Collagene: le fibre e la collagenopatia

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Il collagene è un componente del tessuto connettivale dei Vertebrati, di natura proteica e struttura per lo più filamentosa. Il termine collagene fu anticamente introdotto per definire i materiali contenuti nei tessuti animali, che davano origine ad una soluzione di proteine dalla quale si ricavava la colla.

Fibre del collagene

Le fibre collagene sono presenti in tutti i tipi di tessuto connettivo, ma variano grandemente per quantità. La loro struttura è stata analizzata al microscopio elettronico ove le fibre collagene appaiono come fili di spessore compreso fra 1 e 12 micron, decorrendo in tutte le direzioni. Se il tessuto connettivo non è sotto tensione esse tendono ad essere leggermente ondulate, data la caratteristica peculiare di offrire una certa resistenza alla trazione. Il collagene può, tuttavia, presentare differenze fisiche e chimiche nelle diverse parti dell’organismo, e può anche non assumere la forma fibrosa. Esaminando al microscopio elettronico il collagene, si è visto che le fibre sono formate di diverse microfibrille unite da legami trasversali.

La sintesi di questi legami trasversali prosegue per tutta la vita, tanto che alcuni ricercatori ritengono che la continua formazione dei legami trasversali sia responsabile dell’invecchiamento, cioè del progressivo indurimento della pelle, dei vasi sanguigni e degli altri tessuti. In base a questa teoria, si è cercato, ma finora senza successo, di trovare un farmaco capace di rallentare l’invecchiamento.

Struttura delle fibre del collagene

Con il microscopio elettronico si possono visualizzare fasci di fibre di collagene che formano una struttura lassa.La più abbondante proteina del corpo umano, responsabile della coesione dei tessuti. Il collagene è una proteina formata da tre catene, ciascuna composta da un migliaio di aminoacidi, i più abbondanti dei quali sono prolina, glicina e lisina. Queste proteine si organizzano in fibre, visibili al microscopio. Il collagene è uno dei principali costituenti del tessuto connettivo cui assicura resistenza meccanica.
La sua sintesi è affidata ai fibroblasti, cellule del tessuto connettivo, che conferiscono alle fibre l’orientamento più opportuno: queste ultime infatti possono essere tanto parallele e strette l’una all’altra, per assicurare la massima resistenza, come nel caso dei tendini, quanto disposte in modo irregolare in tutte le direzioni e meno dense, come all’interno dei visceri.

Idrossiprolina

Aminoacido presente in abbondanza nel tessuto collagene.

L’idrossiprolina è un aminoacido non essenziale: ciò significa che l’organismo è in grado di sintetizzarlo, producendolo a p artire da un altro aminoacido, la prolina.

L’idrossiprolinuria (livello di idrossiprolina nelle urine) aum enta nel corso di affezioni delle ossa quali la malattia ossea di Paget, l’osteomalacia e il rachitismo, oltre che nell’ipertiroidismo, e consente in tal modo di confermarne la diagnosi.

Idrossiprolina urinaria

L’idrossiprolina è un aminoacido che entra nella costituzione della struttura del collagene dei vari tessuti (soprattutto ossa). L’escrezione di idrossiprolina è un segno del ricambio del collagene.

Se ne registra un aumento in caso di morbo di Paget, osteoporosi e osteomalacia, osteite e osteomielite, displasia ossea fibrosa, neoplasie ossee primitive e secondarie, iperparatiroidismo, ipertiroidismo, acromegalia, collagenopatie (artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico ecc.), sindrome di Marfan, fratture, sarcoidosi. Una diminuzione dei valori può indicare ipopituitarismo, ipotiroidismo, ipoparatiroidismo.

Idrossiprolina plasmatica

Aminoacido che entra nella costituzione della struttura del collagene dei vari tessuti (soprattutto ossa). Un aumento si può verificare in caso di stati infiammatori, febbrili o di neoplasie (linfomi).

Patologie correlate alle fibre del collagene

Alcune affezioni sono caratterizzate da un’abnorme formazione di fibre di collagene, che invadono l’organismo in modo d iffuso e provocano malattie sistemiche o connettiviti, dette in passato collagenosi. È il caso, per esempio, della sclerodermia, che si manifesta sotto forma di un ispessimento fibroso della pelle.

Usi farmaceutici del collagene

In campo dermatologico, il collagene contenuto nelle pomate e nelle creme cosmetiche, non potendo penetrare nello spessore cut aneo, è privo di un’efficacia terapeutica dimostrata. Talvolta per cancellare le rughe si fa ricorso a iniezioni di collagene bovino, ma bisogna tenere conto delle sue controindicazioni (eventuali allergie, malattie autoimmuni ecc.) e procedere a test preliminari. Il risultato è spesso soddisfacente ma transitorio, in quanto di rado dura più di 12 mesi.

Collagenopatia

Con il termine di collagenopatie si suole intendere più propriamente un gruppo di malattie diffuse del connettivo, in quanto queste forme morbose riguardano generalmente il tessuto connettivo nel suo insieme e anzi probabilmente più la sostanza fondamentale che le fibre collagene.