Bolle della pelle: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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La bolla è una lesione della pelle costituita da una raccolta di liquido organico (sangue, siero, essudato infiammatorio sterile o purulento), fra o sotto la pelle, di dimensioni superiori a quelle di una vescicola (vescichetta).

La bolla e la vescicola, differiscono tra loro solo per il volume, mentre le caratteristiche di forma e le cause possono essere identiche in entrambe. Talora la bolla può avere origine dalla confluenza di più vescicole. Un esempio comune di bolla è quella prodotta da una ustione di secondo grado.

Cause delle bolle sulla pelle

Le bolle possono formarsi anche a causa di traumi modesti e ripetuti, come per la frizione continua del bordo di una scarpa sulla pelle. Alcune gravi malattie della pelle sono caratterizzate dalla formazione di numerose bolle, senza che vi sia motivo apparente.

Terapia e cura bolle sulla pelle

Mentre la terapia delle gravi malattie bollose della pelle è compito dello specialista, una semplice bolla prodotta da una piccola ustione o da un trauma non richiede particolari cure. In genere, è sufficiente proteggere la bolla con un cerotto medicato; ma se si teme che la bolla possa rompersi, lasciando allo scoperto una zona di pelle erosa e soggetta alle infezioni, è possibile svuotarla dal siero per impedirne la rottura. Questo metodo è particolarmente consigliabile per le bolle provocate da traumi, mentre le bolle da ustione devono essere lasciate asciugare da sole. Se la bolla è molto piccola, per svuotarla è sufficiente pungerla con un ago sterilizzato e premere sulla bolla; se la bolla è più grossa, il piccolo foro prodotto tende a chiudersi prima che la bolla sia svuotata. In questo caso, sempre con un ago disinfettato, si passa la bolla da parte a parte con un filo sterile: il filo tiene così aperti i due buchi prodotti nella bolla e il liquido ne può defluire; svuotata la bolla, si toglie il filo e si medica la zona.

Epidermolisi bollosa

Affezione cutanea caratterizzata dalla cronica tendenza alla formazione di bolle.

Le epidermolisi bollose possono essere acquisite, e manifestarsi quindi nell’adulto, oppure ereditarie, e comparire nel neonato e nel lattante.
Danno luogo alla comparsa di bolle contenenti un liquido c hiaro e talvolta ematico; localizzate in specifiche regioni del corpo oppure generalizzate, possono colpire il cavo orale. L’evoluzione varia da caso a caso: questa malattia può manifestarsi con la com parsa di poche bolle su mani e piedi, oppure provocare un’eruzione diffusa che se compare alla nascita può mettere in pericolo la sopravvivenza del bambino.

Nelle forme acquisite, è necessario ricercare una malattia generale, quale colite, linfoma, disglobulinemia, amiloidosi o connettivite.

Non esiste un trattamento davvero efficace per le epidermolisi bollose.
È comunque consigliabile adottare alcune misure preventive (astensione da sport violenti) e sintomatiche (disinfezione delle bolle). Si raccomanda ai genitori del piccolo colpito dalla forma ereditaria di rivolgersi a uno specialista per un counselling genetico in caso vogliano avere altri figli.

Sindrome di Hallopeau Siemens

Epidermolisi bollosa distrofica recessiva, caratterizzata da lesioni mucocutanee presenti alla nascita. Le vescicole interessano soprattutto bocca, mani, piedi, esofago e altri organi dotati di un epitelio squamoso stratificato. Di conseguenza i pazienti affetti da questa patologia presentano sintomi extracutanei che colpi scono il tratto gastrointestinale, urogenitale, respiratorio, l’occhio e il cavo orale. È in genere coinvolto anche l’esofago. La progressione di bolle, erosioni, ulcere, cicatrici e stenosi comporta l’insorgenza di disfagia.

Sindrome di Cockayne Touraine

Epidermolisi bollosa distrofica a trasmissione ereditaria sia dominante sia recessiva. Si caratterizza per la presenza, sulle estremità degli arti e sulle mucose orale ed esofagea, di lesioni cutanee, di estensione variabile, la cui risoluzione lascia grani di milio, con esiti atrofici. Le continue lacerazioni possono inoltre degenerare in tumori cutanei.

Malattia di Lyell

Epidermolisi necrotizzante di natura idiopatica o indotta da intossicazione da farmaci. È caratterizzata da eritema della cute e delle mucose, con formazione di ampie aree di scollamento dermoepidermico. Le lesioni sono frequentemente precedute da manifestazioni prodromiche, quali febbre e comparsa di esantema.

La prognosi è in rapporto all’entità del distacco dermoepider mico, ma la mortalità in genere arrivare a raggiungere il 30-40%.

Nei casi a evoluzione favorevole, si riscontra la ricrescita dell’epidermide con residue conseguenze soprattutto a l ivello oculare e genitale (metaplasia squamosa del bordo della congiuntiva palpebrale, trichiasi, simblefaron, cheratite punctata, fimosi e sinechie vaginali).