Adenoidi (adenoidite): sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Descrizione della adenoidite

Masse di tessuto linfatico localizzate nella parte superiore della gola, dietro e sopra le tonsille, svolgono un ruolo speciale durante l’infanzia: la produzione di anticorpi, che aiutano l’organismo del bambino a combattere le infezioni dell’apparato respiratorio. Dai tre fino ai sette anni circa di età, le adenoidi crescono in modo da dare una protezione in più ai polmoni e al torace.

Dopo gli otto anni circa, solitamente iniziano a rimpicciolire fino a scomparire definitivamente nel passaggio fra l’infanzia e l’adolescenza. L’infiammazione e l’infezione delle adenoidi comportano il loro rigonfiamento, che provoca spesso l’ostruzione delle vie aeree a livello del naso e della tuba di Eustachio che connette con l’orecchio, con la gola, causando un fastidio che può essere lieve o grave e difficoltà nel respirare e nel sentire. Non curate, le adenoidi ingrossate possono portare alla sinusite cronica e, nei casi gravi, all’apnea notturna, disturbo in cui il bambino smette di respirare per periodi di alcuni secondi nel corso della notte.

L’infezione delle vegetazioni adenoidi, o adenoidite, può assumere due forme:
– adenoidite acuta, con ostruzione nasale, febbre e spesso otite acuta;
– adenoidite cronica, responsabile di frequenti raffreddori, disturbi auricolari (otiti semplici o suppurative), laringiti, tracheiti e bronchiti ripetute, con compromissione dello stato di salute generale del bambino (anoressia, affaticamento, dimagrimento, febbre), disturbi digestivi (provocati dalla deglutizione di muco) o problemi di sviluppo della gabbia toracica.
L’ispezione del rinofaringe conferma la presenza di vegetazioni adenoidi e accerta se presentano o meno carattere infetto. Le vegetazioni adenoidi possono essere operate (adenoidectomia) in anestesia generale a qualsiasi età, ma non durante una crisi di adenoidite acuta.

In passato asportare le tonsille e le adenoidi era una pratica abituale, e forse voi stessi siete stati sottoposti ad uno di questi interventi, ma attualmente i medici conoscono più a fondo il ruolo svolto dalle adenoidi nel combattere le infezioni, pertanto le probabilità che vostro figlio sia sottoposto a un’adenoidectomia sono oggi molto più remote. cause La causa principale dei disturbi cronici delle adenoidi è di ordine anatomico: le adenoidi crescono a tal punto da bloccare il passaggio dell’aria verso il naso.

Anche un’infezione o un’irritazione acuta, probabilmente causata da un’allergia, può contribuire a ingrossarle.

Le funzioni delle adenoidi

Questa tonsilla, in aggiunta alle due tonsille comunemente note, visibili all’ingresso della gola (tonsille palatine) si estende alla regione dietro al naso e confina con le cosiddette “”trombe di Eustachio”” che fanno parte dell’apparato uditivo. L’ingrossamento della tonsilla faringea è costante nella prima infanzia e tende a ridursi nella seconda infanzia per scomparire poi spontaneamente. Infatti la tonsilla faringea, sotto forma di vegetazioni adenoidi, costituisce, insieme con le tonsille palatine, una barriera difensiva (immunitaria) contro quei germi che, attraverso la bocca e il naso, tendono a penetrare nella laringe, nei bronchi e nei polmoni. Come gli altri organi linfatici sparsi nel resto del corpo, le vegetazioni adenoidi e le tonsille fanno parte del sistema immunitario: vale a dire, sono, fra l’altro produttori di anticorpi cioè di sostanze in grado di distruggere batteri e virus anche localmente. L’epoca in cui questa attività protettiva delle tonsille (palatine e faringea) è maggiore inizia verso i due anni, raggiunge il massimo verse i sette e si mantiene vivace almeno fino alla pubertà per poi descrescere anche perchè, come si è detto, le adenoidi subiscono una involuzione spontanea.

Diagnosi della adenoidite

Le patologie a carico delle adenoidi sono difficili da diagnosticare perché i sintomi possono indirizzare verso numerose altre malattie ed è difficile dire se l’ingrossamento delle adenoidi ne sia la causa.
Fate visitare vostro figlio da un pediatra o da un medico alternativo se soffre di infezioni ricorrenti delle orecchie, se ha il naso chiuso o uno qualsiasi degli altri sintomi riportati. Il pediatra vorrà conoscere a fondo la storia legata ai problemi delle orecchie, del naso e della gola del bambino e probabilmente vi indirizzerà verso uno specialista in malattie dell’orecchio, naso e gola chiamato otorinolaringoiatra (ORL) e/o a un allergologo per una ulteriore valutazione dei sintomi.

L’otorinolaringoiatra visiterà accuratamente il bambino e probabilmente prescriverà una radiografia per aiutare a determinare le dimensioni e la forma delle adenoidi. L’allergologo potrebbe richiedere un test per valutare la sensibilità agli allergeni presenti nell’aria (per esempio, polvere, pollini o forfora di animali domestici). Se la responsabilità è di tipo allergico, è necessario intervenire con una terapia appropriata (come una serie di vaccinazioni antiallergiche per desensibilizzare il bambino) o eliminando le cause di allergia.

Se queste ultime non sono responsabili, l’otorinolaringoiatra può consigliare un intervento chirurgico per asportare le adenoidi. L’intervento chirurgico è indicato in prima battuta solo nei casi di grave apnea notturna, in cui le adenoidi ingrossate possono causare un affaticamento cronico del sistema cardiocircolatorio.

Sintomi delle adenoidi (adenoidite)

Le adenoidi, come le tonsille, sono stazioni linfatiche che agiscono come filtro contro i germi. Sono piccoli noduli rosa situati sulla parete posteriore della gola (evidenziati in giallo nella figura), sul soffitto del cavo orale. Quando le adenoidi si infettano, possono gonfiarsi e ostacolare la respirazione. I problemi correlati alle adenoidi producono sintomi a livello delle orecchie, del naso e della gola.

Ciascuno dei sintomi seguenti può indicare un problema alle adenoidi: apnea notturna: il bambino mentre dorme può interrompere il normale ritmo respiratorio con brevi periodi di apnea più volte durante la notte, oppure con periodi più lunghi (fino a 20 secondi) di apnea una o due volte per notte; respirazione dalla bocca (ostruzione nasale); il bambino russa (ostruzione delle vie aeree); voce nasale; secrezioni dal naso durante il giorno, associate a tosse durante la notte, causate dal drenaggio dei seni paranasali; infezioni ricorrenti dell’orecchio, associate ai sintomi sopra riportati.

Le conseguenze della adenoidite

E’ opportuno mettere in rilievo che di solito i genitori danno molta importanza alle tonsilliti (infiammazioni delle tonsille palatine) e poca alle adenoidi quando sono troppo sviluppate (ipertrofiche) o infiammate (adenoiditi). Infatti quando sono ipertrofiche le adenoidi costituiscono molto spesso un ostacolo meccanico alla respirazione del bambino. Non gli fanno male come quando ha una tonsillite o quando anch’esse si infiammano, ma gli impediscono di respirare normalmente attraverso il naso, soprattutto durante il sonno. II bambino adenoideo (con adenoidi ipertrofiche) ha una ventilazione polmonare ridotta e quindi una deficienza di ossigenazione del sangue, una voce nasale, dorme con la bocca aperta e russa facilmente. Persistendo l’ostruzione respiratoria, egli può svilupparsi con torace stretto, palato ogivale e mascella inferiore rientrante che determinano difetti di articolazione e di crescita dentaria. Le adenoidi ipertrofiche possono anche bloccare le trombe di Eustachio privandole della loro aerazione e del loro drenaggio normali, per cui il bambino subisce un abbassamento permanente della capacità uditiva e può andare incontro con facilità a otiti ripetute. Inoltre, anche quando l’ipertrofia adenoidea non è così sviluppata da provocare difetti respiratori evidenti, nel bambino si stabilisce la tendenza a stati infiammatori e infettivi (adenoiditi, tonsilliti), sostenuti dal ristagno del muco e del catarro presenti nel naso e nella faringe, che favoriscono l’insorgere di raffreddori, faringiti e otiti purulente. Addirittura, le continue infezioni possono provocare gravi ripercussioni a distanza, come la malattia reumatica, che può ledere le articolazioni e soprattutto le valvole cardiache.

Rivolgetevi al medico se…

Se il bambino ha degli intervalli di apnea più volte ogni notte; questo potrebbe indicare una sindrome da apnea notturna, che può causare problemi comportamentali nei bambini, per i conseguenti disturbi del sonno, o nei casi gravi può arrecare danni cardiocircolatori. Notate che il bambino respira con difficoltà o respira a bocca aperta a causa di un’estrema congestione nasale.

Anche se questi sintomi non costituiscono una minaccia per la vita, indicano che le adenoidi ostruiscono le vie aeree. Il bambino soffre di ricorrenti infezioni dell’orecchio che rispondono male al trattamento antibiotico; le infezioni dell’orecchio non curate possono causare una riduzione dell’udito.

Terapia e cura delle adenoidi (adenoidite)

Quando i disturbi alle adenoidi non sono eccessivi né ripetuti, o quando esistono comunque concrete possibilità di terapia medica, l’intervento chirurgico deve essere escluso o rinviato. Come terapia, non sono molto indicati gargarismi né pennellature in gola che servono a poco o a niente ma, secondo le indicazioni del medico, somministrazione di un antibiotico e di un antiinfiammatorio, poi eventualmente un ciclo di aerosolterapia (vedi), e, in epoca adatta, di cure termali (nebulizzazioni e inalazioni solforose). Va tenuto infine presente che le adenoiditi (come, spesso, le tonsilliti) tendono a diminuire di numero e di intensità a mano a mano che il bambino cresce.

Quando si tolgono le adenoidi

Nei casi in cui le vegetazioni adenoidee sono più estese, il fatto di non dormire di notte, o perlomeno di dormire male con sonno agitato e frequenti incubi, porta il bambino ad alzarsi gia “”stanco””. Così il suo rendimento, sia fisico sia psichico, diminuisce tanto da far pensare, talvolta, a un ritardo mentale. Quindi: svogliatezza, mancanza d’appetito, difficoltà di respirazione, sonno agitato e raffreddori frequenti sono sintomi da non sottovalutare e da riferire subito al pediatra. Oggi l’otorinolaringoiatria pediatrica tende all’asportazione delle adenoidi, prima che a quella delle tonsille: questo perché l’ipertrofia e le infiammazioni del tessuto adenoideo formano un quadro patologico che può notevolmente attenuarsi o scomparire grazie all’intervento chirurgico, che in certi casi viene completato con l’asportazione delle tonsille palatine (la cosiddetta adenotonsillectomia) perché sovente esse sono coinvolte nello stato ipertrofico infiammatorio e infettivo. Le indicazioni assolute per l’intervento chirurgico si riducono essenzialmente a tre: – serio e persistente ostacolo respiratorio per notevole ipertrofia del tessuto adenoideo ed eventualmente tonsillare – infiammazioni e infezioni catarrali del naso e della faringe con complicanze otitiche e/o ostruttive delle trombe di Eustachio – infezioni croniche adenoidee e/o tonsillari con infiammazioni acute a ripetizione accompagnate da ingrossamento delle ghiandole linfatiche (o linfonodi) sottomascellari o del collo, seguite da febbricole prolungate, inappetenza (mancanza di appetito) malessere generale, dimagramento, sviluppo stentato e rallentato.

Adenoidectomia

Ablazione chirurgica delle vegetazioni adenoidi (ipertrofia delle tonsille faringee di Luschka). L’adenoidectomia viene praticata nei bambini soggetti a ripetute otiti acute, in quelli che presentano una forte sordità trasmissiva (che colpisce l’orecchio medio o esterno) oppure in presenza di grave ostruzione respiratoria nasale con episodi di apnea notturna. Praticata in anestesia generale di breve durata, non necessita di ricovero ospedaliero. Il bambino può ricominciare a nutrirsi normalmente il giorno seguente l’intervento.

Medicina alternativa

I medici alternativi solitamente sospettano come prima responsabile un’allergia. Consultate sempre un medico per la visita e il trattamento; i rimedi domestici possono, in alcuni casi, solo essere utili ad alleviare i sintomi.

Fitoterapia

Si ritiene che l’echinacea (Echinacea spp.) possa aiutare a combattere le infezioni. Il caglio o attaccavesti (Galium aparine) può aiutare a ridurre il rigonfiamento del tessuto linfatico. Rivolgetevi a un medico esperto in fitoterapia per farvi indicare il dosaggio appropriato.

Omeopatia

Poiché i disturbi cronici delle adenoidi possono originare altri problemi, dovreste rivolgervi a un medico omeopatico per la scelta di rimedi appropriati alla condizione patologica e alla costituzione individuale. Il medico terrà sotto controllo i progressi del bambino e cambierà eventuali trattamenti che non portano sollievo in breve tempo.

Osteopatia

La terapia consigliata sarà una serie di manipolazioni del collo per drenare il sistema linfatico.

Rimedi domestici

Questi rimedi possono alleviare alcuni sintomi, ma non risolvono la situazione patologica sottostante. Chiedete sempre il parere di un medico quando vostro figlio presenta un problema cronico. Se il bambino soffre di allergie, ridurre o eliminare i fattori irritanti presenti nell’ambiente può farlo stare meglio. Per esempio, un filtro elettrostatico dell’aria può abbassare i livelli della polvere o delle muffe in casa. Un umidificatore può aiutare un bambino che soffre di congestione impedendo al muco di diventare troppo denso.

Usate un umidificatore con un igrostato per assicurare che l’umidità nell’aria sia a un livello corretto e pulite a fondo l’umidificatore prima e dopo l’uso.
Un decongestionante da banco può alleviare temporaneamente il senso di soffocamento.