Calcoli salivari

Calcoli salivari: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Uno o più calcoli si possono formare in una delle ghiandole salivari. Un calcolo può causare il blocco del flusso di saliva, che può portare a dolore e gonfiore delle ghiandole salivari interessate. Il motivo per cui si formano i calcoli non è noto. A volte escono dalla bocca da soli o nella maggior parte dei casi è necessaria una piccola procedura per rimuovere il calcolo.

Le ghiandole salivari producono la saliva. La saliva è importante nella scomposizione del cibo che noi mangiamo. Infatti lo rende umido, lubrificato, mentre passa dalla bocca alla gola. Inoltre la saliva, contiene gli enzimi che abbattono alcuni degli amidi e grassi presenti nel cibo.

Ci sono tre coppie di ghiandole che producono la saliva. La saliva drena in bocca da queste ghiandole attraverso dei corti condotti. Le ghiandole sottomandibolari sono situate sotto il pavimento della bocca, una su ogni lato e, scaricano saliva nel pavimento della bocca. Le ghiandole parotidi, si trovano appena al di sotto e di fronte alle orecchie. La saliva passa attraverso il condotto della parotide, nella parte interna delle guance. Le ghiandole sublinguali si trovano appena sotto la lingua.

La produzione di piccole quantità di saliva è costante nel tempo, per mantenere la bocca umida. Quando si mangia, la quantità della saliva aumenta e, viene riversata in bocca.

Le sostanze chimiche nella saliva a volte possono cristallizzarsi in piccole “pietre” che possono così bloccare i dotti salivari. In alcune persone si formano uno o più piccoli calcoli nelle ghiandole salivari. Ciò si verifica più comunemente nelle persone di età superiore ai 40 anni ma anche, a qualsiasi età.

Il motivo per cui si forma un calcolo di questo tipo non è noto. Un calcolo nella ghiandola salivare è talvolta chiamata una  pietra delle ghiandole salivari. Il calcolo salivare è costituito principalmente da calcio. Tuttavia, non vi è alcuna anomalia del livello di calcio nel sangue o qualsiasi altro problema relativo con il calcio nel corpo. I calcoli delle ghiandole salivari non sono di solito associati con altre malattie.

La dimensione della pietra può variare da meno di 1 mm a qualche centimetro di diametro. Circa 9 pietre su 10, sono meno di 10 mm di dimensione.

Circa 8 calcoli salivari su 10 si formano in una delle ghiandole sottomandibolari. Il condotto sottomandibolare è un tubo, che va da sotto la parte anteriore della lingua alla ghiandola sottomandibolare. Le ghiandole parotidi più grandi producono la saliva che è meno densa di quella prodotta dalle ghiandole sottomandibolari. Ciò significa che i calcoli si formano in quantità minore nelle ghiandole parotidi. È raro che una pietra si formi in una ghiandola sublinguale.

Quando la saliva non può uscire da un condotto ostruito, torna indietro nella ghiandola, provocando dolore e gonfiore della ghiandola stessa. I sintomi più comuni sono dolore e gonfiore della ghiandola colpita durante i pasti. Ciò si verifica se il calcolo blocca completamente un condotto. La saliva non può passare in bocca se il condotto è ostruito da un calcolo. Il dolore può essere improvviso e intenso solo dopo che avete iniziato a mangiare. Il gonfiore presto si verifica presto. Il dolore e il gonfiore durano per circa 1-2 ore dopo un pasto.

Tuttavia, la maggior parte dei calcoli non bloccano completamente un condotto salivare. La maggior parte delle volte bloccano solo parzialmente il flusso di saliva o possono non bloccarlo del tutto se, il flusso è incorporato nel corpo della ghiandola. In queste situazioni i sintomi possono variare e includere uno o più dei seguenti effetti:

  • Dolore sulla ghiandola interessata.
  • Gonfiore della ghiandola. Il gonfiore può essere persistente e variabile di volta in volta.
  • Infezione della ghiandola possono verificarsi provocando arrossamento e dolore. Questo può trasformarsi in un ascesso (infezione e pus), il quale provocherà forte dolore.

Alcune persone con i calcoli delle ghiandole salivari non hanno alcun sintomo. Un calcolo può essere trovato per caso con una radiografia presa per un altro motivo.

I sintomi sono spesso tipici e la diagnosi è solitamente chiara. Un medico a volte può avvertire o vedere un calcolo contro un condotto salivare. Un test ordinario a raggi X è in grado di rilevare e mostrare la posizione di circa 8 calcoli salivari su 10.

Quindi in circa 2 casi su 10, lil calcolo non sarà rivelato ai raggi X e saranno necessari altri test. I test eseguiti possono essere uno dei seguenti:

  • Una scansione, come una TAC, ecografia o risonanza magnetica.
  • Scialografia (sialogram). Questa è una prova speciale a raggi X. Aiuta ad osservare meglio la ghiandola, il condotto ed eventuali sue anomalie, come ad esempio un calcolo. Per questo test un piccolo tubo di plastica viene fatto passare nel condotto interessato. Un colorante viene poi iniettato nella ghiandola salivare. Il tubo viene rimosso e le immagini a raggi X sono prese. Le immagini dei raggi X mostreranno il colorante all’interno della ghiandola e del condotto. Questo dà una buona visione delle strutture e rivela facilemente eventuali anomalie.
  • Sialendoscopia. In questo test un tubo molto sottile (endoscopio) con una piccola luce e telecamera posizionate all’estremità, viene inserito nel condotto salivare. Il medico può quindi vedere direttamente attraverso il condotto e la ghiandola, per vedere se è presente un calcolo salivare.

La maggior parte deli calcoli che causano i sintomi non guariranno a meno che non vengano rimossi. A volte una piccola pietra esce dalla bocca da sola. Se questo non si verifica, le possibili opzioni e procedure di trattamento sono le seguenti:

  • Uso di una sonda, nel condotto all’interno della bocca con un corpo contundente, a volte può eliminare un calcolo che poi cade nella bocca. Questa procedura viene fatta da un medico.
  • Sialendoscopia terapeutica. Questa è una procedura analoga a quella sopra descritta. Inoltre si usa un endoscopio molto sottile con una telecamera e una luce ad un’estremità. Il tubo viene spinto nel condotto. Se un calcolo viene trovato, un piccolo tubo con raccoglitore viene usato per afferrare la pietra e tirarla fuori dal condotto. Questa tecnica può rimuovere con successo circa 17 calcoli su 20. L’anestetico locale viene generalmente iniettato nel condotto prima di eseguire questa procedura indolore. In alcuni casi, dove la pietra è piuttosto grande, viene spezzata prima ed i frammenti vengono poi estratti.
  • Un piccolo intervento per tagliare il calcolo è il trattamento tradizionale, ma la sialendoscpia terapeutica è diventato il metodo pù eseguito.
  • Trattamento con onde d’urto (litotripsia) potrebbe essere un’opzione. Questo metodo utilizza onde ultrasoniche per rompere i calcoli. I frammenti spezzati vengono eliminati passando lungo il condotto salivare. Questo è un nuovo trattamento per i calcoli salivari (anche se è stato utilizzato per molti anni per il trattamento dei calcoli renali). Tuttavia, non è un trattamento comune. A volte le onde d’urto vengono utilizzate per rompere un grosso calcolo quando la sialendoscopia terapeutica è fatta solo per eliminare i frammenti più piccoli, i quali possono essere più facilmente rimossi.

Un calcolo salivare è di solito un evento raro. Dopo averlo estratto solito non ci sono ulteriori problemi. Tuttavia, alcune persone sviluppano uno o più calcoli in un secondo momento. A volte diversi calcoli si formano nella stessa ghiandola. Un’operazione per rimuovere l’intera ghiandola può essere una opzione per le persone che sviluppano soventemente calcoli o calcoli multipli.

Siccome la causa esatta dei calcoli salivari non è nota, non c’è modo per impedire la loro formazione. Tuttavia, è importante bere molti liquidi, soprattutto se si pratica attivtà fisica o se vivete in un clima caldo.

Bibliografia

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