioè un peggioramento dei sintomi, alla loro sospensione.
Il carbonato di calcio e il bicarbonato di sodio possono causare una sindrome particolare con mal di testa, nausea, irritabilità, debolezza (“milk-alkali syndrome”). Questa sindrome col tempo può portare a disturbi o addirittura a insufficienza renale.

Interazioni degli antiacidi

Frazionare e separare gli orari dei farmaci è un modo per evitare interazioni indesiderate. Acido acetilsalicilico e altri salicilati: gli antiacidi possono aumentare l’escrezione di questi farmaci riducendone l’efficacia. Non assumete acido acetilsalicilico o altri salicilati se non tre ore prima o tre ore dopo aver assunto un antiacido. Anticolinergici, digitale, fenotiazine, chinidina, warfarina: gli antiacidi interferiscono con l’efficacia di questi farmaci. Chinolonici: ridotta efficacia dei chinoloni e dei fluorochinoloni. Farmaci ad assorbimento enterico (farmaci in formulazioni tali da far sì che si sciolgano solo nell’ambiente intestinale): se cambia l’acidità dello stomaco, per via dell’antiacido, possono dissolversi prima del dovuto proprio nello stomaco determinando un’irritazione gastrica. Non assumete questi farmaci se non con almeno una o due ore di distanza dall’antiacido. Fenitoina: dovrebbe essere assunta a di-stanza di almeno due o tre ore dall’antiacido poiché questo può diminuire l’assorbimento del farmaco anticonvulsivo. Ferro: ridotto assorbimento del ferro; separate l’assunzione del ferro e dell’antiacido il più possibile (12 ore). Isoniazide orale: questo farmaco antitubercolare può essere meno assorbito se assunto con l’antiacido. Ketoconazolo (farmaco antifungino): l’assorbimento può essere ridotto se assunto a meno di tre ore dall’antiacido. Mecamilamina: l’effetto di questo farmaco antipertensivo può essere protratto dall’antiacido.

Non assumete la mecamilamina con gli antiacidi. Metenamina: questo farmaco, usato per le infezioni delle vie urinarie, può essere meno efficace se viene assunto con gli antiacidi. Sodiofosfato di cellulosa: la capacità di questo farmaco di ridurre l’ipercalciuria (l’escrezione di quantità eccessivamente anormali nelle urine) è diminuita dagli antiacidi contenenti calcio. Sodiopolistirenesulfonato (un farmaco per ridurre il colesterolo): rischio di insufficienza renale e alcalosi. Tetracicline (antibiotici): ridotto assorbimento delle tetracicline; tetracicline e antiacido vanno separati di almeno tre o quattro ore. Vitamina D: se assunta contemporaneamente ad antiacidi contenenti magnesio o calcio, la vitamina D può determinare elevati livelli di entrambi nel sangue.

Carbonato di calcio

Antiacidi

Caratteristiche del carbonato di calcio

Il carbonato di calcio è un antiacido che dà sollievo ai disturbi gastrici come bruciori, acidità, ulcera. È anche usato per prevenire il deficit di calcio nell’osteoporosi.

Alluminio

Sostanza che entra nella composizione di antiacidi digestivi e di antiputrefattivi. L’alluminio usato nei farmaci si presenta sotto forma di fosfato o idrossido, eventualmente associato ad altri prodotti, come il magnesio. Come antiacido viene prescritto per il trattamento complementare dei dolori allo stomaco e all’esofago. Dà luogo a effetti indesiderati, quali costipazione e diminuzione dell’assorbimento digestivo del fosforo alimentare e di alcuni farmaci.

Alluminosi

Malattia respiratoria causata dall’inalazione e dalla deposizione nei polmoni di polveri di alluminio metallico (bauxite). L’alluminosi è una pneumoconiosi legata all’utilizzo industriale (verniciatura, ceramica e fabbricazione di esplosivi) di polveri di alluminio o a un’esposizione intensiva al processo di trasformazione dell’allumina in alluminio. Di norma non comporta fibrosi (indurimento e ispessimento del tessuto polmonare). Il solo trattamento possibile consiste nella prevenzione, indossando maschere e dispositivi di protezione individuale e garantendo una buona aerazione dell’ambiente di lavoro.