Come diventare medico, cercare un medico e diventare pazienti

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In Italia e in altri Paesi, per poter esercitare la professione, un medico deve conseguire l’abilitazione all’esercizio professionale ed essere iscritto all’Ordine dei Medici. L’abilitazione è conferita da una commissione, dopo che il medico ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia e superato un esame, il cosiddetto esame di Stato. Molti medici proseguono il loro corso di studi per diventare specialisti e alla fine degli studi possono conseguire il diploma di specializzazione.

I corsi di specializzazione hanno durata pluriennale e comprendono insegnamenti teorici e pratici, esami annuali e la discussione finale di una tesi di specializzazione. Dopo di questa, la formazione del medico può proseguire: dopo anni di studi e di esperienze in un dato settore, per esempio, un chirurgo ortopedico può definirsi chirurgo della mano, anche se queste “iperspecializzazioni” non sono certificate in Italia da esami o da diplomi. Di recente istituzione è il corso di formazione per medici in medicina generale: si tratta di un corso biennale che comprende soprattutto esercitazioni pratiche in medicina, chirurgia, ostetricia e pediatria. Al termine di questo corso il medico può conseguire un attestato di formazione, che gli consente di esercitare l’attività professionale nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale. Secondo la legge, il titolo di specialista può essere rilasciato esclusivamente dalle università; in passato, i corsi di specializzazione erano numerosissimi (quasi 150), ma attualmente la CEE ha stabilito un elenco di specializzazioni comuni a tutti o ad alcuni paesi: il numero di specializzazioni che possono essere conseguite in Italia è così sceso a 17 e contemporaneamente è stata istituita la facoltà di odontoiatria. Diversi dalle specializzazioni sono gli attestati e i certificati rilasciati da scuole private o associazioni: alcuni di indubbio valore, altri no. Alcuni di questi attestati vengono rilasciati senza che il medico superi un esame; talvolta, diplomi altisonanti vengono concessi al termine di un corso di poche ore, dietro pagamento di una tassa di iscrizione.

La specializzazione non è comunque indispensabile per svolgere la professione medica: in Italia, per esempio, un medico abilitato e iscritto all’Ordine, può esercitare in tutte le branche dell’attività medica (tranne l’anestesiologia, la radiologia e l’odontoiatria). Così, può svolgere la sua attività professionale come ostetrico e definirsi tale (ma non può attribuirsi il titolo di specialista). D’altra parte, molti medici non specialisti sanno curare fin troppo bene i propri pazienti perché un diploma di specializzazione non valuta la personalità e l’umanità del medico.

Ordine dei medici

Organismo ufficiale incaricato di vegliare sulla rigorosa osservanza dei doveri e delle norme deontologiche in vigore nella professione medica.

In particolare, si occupa della regolamentazione dei rapporti dei medici con i colleghi e i malati. Si tratta di una giurisdizione interna alla professione, indipendente dalla legge nel senso più generale del termine.

Molti sono i Paesi dotati di un Ordine dei medici o un organismo equivalente: oltre all’Italia, Belgio, Germania, Canada, Danimarca, Francia, Grecia, Lussemburgo, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svizzera.

L’Ordine dei medici contribuisce a regolamentare l’esercizio della professione medica su ciascun territorio nazionale e possiede una competenza disciplinare.

Cercare un medico

Il Servizio Sanitario Nazionale, al quale tutti i cittadini italiani sono iscritti automaticamente, mette a disposizione di ciascun assistito un medico di medicina generale o medico di famiglia. Questo medico, che può essere scelto liberamente tra tutti quelli convenzionati, deve diventare il primo e principale consulente per i problemi di salute. È a lui, infatti, che ci si deve rivolgere anche per essere avviati a eventuali visite e prestazioni specialistiche e diagnostiche. Vista l’organizzazione sanitaria pubblica, stipulare polizze assicurative può essere utile soprattutto per le prestazioni non coperte dal SSN, quali per esempio i ricoveri in case di cura private. Eseguire periodicamente esami clinici di vario tipo, i cosiddetti check-up, è una pratica sensata, ma non occorre esagerare: alcuni test diagnostici, se non intervengono fatti specifici, possono essere ripetuti anche a intervalli di anni. È invece una buona norma recarsi dal proprio medico almeno una volta l’anno. Ogni sei mesi si consiglia anche una visita odontoiatrica, per accertare eventuali problemi dentari o del cavo orale, e una visita oculistica annuale.

Se cercate un medico alternativo, può essere utile seguire anche i consigli di un medico convenzionale.
I gruppi di persone affette dalla stessa malattia o i libri sulla medicina alternativa possono essere buone fonti di nomi o di associazioni di medici che praticano una disciplina alternativa. È importante scoprire se il terapeuta cui vi volete rivolgere ha seguito studi sufficientemente approfonditi. Diffidate sempre di chiunque esprima ostilità o derisione verso la medicina ufficiale o faccia grandiose promesse di miracoli. Cercate di ottenere informazioni esplicite sul trattamento cui sarete sottoposti e ricordate che siete voi ad avere l’ultima parola in ogni fase del processo terapeutico. Innanzi tutto, date ascolto al vostro istinto e al vostro giudizio.

Diventare paziente

Diventare un paziente significa diventare un consumatore, con le stesse possibilità e gli stessi diritti di un acquirente di qualsiasi altro servizio o prodotto. Per ottenere soddisfazione sul mercato della medicina, dovete sapere come trovare o cambiare medico, quale tipo di rapporto dovete aspettarvi e quando è meglio ascoltare un secondo parere.

Se cercate un medico che sorvegli il vostro stato generale di salute (e suggerisca anche le visite specialistiche necessarie), una buona scelta, nell’ambito della medicina convenzionale, è rappresentata da un medico generico che ponga l’accento sulle cure di base a lungo termine. Quando cercate gli eventuali candidati, potete chiedere nomi e consigli all’ospedale o alla farmacia
della vostra zona. Familiari e amici possono fornirvi opinioni utili, basate sulle loro esperienze con determinati medici. Nella vostra ricerca, non esitate a dare importanza a considerazioni personali, come la preferenza per un medico uomo o donna, più giovane o più anziano. Se seguite religioni o filosofie che possono influenzare notevolmente le vostre scelte terapeutiche,
siate certi di scegliere un medico che rispetti il vostro punto di vista. Assicuratevi che il medico sia disposto a venire a domicilio, se necessario. Alcuni medici di base sono specialisti: se avete particolari problemi di salute, può essere utile cercare un medico che sia anche specialista in quel campo; per esempio, se non siete più giovani, potete rivolgervi a un medico di base specialista
in geriatria.

Il rapporto fra medico e paziente è fondato sul mutuo rispetto, la fiducia e l’informazione: dovete tenerlo a mente nella valutazione di un possibile medico di base. Il vostro medico deve dedicare del tempo per spiegarvi le procedure mediche e per discutere le alternative terapeutiche, evitando sempre il linguaggio strettamente scientifico, fonte di confusione, e permettendovi di porre domande e di aggiungere le vostre osservazioni. Sebbene cortesia e modi rassicuranti non siano il metro di giudizio della sua abilità, il medico deve essere amichevole e disponibile. Rispettate e assolvete sempre gli impegni che intercorrono fra medico e paziente presentandovi con puntualità agli appuntamenti, portando a termine le terapie e riferendo immediatamente ogni nuovo sintomo e/o gli effetti collaterali dei farmaci. Se il medico vi consiglia un intervento chirurgico, se diagnostica una malattia debilitante o fatale o se prescrive una terapia complessa o molto costosa, dovreste richiedere un secondo parere.

Avete un diritto assoluto di ottenerlo; tanto più che molte assicurazioni richiedono effettivamente un secondo parere prima di approvare il rimborso di alcuni trattamenti. Su vostra richiesta, il medico deve rilasciarvi rapidamente un referto e deve essere anche disposto a condividere la vostra documentazione con altri medici. Se siete restii a chiedere un referto al vostro medico, per ottenerlo potete rivolgervi a un ospedale.

Se invece siete alla ricerca di un esperto di medicine aternative potete fare riferimento alla seguente pagina “Trovare un medico esperto in medicine alternative