Catarro

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Aiutaci a migliorare SintomiCura votando questo articolo, grazie)
Loading...

L`espettorazione catarrale è l`emissione dalla bocca di prodotti di secrezione e di essudazione (cellule e prodotti infiammatori) che, convogliati alle zone bronchiali, esercitano il riflesso della tosse.

Infiammazione acuta o cronica di una mucosa, in particolare delle vie aeree superiori (naso, faringe), con ipersecrezione non purulenta delle sue ghiandole. Questo termine, ormai desueto, sopravvive nel linguaggio comune, per designare un possibile sintomo di malattie virali quali influenza, morbillo ecc., o per indicare una pneumopatia acuta propria dei bambini in tenera età, che colpisce i bronchioli.

Il catarro come sintomo di una malattia

Nel soggetto normale non si ha formazione di catarro né espettorazione di alcun tipo, in quanto i prodotti della secrezione tracheo-bronchiale sono rappresentati da una piccola quantità di muco che è riassorbito e da una piccola quantità di acqua che evapora.

Il catarro può variare sia come quantità prodotta nelle 24 ore, che come aspetto (può essere più o meno denso, purulento, ematico), che come odori, per la presenza di particolari inclusi. Per il medico è sempre interessante conoscere la modalità di emissione dell’espettorato e il ritmo di emissione (se si verifica assumendo particolari posizioni e se predilige particolari momenti della giornata, ad esempio il mattino).

Il prodotto può essere esaminato al microscopio su strisci fissati e colorati per mettere in evidenza la presenza di globuli bianchi, globuli rossi, di cellule dell’epitelio respiratorio più o meno alterate, di cellule tumorali e di flora batterica.

Diagnosi, terapia e cura del catarro

La diagnosi e il trattamento del catarro sono rivolti alla malattia responsabile dell’infiammazione.

Come e quando si forma il catarro

La produzione di catarro è frequente nelle malattie infiammatorie dell’albero bronchiale, sia acute che croniche, ma assume particolare intensità nella patologia cronica, come per esempio nelle bronchiti croniche che riconoscono la causa principale nel l’abuso di fumo.

Particolarmente grave è la produzione di catarro nelle bronchiettasie ove le secrezioni purulente si raccolgono abbondantemente nelle dilatazioni sacciformi dei bronchi ostruendo il passaggio dei gas respiratori, con grave difficoltà alla dinamica dei processi respiratori.

Il ristagno di catarro nei bronchi è molto grave, perché favorisce la moltiplicazione di batteri che provocano ulteriori processi infettivi, ledono la parete dei bronchi e possono aggravare la bronchiettasia. Per questo motivo, nella terapia delle bronchiettasie hanno un ruolo fondamentale le tecniche che favoriscono l’emissione del catarro.

Il paziente deve sottoporsi ad esercizi di fisioterapia per imparare a tossire efficacemente. Sono anche molto utili le tecniche di drenaggio posturale: il paziente deve restare per diverse ore in una posizione che permetta lo svuotamente del bronco lesionato.

Anche nelle banali bronchiti, è bene evitare il ristagno di catarro nei bronchi: a questo scopo, è meglio evitare farmaci che inibiscono il riflesso della tosse, e preferire farmaci fluidificanti, che favoriscono l’espettorazione. La tosse è, infatti, un riflesso utile, che serve a ripulire i bronchi dal catarro ricco di batteri, tanto che l’inibizione della tosse può favorire l’aggravamento della bronchite.