Collo: struttura e patologie

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L`anatomia descrive il collo come la regione dell`organismo che rimane compresa fra la linea del mento e dell`occipite in alto e la linea delle clavicole in basso, e contiene importantissimi organi profondi.
Lat. collum. Parte del corpo compresa tra la testa e il tronco. Il collo è formato dalle sette vertebre cervicali e da molti muscoli che prendono attacco sul cranio, sulle vertebre cervicali e sulla clavicola.
È attraversato dai tratti superiori degli apparati digerente (fa ringe ed esofago) e respiratorio (laringe e trachea). È delimitato dal bordo superiore delle clavicole e dello sterno e attraversato dal midollo spinale, nel canale rachidiano cervicale. Un trauma del m idollo a questo livello può causare tetraplegia (paralisi dei quattro arti).
Il collo è la sede di quattro ghiandole importanti: la parotide, la sottomandibolare, la tiroide e le paratiroidi. È percorso da ent rambi i lati dall’arteria carotide comune (divisa in carotide es terna e interna), dall’arteria vertebrale, da tre vene giugulari (interna, anteriore ed esterna). È sede di numerosi nervi, in partic olare quelli pneumogastrici, frenici, ricorrenti e spinali.

Cervicale

  • Relativo al collo. I gangli simpatici cervicali sono tre a destra e tre a sinistra, posti gli uni sugli altri. Rappresentano l’inizio di una catena che continua verso il basso, lungo la colonna vertebrale, e che fa parte del sistema nervoso vegetativo simpatico. La colonna vertebrale cervicale è composta da sette vertebre cervicali, la prima chiamata atlante, la seconda epistrofeo. Presenta una lordosi, cioè descrive una curva a concavità posteriore.
  • Relativo a una cervice del corpo (per esempio quella uterina). Il muco cervicale è una secrezione del collo uterino. All’inizio del ciclo è chiaro, filante, basico, poi si fa via via più abbondante, fenomeno che favorisce la risalita degli spermatozoi. Dopo l’ovulazione diventa meno abbondante e più denso, trasformandosi in un tappo mucoso in caso di gravidanza, allo scopo di proteggere l’interno dell’utero.

Struttura del collo

Il confine superiore del collo corrisponde pertanto ad una linea immaginaria che contorna il margine della mandibola, lateralmente risale fino all’attacco del padiglione auricolare e del tutto posteriormente coincide con il margine della squama dell’osso occipitale. Restano pertanto compresi la zona corrispondente alla gola e quella relativa alla nuca. Inferiormente il collo è delimitato da una linea immaginaria che sul davanti corrisponde ai margini palpabili delle due clavicole, lateralmente passa per l’acromion scapolare e posteriormente si prolunga fino a raggiungere il processo spinoso della settima vertebra cervicale o vertebra sporgente.

I muscoli

Il collo è ricoperto da cute che aderisce strettamente ad uno strato muscolare superficiale, il platisma, che fa parte integrante del sottocute. Gli strati muscolari sottostanti sono assai complessi e suddivisi in logge ben distinte dalla presenza di tre sistemi fasciali: la fascia cervicale superficiale, quella media e quella profonda. La grande complessità della muscolatura del collo può essere compresa pensando alla enorme varietà di movimenti che la struttura permette alla testa rispetto al tronco. Parte del muscoli profondi, inoltre, sono implicati nel sostegno e nella funzione della laringe.

Lo scheletro del collo

É essenzialmente costituito dalle sette vertebre cervicali, articolate fra di loro a formare appunto la colonna cervicale. La prima vertebra cervicale (atlante) assieme alla seconda (epistrofeo) costituisce un mirabile sistema di snodo cardanico tramite il quale il capo è reso mobilissimo rispetto alla colonna. L’articolazione avviene con condili dell’osso occipitale. Inferiormente, la settima cervicale prende articolazione con la prima vertebra toracica.

Gli organi profondi

Il collo riveste una grande importanza funzionale anche perché costituisce il tramite che mette in comunicazione la testa con il resto dell’organismo. Tutti i nervi ed i vasi che, centrifugamente o centripetamente, mettono in comunicazione il torace con il capo passano per esso; i più grandi (carotide comune, giugulare, nervo vago) sono raccolti insieme a formare quello che viene definito il fascio vascolo-nervoso del collo. La pulsazione della carotide può facilmente essere avvertita poggiando delicatamente una mano sulla regione del collo. Anche l’apparato digerente e quello respiratorio restano compresi per un certo tratto nel collo. Per quanto riguarda l’apparato digerente, la faringe, e quasi tutto l’esofago rimangono compresi nella regione cervicale. L’apparato respiratorio è presente con la laringe, organo della fonazione, e con il primo tratto della trachea, che scende nel torace. Le malattie che possono interessare il collo sono moltissime. Non vengono qui considerate le malattie che colpiscono la faringe, la laringe, l’esofago, che vengono esaminate sotto altre voci.

Solo un accenno alla patologia neoplastica di questi organi, che è relativamente frequente soprattutto ad età avanzate e che costringe spesso ad interventi chirurgici demolitivi. Il cancro esofageo e quello laringeo sono particolarmente pericolosi e temuti; di massima importanza è la diagnosi quanto più possibile precoce.· Le malattie della tiroide. Dal punto di vista medico, l’organo che pone più frequentemente di fronte a problemi anche gravi è la tiroide, posta davanti alla laringe e fondamentale organo endocrino per la regolazione del metabolismo generale dell’organismo. La tiroide può andare incontro a stati di ipoo di iper-funzione vari. É anche sede relativamente comune di tumori, sia benigni che maligni.

Cervicalgia

Qualunque tipo di dolore al collo. Una cervicalgia può essere indicativa di molte affezioni. Il torcicollo è di solito dovuto a un trauma di lieve entità o insorge quando il soggetto ha do rmito in una postura scorretta. Si traduce in una contrazione dol orosa e permanente del collo, che appare bloccato in posizione inclinata.
L’artrosi cervicale (o cervicoartrosi) si manifesta con dolore localizzato nella parte posteriore del collo, che spesso ne os tacola i movimenti. Un’ernia del disco cervicale suscita dolori localizzati nella parte posteriore del collo che, esacerbati dal riflesso della tosse, possono irradiarsi alla spalla e al braccio. Un trauma cervicale di una certa entità può assumere manifestazioni assai diverse: dal semplice dolore muscolare alla tetraplegia. La cervicalgia può essere dovuta anche a un’infezione del disco intervertebrale (spondilodiscite) o a un tumore (mieloma) delle vertebre cervicali.

Sindrome di Klippel Feil

Deformità congenita del tratto cervicale. I soggetti affetti presentano collo corto, a causa della presenza di emivertebre o di fusioni vertebrali, spalle strette o cascanti, attaccatura dei capelli molto bassa sulla nuca; presentano inoltre pterigium colli e torcicollo congenito. La malattia si trasmette in genere con modalità autosomica dominante.

Malattia di Madelung

Condizione caratterizzata dalla presenza di voluminose masse lipomatose, non dolenti, non delimitate, disseminate simmetricamente a livello del collo e del tronco. La malattia può apparire a tutte le età, ma colpisce in particolare uomini oltre i 40 anni.

Malattia di Launois Bensaude

Patologia caratterizzata dall’accumulo progressivo di voluminose masse lipomatose non capsulate, disseminate simmetricamente e localizzate nel collo, nelle spalle, nel tronco e negli arti. In a lcuni casi sono presenti lesioni vertebrali e neurologiche (compressioni radicolari, degenerazione midollare, mielopatia cervicale). Ne sono state osservate una forma familiare, il cui meccanismo di trasmissione non è conosciuto, e una forma sporadica, frequentemente legata all’abuso di alcol.