Alitosi sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Odore sgradevole dell’alito. L’alitosi può essere causata da affezioni del cavo orale (gengiviti, parodontiti), da uno stato di stress emotivo o da infezioni del naso e della gola. Il trattamento si basa su quello della malattia in corso.

Sintomi alitosi

Un odore cattivo e spiacevole dalla bocca (alito cattivo). Un odore putrido e cattivo proveniente attraverso la bocca dallo stomaco e da altri organi interni.

Contattare il medico o il dentista se…

L’alito cattivo è accompagnato da gengive infiammate o sanguinanti; può essere il segno di carie dentali o di problemi alle gengive. Il respiro maleodorante persiste senza una causa evidente dopo un’accurata pulizia dei denti e delle gengive. Occasionalmente molti adulti e molti bambini hanno l’alito cattivo e molte persone sono convinte di averlo anche quando non l’hanno. Ciò ha promosso un ampio mercato di paste dentifricie, collutori e altri prodotti che promettono di eliminare il problema. Per la maggioranza delle persone, una buona igiene orale ed una dieta equilibrata è tutto ciò che serve per avere un alito normale. In alcuni casi un respiro maleodorante può essere il segnale di un disturbo certamente più serio.

Cause alitosi

La placca dentale (un rivestimento duro di particelle alimentari, saliva e batteri sui denti) è la principale causa dell’alitosi. Tracce residue di caffè, bevande alcoliche, fumo di tabacco e cibi saporiti e molto speziati possono anche contribuire al cattivo odore. Un flusso regolare di saliva aiuta a mantenere pulita la bocca, così una bocca secca al risveglio può avere un cattivo odore.

Il digiuno causa l’alitosi perché il cibo stimola la produzione salivare. Quando però la saliva si raccoglie nella bocca, particolarmente nella depressione posteriormente alla lingua, ed è digerita dai batteri, ne deriva un odore particolarmente cattivo. L’alitosi può essere causata da indigestione e disturbi come le carie, i problemi delle gengive e il gocciolamento retronasale delle secrezioni.

Altre malattie sono responsabili del cattivo odore dell’alito come disturbi polmonari e gastrointestinali, il cancro, il diabete, le malattie dei reni, la tubercolosi, la sinusite e la faringite streptococcica. Anche alcuni farmaci come gli antidepressivi possono causare secchezza della bocca e alito cattivo. Raramente, nei bambini piccoli, un persistente respiro maleodorante può indicare un corpo estraneo a livello nasale. Chiunque presenti alitosi, apparentemente non associata a problemi di igiene orale o di temporanea indigestione, dovrebbe sottoporsi ad una valutazione medica per ricercarne l’eventuale causa.

Terapia alitosi

Nella maggioranza dei casi la soluzione è una buona igiene orale. La pulizia dei denti con spazzolino e filo interdentale va eseguita almeno due volte al giorno, specialmente dopo i pasti per rimuovere le particelle alimentari residue dalla bocca. Il bicarbonato può sostituire il dentifricio; è ottimo per la pulizia ed inoltre deodora l’alito.

La base dell’igiene orale anche nei confronti della eliminazione della placca batterica è costituita dal frequente spazzolamento delle superfici interne ed esterne dei denti con un adatto spazzolino (meglio se di nailon piuttosto che di setole naturali), eseguito con movimenti alternativi destra-sinistra, alto-basso, e rotatori. L’azione meccanica dello spazzolino è ben più importante dell’azione detergente esercitata dal dentifricio che si usa. Pertanto è bene scegliere un buon dentifricio ma basare la propria igiene orale soprattutto su un accurato spazzolamento di tutte le superfici accessibili. I dentifrici contenenti fosfati, sali di fluoro, etc. non sono particolarmente utili in quanto il contatto dei denti con la soluzione dei sali suddetti è in ogni caso troppo breve perché possa verificarsi un passaggio significativo dei sali nello smalto. Sono invece utili, in particolari situazioni, dentifrici “”medicati”” contenenti disinfettanti ed antibatterici. La spazzolatura dei denti va eseguita almeno ogni volta che si mangia qualcosa, soprattutto se si tratta di cibi dolci o amidacei. L’allontanamento della placca residua dai punti non raggiungibili per mezzo dello spazzolino si può ottenere efficacemente con l’uso del filo interdentale.

Il problema può anche essere ridotto eliminando i cibi dal forte sapore, dal favorire il flusso salivare (vedi alla voce Nutrizione e dieta a lato) e dal bere abbondanti quantità d’acqua. I collutori, le caramelle di menta e il chewing gum sono solo dei temporanei cosmetici per l’alito.

Medicina convenzionale

La principale causa dell’alitosi è la placca dentaria: sottoponetevi con periodicità alla pulizia dentale dal vostro dentista. L’alitosi cronica deve essere valutata da un medico o da un dentista.

Scelte alternative

Se l’alito è particolarmente cattivo al risveglio, dopo i pasti o dopo l’assunzione di alcolici provate la Nux vomica o il Kali phosphoricum. Entrambi sono disponibili come prodotti da banco, seguite le istruzioni sulle etichette.

Come collutorio può essere usato quotidianamente un infuso di echinacea (Echinacea spp.), mirra (Commiphora molmol), sanguinaria (Sanguinaria canadensis) e menta (Mentha piperita). Un infuso preparato dalla trigonella (Trigonella foenumgrecum) o dalla menta (Mentha piperita) aiuta ad addolcire l’alito. Sono anche popolari preparazioni contenenti chiodi di garofano, anice e finocchio (Foeniculum vulgare).

Sfortunatamente, la persona con l’alito cattivo è l’ultima a sapere di averlo. Se siete in dubbio, chiedete al vostro migliore amico o al vostro dentista. Potete provare anche questo autotest: mettete le mani a coppa davanti alla vostra bocca, espirate profondamente e poi inalate attraverso il naso per odorare il vostro respiro.

Nutrizione e dieta

Una dieta ad alto contenuto di fibre, ricca di cereali integrali, frutta fresca e vegetali a foglia crudi facilita la digestione e riduce la probabilità di presentare alitosi. Mangiare delle mele, arance o sedano aiuta la pulizia dei denti, la dispersione dei batteri nella bocca e stimola la produzione di flusso salivare. Provate il metodo usato dagli antichi romani: masticate del prezzemolo o delle foglie di menta fresche.

Rimedi domestici

Nulla può sostituire una buona igiene orale. Pulite i denti con movimenti circolari e non verticali e poi usate accuratamente il filo interdentale. Anche pulire la lingua, cosa che molte persone ignorano, è importante: usate lo spazzolino da denti sul dorso linguale andando a pulire il più posteriormente possibile. Può essere utile una “lama” linguale, uno strumento usato in Medio Oriente ed in India per raschiare la lingua; un cucchiaio potrebbe avere la stessa funzione: fate però attenzione a non spingere il cucchiaio troppo indietro per evitare di stimolare il vomito.

Dopo la pulizia, sciacquate la bocca con l’acqua. Potete utilizzare i collutori, i chewinggum, le caramelle e i rinfrescanti a base di clorofilla della pubblicità, ma non confidate su questi per sostituire una buona igiene orale con lo spazzolino.

Prevenzione alitosi

Se l’alito cattivo vi preoccupa, evitate i cibi speziati o dal forte odore come le cipolle, il pepe, l’aglio, il salame, i peperoni e le acciughe. Non solo hanno di per sé un forte odore, ma non sono facili da digerire e creano gas nello stomaco che contribuisce all’alitosi.