Nicotina e astinenza da nicotina: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Sostanza chimica naturale estratta dalle foglie di tabacco, la nicotina è un alcaloide oleoso che ingiallisce a contatto con l’aria, dall’odore acre e dal sapore nauseabondo. È presente nelle sigarette e nei sigari, in alcuni insetticidi e nei cerotti transdermici. Se inalata o masticata, passa rapidamente nel sangue ed esercita un’azione diretta sulle sinapsi (giunzioni tra le cellule) del sistema nervoso veget ativo, che controlla le attività riflesse dell’organismo.

La nicotina è un potente veleno, dai numerosi effetti indesiderati: pallore, debolezza, sudorazione profusa, cardiopalmo, tremori, sensazione di formicolio, nausea, vomito, cefalea, insonnia ecc. Le malattie legate a questa sostanza e al tabagismo sono cancro dei polmoni, malattia coronarica (angina pectoris, infarto), ipertensione arteriosa, disturbi cardiovascolari, diverse cardiopatie e arteriopatie periferiche ecc.

La nicotina provoca assuefazione e dipendenza: chi smette di fumare spesso va incontro a sintomi legati alla disintossicazione (sonnolenza, cefalea, affaticamento, difficoltà di concentraz ione).
Per aiutare un soggetto motivato a bandire il tabacco, il m edico può prescrivere un cerotto (patch) a base di nicotina, che per mette di abbandonare l’abitudine progressivamente. È possibile utilizzare anche chewing gum alla nicotina.

Descrizione dell’astinenza da nicotina

La sospensione dell’assunzione della nicotina, una sostanza contenuta nel tabacco, è caratterizzata da sintomi che comprendono cefalea, ansia, nausea e il desiderio incontrollabile di trovare una sigaretta. La nicotina crea una dipendenza chimica e quindi il corpo sviluppa la necessità di avere determinati livelli di nicotina nel sangue in qualsiasi momento del giorno. Se i livelli non vengono mantenuti, l’organismo va incontro ad una sindrome di astinenza.

Quando i fumatori cercano di smettere, i sintomi sono spiacevoli e stressanti, anche se temporanei. La maggior parte di questi si sviluppano entro 48 ore e scompaiono completamente in 6 mesi. Dopo questo periodo dovrete affrontare l’eventualità di perdere qualche chilo di peso visto che avrete mangiato sicuramente di più nel periodo di disintossicazione.

Sintomi dell’astinenza da nicotina

In un fumatore accanito, la sospensione della nicotina produce un’ampia varietà di sintomi da astinenza che sono: mal di testa; nausea; stipsi o diarrea; riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa; stanchezza, sonnolenza, insonnia; irritabilità; difficoltà a concentrarsi; ansia; depressione; aumento dell’appetito e dell’apporto di calorie; aumentato desiderio di cibi dolci; voglia di fumare.

Rivolgetevi al medico se…

Siete un fumatore e siete molto preoccupato per la vostra salute: i fumatori sono più soggetti ad avere problemi respiratori, problemi circolatori come ictus, infarto e trombosi, varie forme di cancro.
Volete smettere di fumare; il vostro medico può consigliarvi programmi per smettere di fumare e per superare le varie fasi dell’astinenza.

Cause dell’astinenza da nicotina

I sintomi dell’astinenza da nicotina sono una risposta fisiologica alla rimozione di una sostanza dalla quale il corpo era dipendente.

Terapia e cura dell’astinenza da nicotina

Il trattamento più efficace per aiutare i fumatori a smettere è la combinazione di farmaci e cambiamenti del comportamento. Il medico vi consiglierà programmi per smettere di fumare in associazione a chewing gum o cerotti cutanei a base di nicotina per superare l’astinenza. La maggior parte dei medici consiglia ai fumatori di interrompere l’uso delle cicche o dei cerotti dopo uno o due mesi.

I farmaci per smettere di fumare (cerotti o chewing-gum) sono utilizzati per ridurre il desiderio della nicotina e gli effetti della sospensione nei soggetti che vogliono smettere di fumare. Sono di fatto delle fonti alternative temporanee di nicotina e sono soprattutto utili per i fumatori con una forte dipendenza fisica. La nicotina agisce sul sistema nervoso centrale e periferico, producendo sia effetti stimolanti che depressori.

Riducendo gradualmente l’apporto di nicotina, questi farmaci riducono gli effetti della sospensione del fumo come irritabilità, nervosismo, stanchezza, sonnolenza, cefalea. Non sono efficaci se non accompagnati da un programma di supporto psichico organizzato o dall’aiuto dell’ambiente che circonda il fumatore. Per maggiori informazioni sui sistemi transdermici, vedi alla voce Nicotina.

Cerotti transdermici di nicotina

I cerotti transdermici di nicotina sono preparati per rilasciare una quantità definita di nicotina in circolo ogni 24 ore. Il farmaco consente una graduale disassuefazione dalla nicotina nei soggetti che vogliono smettere, ma che ritengono estremamente fastidiosa da un punto di vista fisico la fase che segue immediatamente alla sospensione del fumo. Vedi alla voce Farmaci per smettere di fumare per maggiori informazioni.

Indicazioni dei cerotti transdermici di nicotina

Disassuefazione dal fumo e dalla nicotina.

Effetti collaterali dei cerotti transdermici di nicotina

Modesta irritazione transitoria (arrossamento, prurito) nella sede di applicazione del cerotto, battito cardiaco accelerato, aumentato appetito, cefalea modesta, irritabilità, nervosismo, tosse, bocca secca, vertigini o stordimento di entità modesta, dolore articolare o muscolare, incubi. Consultate il medico se questi sintomi persistono o diventano fastidiosi. Potenzialmente gravi Dolore toracico, battito cardiaco irregolare, reazioni allergiche (orticaria, eruzioni cutanee, gonfiore). Consultate il medico. Vedi alla voce successiva per i sintomi da sovradosaggio.

Informazioni specifiche sui cerotti transdermici di nicotina

Sospendete completamente di fumare all’inizio del trattamento. Dosi eccessive di nicotina possono produrre sintomi tossici, anche nei fumatori accaniti; un’overdose di nicotina può essere fatale. Chiamate subito il medico se presentate uno di questi sintomi: nausea, vomito, crampi addominali, diarrea, vertigini, sudorazione, problemi della vista o dell’udito, confusione, debolezza. Sono sintomi da overdose. I prodotti sostitutivi della nicotina non devono essere usati dai non fumatori. Non usate questi prodotti se avete già avuto in passato una reazione allergica nei loro confronti. Consultate prima il medico se soffrite di angina, disturbi del ritmo o se avete avuto un infarto recente o se siete in gravidanza o state allattando. Informate il medico se soffrite di diabete, ipertensione, malattie della pelle, ipertiroidismo, tumori producenti adrenalina, ulcera peptica, malattie renali o di fegato o se avete eruzioni cutanee quando applicate dei cerotti. Informate il medico degli altri farmaci che state prendendo. Variazioni dei livelli di nicotina possono richiedere aggiustamenti delle dosi di questi farmaci, specialmente di quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale. La nicotina è estremamente pericolosa per i bambini. Assicuratevi che non possano prendere i cerotti. Non usate questi cerotti per più di 1220 settimane (a seconda del prodotto) se avete smesso di fumare. Continuarne l’uso potrebbe essere pericoloso e segno di dipendenza.

Interazioni dei cerotti transdermici di nicotina

Broncodilatatori, insulina, propossifene, propanololo e altri bloccanti beta-adrenergici: potreste aver bisogno di dosi inferiori di questi farmaci se avete smesso di fumare.

Scelte alternative

Le terapie alternative offrono un supporto ai fumatori che cercano di smettere. Tecniche per modificare il comportamento includono: la meditazione, l’immaginazione guidata, il biofeedback, l’ipnoterapia.

Agopuntura

L’agopuntura è utile per alleviare i sintomi dell’astinenza e smettere di fumare. Il trattamento prevede da 1 a 3 sedute usando i punti a livello dell’orecchio o del corpo. Essa è combinata con erbe, ma non è adatta se si usano prodotti a base di nicotina.

DiIgitopressione

Per migliorare le funzioni dei polmoni dopo aver smesso di fumare, premete il punto Polmone 7. Mettete il pollice sinistro due dita al di sopra della piega del polso destro, lungo il radio sulla stessa linea del dito indice. Premete con fermezza per un minuto e poi ripetete sull’altro braccio. Fatelo 3 volte.

Per ridurre i sintomi da astinenza premete il punto Intestino Crasso 4 che si trova nel cavo tra il pollice e l’indice. Usate l’indice e il pollice della mano destra per premere il cavo della mano sinistra per un minuto. Ripetete sulla mano destra. Non usate questo punto se siete in gravidanza.

Fitoterapia

Il tabacco indiano (Lobelia inflata) ha attività simili alla nicotina, ma è più blando ed ha un effetto più duraturo. È spesso usato in associazione ad uno stimolante come l’efedra (Ephedra sinica).
Un erborista può suggerire erbe per calmare il sistema nervoso nell’astinenza come la paglia di avena (Avena sativa), la camomilla (Matricaria recutita), il luppolo (Humulus lupulus) e la valeriana (Valeriana officinalis).

Rimedi domestici

Molti programmi per smettere di fumare prevedono i seguenti passaggi: analizzate le vostre abitudini per qualche settimana; tenete un diario di quando, dove e perché fumate; elencate le ragioni per cui volete smettere; stabilite una data “definitiva” per smettere e non cambiatela; cercate un sostituto come chewing gum senza zucchero o una penna o una matita da tenere in bocca e cambiate le vostre abitudini quotidiane per evitare di scatenare il desiderio di fumare; datevi dei premi per la vostra decisione.

Fatevi regali con i soldi che avreste speso per comperare le sigarette; godetevi il cibo e mangiate cibi a basso contenuto calorico durante la crisi d’astinenza; non permettete mai che una breve ripresa di questa abitudine vi faccia deviare dagli sforzi applicati fino a quel momento per smettere. I fumatori fanno almeno 6 tentativi successivi prima di smettere definitivamente.

Prevenzione dell’astinenza da nicotina

La miglior prevenzione è non iniziare a fumare e insegnare ai bambini che il tabacco è nocivo. I figli dei fumatori hanno maggior probabilità di diventare a loro volta fumatori perché vedono il tabacco come un elemento normalmente accettato. Se fumate e desiderate prevenire l’uso del tabacco nei vostri figli, potete dare un ottimo esempio smettendo.

Il sigaro e il fumo di pipa hanno livelli di nicotina e di sostanze cancerogene persino più alti delle sigarette. Sebbene la maggior parte dei fumatori di pipa e di sigaro non inali il fumo, molte ricerche dimostrano che i fumatori che sostituiscono alla sigaretta il sigaro o la pipa mantengono le abitudini di fumo inalandolo anche più pericolosamente rispetto a prima.

TABAGISMO
L`abuso di tabacco provoca una intossicazione cronica da nicotina definita con il termine tabagismo: il tabacco contiene infatti un alcaloide molto tossico, la nicotina, in quantità variabile dall`1 all`8a seconda della qualità delle foglie di tabacco.
In questa sezione di un polmone normale, il tessuto polmonare è omogeneo, di colore rosato.Intossicazione da tabacco, consumato soprattutto sotto forma di sigarette e sigari, ma anche fiutato, masticato e fumato nella pipa.
Il fumo di tabacco contiene nicotina (alcaloide tossico per l’apparato cardiovascolare, la cui assunzione provoca dipendenza) e altre sostanze nocive per la salute, derivate in particolare dalla combustione del tabacco stesso, della carta e degli additivi della sigaretta. Le più dannose sono i catrami cancerogeni e il monossido di carbonio.

Almeno un terzo dei tumori e l’80% delle broncopneumopatie ostruttive croniche che portano a insufficienza respiratoria cronica sono legati al consumo di tabacco. In associazione con gli altri fattori di rischio, questa sostanza è responsabile delle malattie cardiovascolari.
Si stima che sia causa, nei Paesi industrializzati, di 3 milioni di morti l’anno, la metà dei quali ha meno di 65 anni. La percentuale dei forti fumatori negli ultimi anni è progressivamente aumentata. Si è riscontrato che se in genere i “piccoli fumatori” riescono a smettere senza difficoltà, spesso i “forti fumatori” fanno periodici tentativi di rinunciare al tabacco, ma dopo un certo periodo ricominciano a consumarlo.

Affezioni respiratorie
Tra quelle tipiche dei fumatori vi è la bronchite cronica, che può evolvere in enfisema e in insufficienza respiratoria cronica.

Tumori legati al fumo
Sono rappresentati soprattutto dal cancro del polmone, che può svilupparsi dopo alcune decine di anni di consumo di tabacco. Il rischio di cancro del polmone è più alto quanto più il consumo di tabacco è intenso, ma la durata in anni dell’utilizzo continu ativo è un fattore maggiormente determinante della quantità giornaliera: quanto più precocemente si comincia a fumare, tanto maggiore è il rischio che si sviluppi il tumore del polmone. La credenza diffusa che un fumatore occasionale non corra alcun rischio è sbagliata: non esiste una soglia al di sotto della quale il rischio di essere colpiti da un tumore al polmone è pari a zero. Il tabagismo può inoltre p ortare a tumori del cavo orale (tipici dei fumatori di pipa e dei masti catori di tabacco), del rinofaringe, della laringe e dell’esofago. Infine, si è dimostrato associato ad altri tipi di neoplasie (cancro del collo dell’utero, cancro della vescica).

In questa sezione del polmone di un fumatore le macchie nere segnalano depositi di catrame.Malattie cardiovascolari
Sono causate dalla nicotina e dal monossido di carbonio, che compromettono l’ossigenazione dei tessuti, aumentando le probabilità che si sviluppino patologie a carico delle coronarie (angina, infarto del miocardio), aterosclerosi dell’aorta (aneur isma) e arterite agli arti inferiori. Il rischio cardiaco aumenta se il tabagismo è associato ad altri fattori di rischio vascolare quali ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia o contraccettivi orali (pillola). I diabetici sono più soggetti a sviluppare un’arterite. Se colpisce il cervello, la sclerosi vascolare prodotta dal tabagismo può provocare un ictus.

Altre patologie legate al consumo di tabacco
Sono l’ulcera duodenale, l’ulcera gastrica, la malattia di Crohn, l’osteoporosi e le ernie (dovute alla tosse del fumatore). Occorre inoltre sottolineare che il peso corporeo dei fumatori è inferiore a quello dei non fumatori e che la ripartizione dei grassi è diversa nei due casi.

L’interruzione del consumo di tabacco diminuisce i rischi di insorgenza delle malattie legate al tabagismo. Vi sono vari metodi che possono aiutare chi vuole smettere di fumare. Alcuni, che si basano sull’assunzione di sostanze sostitutive del tabacco (go mme e patch alla nicotina) somministrabili solo su prescrizione medica, permettono ai forti fumatori di disintossicarsi senza risentire degli effetti collaterali derivanti dalla mancanza di nicotina. All’inizio può essere necessario assumere antidepressivi (bupropione).

La disintossicazione può essere accompagnata da un aumento di peso, dovuto da un lato a una sorta di compensazione psicologica, dall’altro a un fenomeno fisico che fa seguito all’interruzione dell’apporto di nicotina (poiché questa diminuisce lo spessore e le secrezioni della mucosa gastrica, l’appetito di un ex fumatore tende effettivamente ad aumentare) e va affrontato con una dieta opportuna.

Considerato quanto sia difficile smettere di fumare, è essenziale prevenire la dipendenza (di solito si fuma la prima sigaretta all’età di 10-12 anni). I Paesi che hanno messo in atto una politica d i lotta al tabagismo (Norvegia, Gran Bretagna, Francia, Canada, Australia, Irlanda) hanno ottenuto risultati significativi (crollo del con sumo di tabacco e riduzione della frequenza delle malattie legate al fumo, in particolare del cancro del polmone). Un programma di questo tipo deve coprire varie decine di anni e associare quattro tipi di misure:
– divieto di tutte le forme di pubblicità, diretta o indiretta (sponsorizzazione di eventi sportivi);
– divieto di fumare in tutti i luoghi pubblici chiusi, in modo da proteggere i non fumatori;
– aumento del prezzo delle sigarette;
– programmi di informazione ed educazione del pubblico.

Riguarda i non fumatori che vivono o lavorano accanto a uno o più fumatori. Così, i bambini esposti al fumo dei genitori possono andare soggetti a malattie respiratorie (rinofaringiti, bronchiti, asma, angina), oltre che a congiuntiviti e otiti. Nell’adulto il fumo passivo accresce il rischio di tumore al polmone e di malattie cardiovascolari.
Si è stimato che il numero delle vittime del fumo passivo sia di circa 500 l’anno.

TABAGISMO: INTOSSICAZIONE DA NICOTINA
La nicotina è l’alcaloide tipico del tabacco, sebbene dalle foglie del tabacco si possano isolare una dozzina circa di altri alcaloidi. La nicotina è uno dei veleni più potenti che si conoscano, quasi quanto l’acido cianidrico. Per l’uomo la dose letale è di circa 60 mg: una sigaretta contiene in media da 15 a 25 mg di nicotina, ciò nonostante nessuno è mai morto per aver fumato qualche sigaretta e sintomi di intossicazione acuta compaiono molto raramente. Il fatto è che il fumo e la nicotina sono due cose differenti. La nicotina perde rapidamente la sua tossicità dopo l’introduzione nell’organismo, senza contare che una buona percentuale di essa brucia nella zona di combustione. La nicotina residua viene distillata insieme al vapore d’acqua nella zona d’evaporazione e con essa si condensa poi nel mozzicone. Questo può infatti contenere fino all’ 80-90 0ella nicotina totale, cosicché una sola sigaretta fumata sino ad un mozzicone di mezzo centimetro, dà più nicotina di dieci sigarette fumate a tre quarti. Soltanto il 10-15 0ella nicotina arriva poi alle vie respiratorie e di questa frazione è assorbito l’80-90(null)e il fumatore inala il fumo inviandolo fino ai polmoni, il 60(null)e non lo inala. Per l’assorbimento della nicotina ha particolare importanza anche la rapidità del fumare, dato che esso è dieci volte maggiore nel fumare rapido e nervoso in confronto al fumare lento.

LE CONSEGUENZE DEL TABAGISMO
Le principali conseguenze dannose a seguito di uso eccessivo e prolungato del tabacco (tabagismo) sono a carico: del sistema circolatorio; di quello respiratorio; dell’apparato digerente; dell’apparato visivo. Il sistema circolatorio è uno dei più colpiti dall’abuso di fumo. Ne è prova il fatto che quando si eccede si hanno tachicardia o bradicardia, extrasistoli (sensazione di tuffo al cuore che indicano una aumentata eccitabilità dello stesso), fibrillazione (gli atri del cuore battono con una frequenza di molto superiore a quella dei ventricoli), ipertensione, modificazioni rilevabili con l’elettrocardiogramma, etc. La principale causa determinante di questi sintomi è un restringimento delle arterie provocato dal tabacco. Infatti la nicotina è un energico vasocostrittore. La endoarterite obliterante o morbo di Bürger trova terreno fertile nei forti fumatori. Infatti questa malattia non si presenta mai o rarissimamente in coloro che non fumano. Lo stesso vale nei casi di endoarterite arteriosclerotica e di endoarterite dei diabetici; in questi casi l’astinenza dal tabacco deve essere assoluta. Qualsiasi genere di fumo è irritante per la mucosa respiratoria, provoca tosse e catarro bronchiale e facilita lo spasmo dei bronchi, fenomeni questi diretti ad impedire la penetrazione del fumo o ad espellerlo una volta introdotto. Esiste perciò una “”tosse dei fumatori””, una “”laringite dei fumatori”” e una vera e propria “”asma dei fumatori””. Tutti i pazienti affetti da asma, bronchite cronica o enfisema dovrebbero smettere di fumare. Il fumatore in generale ha poco appetito e dopo pasti avverte qualche bruciore di stomaco ed un senso di ripienezza. Il fumo non risparmia, conseguentemente agli altri apparati, neppure l’apparato digerente. Il fumatore in complesso è un dispeptico. Tutti i disturbi dell’apparato gastroenterico senza esclusione dell’ulcera gastrica sono ulteriormente complicati dall’abuso e uso di tabacco, quindi il fumo deve essere ridotto da tutti i malati in genere di affezioni riguardanti l’apparato digerente. La stessa diminuzione della vista è da imputarsi all’uso eccessivo di fumo, protratto per diversi anni. Si tratta di una nevrite del nervo ottico per la quale non solo la sigaretta, ma la pipa e il sigaro sono le cause scatenanti e deleterie. Il paziente ha una progressiva incapacità nella lettura e nel riconoscimento di cose e persone, conseguente ad un periodo in cui non distingueva gli oggetti molto piccoli specialmente se di colore rosso; nel giro di alcune settimane o mesi questo difetto si aggrava. Solo abolendo completamente l’uso di tabacco la malattia può regredire almeno parzialmente, se i disturbi sono recenti; il recupero funzionale è lento e può durare molti mesi. Da tutto ciò si può dedurre che l’uso e l’abuso del tabacco minano la vita dell’individuo favorendo fra gli altri anche l’insorgenza del tumore della lingua, della laringe e del polmone. Il tabagismo comporta anche una diminuzione della vita media. Questa sindrome tossica si giova in tutti i casi di una sola fondamentale cura: la sospensione del tossico, ossia del tabacco. Ciò non comporta, come nel caso di abuso di altre sostanze tossiche (vedi stupefacenti, droghe) una forma d’astinenza. Infatti la brusca sospensione del fumo non provoca manifestazioni morbose gravi e fenomeni di astinenza dal fumo si limitano a un modico grado di irrequietezza. Ciò nonostante, smettere di fumare è sempre molto difficile: molto intensa è la dipendenza psicologica dal fumo, e il rito di accendere una sigaretta è considerato da molti fumatori come un aiuto per superare momenti di imbarazzo o come un utile stimolante. Chi decide di smettere di fumare, o vi è costretto per motivi di salute, è spesso alla ricerca di qualche metodo che lo aiuti nella sua impresa. Purtroppo, nessuno di questi metodi sembra essere efficace di per sé: il solo mezzo per smettere di fumare è la volontà di farlo. In qualche caso, può essere utile l’impiego di gomme da masticare contenenti nicotina; sostituendo le sigarette con queste gomme, il paziente di malattie scatenate dalla nicotina, come il morbo di Bürger.