Colite (colite ulcerosa): sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Descrizione della colite

Colite è un termine generico che indica le malattie infiammatorie della parte inferiore dell’intestino e comprende il morbo di Crohn e la proctite ulcerosa cronica. La colite ischemica è una malattia intestinale che colpisce soprattutto gli anziani. Una delle forme più gravi è la colite ulcerosa, una malattia cronica che richiede uno stretto controllo medico. Nella colite ulcerosa, il colon sviluppa piccole ulcere e altre infiammazioni che si scatenano periodicamente e causano attacchi di sangue nelle feci e diarrea che può essere dolorosa. Per informazioni specifiche sulla colite ulcerosa consultare i paragrafi dedicati presentati successivamente su questa pagina.

È solitamente diagnosticata nei giovani adulti, ma può insorgere ad ogni età e può essere associata a varie altre malattie, che vanno dai problemi degli occhi all’artrite nelle articolazioni delle braccia e delle gambe.

Gli attacchi di colite ulcerosa tendono a recidivare e il rischio di cancro del colon aumenta rapidamente da 8 a 10 anni dopo l’insorgenza della malattia. Con una regolare terapia medica, d’altra parte, la malattia è raramente letale e la maggior parte dei pazienti possono condurre una vita normale.

I medici riconoscono diversi livelli di gravità: in un caso lieve si hanno fino a quattro scariche al giorno di feci molli, talvolta miste a sangue, che possono temporaneamente alleviare il dolore addominale; in un caso di media entità si hanno dolore addominale e da quattro a otto scariche al giorno di feci miste a sangue, una leggera febbre e perdita di peso; in un caso grave sei o più scariche di feci miste a sangue o di diarrea, con febbre a 37,5°C e oltre, e sintomi di anemia.

Sintomi della colite

Diarrea persistente o ricorrente con sangue o pus nelle feci. Dolore addominale. Necessità di andare di corpo o diarrea durante la notte. Febbre, affaticamento, debolezza, dolore o indolenzimento delle articolazioni.

Le coliti ad andamento cronico provocano una sintomatologia molto variabile ed incostante. Queste malattie presentano un caratteristico andamento ciclico, con periodi di apparente benessere intervallati da altri, improvvisi, di malattia conclamata. Questa si manifesta soprattutto con dolori addominali, che sono quasi sempre a forma di spasmo. Essi talora sono diffusi a tutto l’addome; più spesso, però, sono circoscritti alla zona colpita, o lungo i lati dell’addome (a destra o a sinistra) oppure a mezza vita, a cintura. Il colon infatti, con decorso quasi circolare, circonda tutto l’intestino, andando dal basso verso l’alto, da destra verso sinistra e poi di nuovo verso il basso, per terminare nel retto.

La pressione con la mano in determinati punti a seconda del tratto che è maggiormente colpito dall’infiammazione, risveglia notevole dolore. Non di rado al dolore a crampo si accompagnano senso di peso, nausea, inappetenza, meteorismo e disturbi della defecazione (diarrea o stipsi).

Rivolgetevi al medico se…

Avete una diarrea forte e persistente; potete rischiare la disidratazione.
Avete perdite di sangue dal retto, con coaguli di sangue nelle feci; la vostra colite ha raggiunto uno stadio grave. Avete dolore costante e febbre alta; potreste avere il megacolon tossico, in cui il colon è gravemente infiammato e dilatato. Chiedete immediatamente l’aiuto di un medico.

Cause della colite

Sebbene siano state avanzate diverse teorie sulle cause della colite, nessuna di queste è stata definitivamente dimostrata. Sintomi simili alla colite possono insorgere anche in associazione a infezioni batteriche e da parassiti, come l’intossicazione da salmonella. Temporanei sintomi simili alla colite colpiscono alcune persone che hanno assunto certi antibiotici, come l’amoxicillina, l’ampicillina, le cefalosporine, il cloramfenicolo, la clindamicina, la lincomicina, la penicillina, la tetraciclina o il trimetoprim. Quando si smettono quei farmaci, i sintomi tendono a scomparire.

Il colon è molto sensibile a determinati processi morbosi (colecistiti, insufficienze epatiche, appendiciti) e quando essi si presentano reagisce quasi sempre con fenomeni infiammatori. Questi, però, possono essere provocati anche da squilibri alimentari, sia qualitativi, sia quantitativi, e da intossicazioni dovute a cibi inadatti e irritanti. Le coliti croniche possono avere anche una causa allergica: alcuni alimenti, come il latte, le uova, il pesce, possono sensibilizzare un tratto di mucosa del colon precedentemente irritata, così che ogni successivo contatto con l’alimento sensibilizzatore scatena una crisi infiammatoria. Tutte queste forme di colite, infine, si complicano per l’accentuazione della virulenza dei germi normalmente presenti nell’intestino.

Una colite cronica ha spesso causa sconosciuta e si manifesta nel corso di alcune affezioni, come la malattia di Crohn o la rettocolite emorragica.

Diagnosi della colite

La diagnosi si svolge esaminando l’interno del colon con un sigmoidoscopio, un tubo flessibile inserito attraverso il retto (colonscopia). La colonscopia è talvolta controindicata nei casi di colite grave, di sigmoidite diverticolare e di colite ischemica in fase avanzata.

Spesso si giunge alla diagnosi facendo una biopsia, asportando un piccolo campione del rivestimento del colon per esaminarlo al microscopio.

Terapia e cura della colite

La colite ulcerosa è una fra le malattie sistemiche più gravi. Se non viene curata, può portare a complicazioni in altri sistemi del corpo. Una diagnosi tempestiva e una terapia medica appropriata sono estremamente essenziali. La diarrea nei lattanti e nei bambini piccoli è sempre una questione particolarmente grave e deve essere diagnosticata e curata al più presto possibile.

Medicina convenzionale

I medici focalizzano la loro attenzione in primo luogo sul controllare l’infiammazione e sul fermare la diarrea e, alla fine, sul migliorare la nutrizione. Se avete una grave diarrea con perdite di sangue, il vostro medico probabilmente consiglierà l’immediato ricovero in ospedale, la nutrizione per via endovenosa e la terapia con i farmaci appropriati, probabilmente metilprednisolone o idrocortisone per via endovenosa. L’azatioprina, un immunosoppressore, è una possibilità per quelli che non tollerano bene gli steroidi.

Quando la malattia è stabile ma la diarrea è ancora un problema, potreste aver bisogno di un rimedio antidiarroico come la loperamide e i composti di codeina. Dal momento che la diarrea tende a disidratare il corpo, avete bisogno di rimpiazzare l’acqua che state perdendo. Nei casi gravi, può essere necessaria la chirurgia per asportare il colon.

Una volta che i principali sintomi della colite sono sotto controllo, il medico probabilmente vi consiglierà una dieta ricca di fibre e priva di lattosio e vi spingerà a fare regolarmente del moto e anche a smettere di fumare.

Il trattamento è di norma farmacologico (antibiotici per le forme infettive, corticosteroidi per la malattia di Crohn e la rettocolite emorragica), talvolta chiru rgico, in presenza di sigmoiditi diverticolari o postradioterapiche.

Scelte alternative

Dal momento che la colite ulcerosa è una malattia grave e potenzialmente pericolosa per la vita, dovreste consultare un medico al primo segno di diarrea mista a sangue. Se la diagnosi medica esclude la colite ulcerosa o altre forme infettive di colite, d’altra parte, potreste trovare che le terapie alternative sono utili nell’alleviare i vostri sintomi.

Agopuntura

Per darvi sollievo dalla diarrea e dai vari sintomi della colite, il vostro agopuntore vi farà delle domande specifiche sulla vostra situazione per decidere quali punti stimolare. I punti più probabili sono situati lungo il meridiano dello stomaco e Vasi Concezionali, vicino all’ombelico e all’esterno del ginocchio. (Vedi alla voce Appendice per la localizzazione dei punti).

Fitoterapia

Per calmare un intestino irritato e stimolare l’azione antibatterica, molti erboristi consigliano un’integrazione dietetica di aglio, di solito una capsula da 300 mg di aglio essiccato, tre volte al giorno con i pasti (vedi anche alla voce Morbo celiaco).

Omeopatia

L’omeopatia è indicata per dare sollievo alla colite e ai sintomi simili alla colite, non solo negli adulti, ma anche nei lattanti e nei bambini. Chiedete consiglio a un omeopata per le terapie specifiche; fra i rimedi omeopatici comunemente prescritti per la colite vi sono Arsenicum album e Nux vomica.

Nutrizione e dieta

Gli acidi grassi omega3, presenti in natura nell’olio di pesce e nell’olio di semi di lino e reperibili sotto forma di capsule nelle farmacie e nelle erboristerie, possono aiutare a ridurre l’infiammazione dell’intestino. Chiedete ovviamente sempre consiglio a un medico o a un erborista esperto per conoscere la dose appropriata per la vostra situazione.

Riflessologia

Allo scopo di alleviare il fastidio derivante dai problemi intestinali, massaggiate le zone del colon, del fegato, dei surreni, della parte inferiore della colonna vertebrale, del diaframma e della cistifellea sulla pianta del piede.

Colite ulcerosa

La colite ulcerosa è una grave infiammazione cronica del rivestimento del colon (intestino crasso): la sua causa precisa è sconosciuta.

Sintomi della colite ulcerosa

La gravità di questa malattia varia da una diarrea leggera e intermittente a una diarrea profusa e grave con sintomi più generali come una febbricola. Chi è vittima della malattia può migliorare temporaneamente, e quindi peggiorare senza motivo apparente, e questo ciclo si ripete per anni. La malattia ha origine nel retto, il tratto finale dell’intestino prima dell’ano. Da qui, si diffonde all’indietro verso il cieco, il tratto dilatato all’inizio del colon cui è attaccata l’appendice. Compaiono dei segni di infiammazione a carico della membrana mucosa che riveste l’intestino, ma la parte più profonda della parete del colon non è interessata.

I sintomi variano in rapporto con la gravità della malattia. Il paziente può soffrire di stitichezza; le feci sono dure, occasionalmente striate di sangue o sostituite da muco biancastro e gelatinoso. D’altra parte, il paziente può essere gravemente ammalato, con febbre, pulsazioni accelerate, l’addome gonfio e dolente, e può soffrire di diarrea, con fino a venti scariche liquide e maleodoranti al giorno; le feci sono spesso miste a sangue e muco.

Il paziente diventa anemico a causa della perdita di sangue, disidratato a causa della perdita di liquidi, e dimagrisce in modo impressionante a mano a mano che la malattia progredisce. Malattie della pelle, artrite delle grosse articolazioni e malattie del fegato possono insorge e come possibili complicazioni. Dopo molti anni venti o più può svilupparsi un cancro del colon, se tutto l’intestino crasso è interessato. In molti casi, d’altra parte, la malattia rimane lieve, niente più di un disturbo periodico, se è trattata prontamente.

Cause della colite ulcerosa

Riguardo alla causa della malattia, ci sono diverse teorie. Alcuni medici ritengono che ne sia responsabile un’infezione, ma nessun batterio o altro agente infettivo è stato trovato costantemente nei casi di colite ulcerosa. Altri ritengono che sia una malattia allergica, ma, tranne in pochi casi in cui è presente un’allergia al latte, l’allergia non sembra avere un ruolo importante. Una terza teoria è che la malattia risulti da un difetto dei meccanismi immunitari del corpo, per cui l’organismo creerebbe autoanticorpi capaci di attaccare la mucosa normale, ma questo non è stato ancora provato. Ansietà e depressione sono anche dei probabili fattori causali, e sono spesso associate a questa malattia. Anche le infezioni batteriche sono associate alla malattia si possono formare degli ascessi nelle pareti del colon ma sono forse dovuti a batteri che approfittano dell’indebolimento dei tessuti, più che essere causa della malattia.

Terapia e cura della colite ulcerosa

Il trattamento terapeutico delle coliti è uno dei più difficili che si conoscano, tanto che ogni malato è un caso a sè. Dato il grande numero delle cause che possono provocare queste malattie (non di rado variamente associate tra loro), i medicinali che si possono prescrivere variano moltissimo da persona a persona e anche da periodo a periodo: a volte bisogna curare attentamente la diarrea, in altri momenti la stitichezza; in alcune fasi i dolori a crampo richiederanno dei trattamenti particolari, in altre sarà necessario pensare alle condizioni generali, in altre ancora ai disturbi a carico di altri organi addominali e via discorrendo. Nelle forme sostenute da eccessiva reattività nervosa (come nel colon irritabile) sarà soprattutto questa che andrà curata con farmaci adatti (tranquillanti).

Se il compito del medico è difficile, lo è altrettanto quello degli ammalati: la loro collaborazione con il medico è però assolutamente indispensabile perchè possano arrivare alla guarigione o perlomeno a uno stato di sufficiente benessere. Anzitutto è sul tenore di vita che va posta particolare attenzione: esso deve essere più possibile tranquillo, per cui andranno evitate tutte le cause di nervosismo, di ansia, di inquietudine, tutte le fonti di preoccupazioni, tutti i motivi di dissidio e di irrequietezza. Il sofferente di colite, almeno nei momenti di maggior gravità della malattia, non dovrebbe mai esporsi a eccessivi strapazzi, né a bruschi sbalzi di temperatura. Anche la vita troppo sedentaria è sconsigliabile: chi vi fosse costretto per motivi di lavoro è bene che ogni tanto si dedichi a qualche attività fisica o ad una opportuna ginnastica.

Il punto fondamentale della cura delle coliti è però costituito dalla dieta alimentare: questa deve essere nello stesso tempo leggera e nutriente, senza eccessive scorie. Assolutamente controindicato, in caso di stitichezza, l’uso di purganti: l’irritazione che essi provocano sulla mucosa del colon peggiora notevolmente la situazione, senza considerare poi che non hanno efficacia contro la malattia e nemmeno contro la stitichezza.