Avitaminosi: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Carenza (mancanza) totale di una o più vitamine. Ma di solito si tratta di carenza parziale, cioè di ipovitaminosi, termine usato spesso (ma impropriamente), come sinonimo di avitaminosi.
Insieme dei fenomeni patologici dovuti alla carenza di una o più vitamine. Ormai rare nei Paesi occidentali, le avitaminosi colpiscono in genere la popolazione dei Paesi in via di sviluppo.

Cause dell’avitaminosi

Possono essere dovute a carenza di apporti alimentari, insufficiente assorbimento digestivo o impiego difettoso di alcune vitamine da parte dell’organismo.

Sintomi dell’avitaminosi

L’avitaminosi A si manifesta principalmente con sintomi oculari: emeralopia (indebolimento o perdita della vista al buio) e xeroftalmia (diminuzione della trasparenza della cornea).
L’avitaminosi B1 ha come espressione principale il beriberi.
L’avitaminosi B2, o ariboflavinosi, comporta disturbi oculari (diminuzione dell’acuità visiva, fotofobia per sensibilità anormale alla luce) e lesioni mucocutanee (screpolatura delle labbra).
Per l’avitaminosi B6 sono note varie manifestazioni negli animali, ma non esiste alcuna forma di avitaminosi B6 caratteristica in patologia umana.
L’avitaminosi B12 non esiste come tale, ma la malattia di Biermer è caratterizzata del mancato assorbimento della vitamina B12, dovuto all’alterazione della mucosa gastrica.
L’avitaminosi C confermata causa lo scorbuto e, nei lattanti, la malattia di Barlow.
L’avitaminosi D ha come conseguenza il rachitismo nei bambini, l’osteomalacia (affezione caratterizzata da rammollimento osseo) negli adulti e in determinate circostanze tetania, indipendentemente dall’età.
L’avitaminosi K comporta fenomeni emorragici.
L’avitaminosi PP causa la pellagra.

Danni alla pelle e alle mucose

La carenza di vitamina B2 (riboflavina) non si manifesta così tipicamente come la avitaminosi B1. La ariboflavinosi inizia con astenia, irritabilità, disturbi digestivi, anemia, cioè con una sintomatologia generica ricorrente in quasi tutti gli stati carenziali.

Nel bambino si ha ritardo dell’accrescimento; in seguito compaiono manifestazioni distrofiche a carico delle mucose e della cute. Le labbra si screpolano, compaiono fissurazioni e ragadi, specialmente agli angoli della bocca. Si parla di cheilite per indicare queste alterazioni caratteristiche. La lingua si arrossa, e anche qui compaiono fissurazioni.

Altre alterazioni riguardano l’occhio: il soggetto comincia ad avvertire bruciore e a lacrimare per esposizione alla luce; si manifestano ben presto lesioni corneali e, nei casi più gravi, cataratta.

Avitaminosi e ipovitaminosi

La distinzione fra ipovitaminosi ed avitaminosi si basa soltanto sul grado della carenza: avitaminosi è la situazione in rapporto con l’assenza assoluta della vitamina nell’alimentazione, mentre ipovitaminosi è quella che consegue alla presenza in quantità inferiore al fabbisogno. Ma la sintomatologia è la stessa.

Avitaminosi

Una vera avitaminosi si può realizzare solo sperimentalmente, in quanto è impossibile che una determinata vitamina venga soppressa completamente dall’alimentazione. Le carenze che si manifestano nella medicina pratica sono quindi quasi sempre ipovitaminosi e non avitaminosi vere. La condizione indispensabile affinchè una determinata sindrome (insieme di sintomi) sia attribuibile veramente a carenza vitaminica è che la sindrome stessa scompaia in conseguenza del trattamento. Ciò permette di parlare, di ipovitaminosi vera, in quanto i sintomi lamentati potrebbero dipendere anche da un difetto dei fattori biologici sui quali intervengono le vitamine, e quindi da una mancata utilizzazione nell’organismo delle vitamine normalmente assunte con gli alimenti e assorbite.

Rachitismo da avitaminosi

Altra malattia già nota in passato è il rachitismo, che dipende da carenza di vitamina D instauratasi durante lo sviluppo scheletrico. La vitamina D è contenuta in molti tessuti animali e nell’olio di fegato di merluzzo; tuttavia il nostro organismo è in grado di ottenerla anche attraverso i raggi ultravioletti del sole; è per questo che al rachitismo sono più esposte le popolazioni nordiche, che beneficiano dei raggi solari solo per brevi periodi dell’anno. Il rachitismo è una malattia molto complessa dell’apparato scheletrico che, nella sua più completa manifestazione, può produrre lesioni ossee anche molto accentuate: deformazioni del cranio, della colonna vertebrale (scoliosi, cifosi), delle ossa lunghe in genere (gambe a falce).

Avitaminosi A

L’avitaminosi A può essere indotta: da un carente apporto, eventualità rara in Italia, ma che, talvolta, si riscontra nei lattanti sottoposti troppo a lungo a una dieta di farinacei; da una carente utilizzazione da parte dei soggetti affetti da disturbi digestivi cronici che alterano l’assorbimento delle vitamine A, come avviene, per esempio, nei casi di pancreatite, di diarree prolungate, etc.

L’avitaminosi A è rappresentata soprattutto da fenomeni oculari: emeralopia, o perdita della vista a illuminazione scarsa, per cui il soggetto non avverte alcun disturbo durante il giorno, ma, quando viene improvvisamente immerso nella penombra, si comporta come un cieco; xeroftalmia; le altre manifestazioni dell’ipovitaminosi A sono quelle legate al mutato trofismo cutaneo mucoso che colpisce anche gli epiteli digestivi, respiratori, e genitourinari.