Distorsioni e strappi sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Le distorsioni e gli strappi sono tra le lesioni più frequenti e variano dalla torsione delle caviglie al mal di schiena. La distorsione causa un danno ai legamenti che sono fasce fibrose di tessuto resistente che connettono tra loro le ossa nelle articolazioni. Lo strappo danneggia il tessuto muscolare causando uno stiramento o una rottura dei muscoli e dei tendini che si connettono con l’osso.

Con adeguato riposo ed un sufficiente periodo di tempo, la maggior parte delle articolazioni, che hanno subito una distorsione, o dei muscoli, sottoposti ad uno strappo, guariscono spontaneamente. Strappi gravi o rotture complete dei tessuti lesi di solito richiedono un intervento chirurgico di correzione. (Vedi alle voci Dolori muscolari, Tendinite, Strappo all’Inguine, Lesioni dei muscoli posteriori della Coscia).

I legamenti sono fasce resistenti di tessuto connettivo che permettono di mantenere l’osso nella posizione corretta. Per l’articolazione della caviglia, un movimento veloce e improvviso può obbligare l’articolazione a fare uno spostamento che va oltre le sue possibilità, causando una distorsione. I legamenti vengono stirati o rotti e il tessuto che circonda la zona lesa diventa tumefatto con cambiamenti di colore della cute. Nella maggior parte dei casi, l’articolazione che ha subito una distorsione può continuare a muoversi, ma ciò è molto doloroso.

Sintomi delle distorsioni e strappi

Le distorsioni, che di solito colpiscono le articolazioni, e gli strappi, che sono anche chiamati stiramenti muscolari, si verificano usualmente dopo una caduta oppure un movimento improvviso che stira o torce in modo molto violento una parte del corpo.

Per le distorsioni: dolore a livello dell’articolazione colpita; rapida tumefazione dell’articolazione, spesso accompagnata da lividi; rigidità e notevole difficoltà a muovere l’articolazione. Per gli strappi: dolore acuto a livello della sede della lesione, seguito da rigidità, dolenzia e, in alcuni casi, tumefazione.

Rivolgetevi al medico se…

Il dolore, la tumefazione e la rigidità non migliorano dopo due o tre giorni.
Il movimento dell’articolazione lesa è difficile oppure non riesce a sostenere un peso. Può esserci una frattura ossea. L’osso nell’articolazione colpita non sembra essere correttamente allineato.

I legamenti dell’articolazione possono strapparsi in modo grave e tale quadro richiede una correzione chirurgica. Il muscolo leso è totalmente immobile; può essersi rotto completamente. Si verificano recidive di distorsioni o strappi e tale ripetitività indica una debolezza cronica che dovrebbe essere valutata da un medico. Si verifica difficoltà ai movimenti o a camminare dopo uno strappo a un qualsiasi muscolo della schiena. Si potrebbe trattare di un danno nervoso (vedi alla voce Problemi alla Schiena).

Cause delle distorsioni e strappi

La causa di una distorsione o di uno strappo può essere un qualsiasi movimento che sottoponga sia le articolazioni che i muscoli ad uno stress improvviso ed imprevisto. Responsabili frequenti sono cadute, sollevare oggetti pesanti ed esercitarsi in uno sport non familiare. Essere sovrappeso o la scarsa attività fisica aumenta la probabilità di avere queste lesioni.

Diagnosi delle distorsioni e strappi

Il medico potrà richiedere delle radiografie per escludere fratture oppure la RMN per controllare eventuali rotture dei legamenti.

Terapia e cura delle distorsioni e strappi

Il trattamento sia delle distorsioni che degli strappi ha lo scopo di controllare il dolore e la tumefazione nelle fasi iniziali e poi successivamente di permettere un adeguato riposo per favorire la guarigione.

Medici, fisioterapisti e atleti dichiarano che il riposo, il ghiaccio, la compressione e il sollevamento dell’arto leso rappresentano il trattamento standard per le prime 48-72 ore dopo la lesione di un muscolo, di un tendine o di un legamento. Applicate ghiaccio ogni 10 minuti con lo scopo di ridurre la tumefazione e l’infiammazione. Utilizzate una benda elastica per esercitare una compressione che riduca la tumefazione. Mantenete sollevato l’arto per promuovere il drenaggio dei liquidi.

Medicina convenzionale

La maggior parte delle distorsioni e degli strappi guarisce in 2 o 3 settimane. Di solito il medico prescrive riposo, ghiaccio, compressione e sollevamento dell’arto colpito come prime procedure da applicare immediatamente dopo l’insulto, insieme ad acido acetilsalicilico o ibuprofene per ridurre il dolore e l’infiammazione.

Le bende elastiche possono essere utilizzate per dare un supporto oppure immobilizzare la zona lesa durante la guarigione; una caviglia o un ginocchio che hanno subito una distorsione spesso richiedono l’uso di stampelle per scaricare il peso dall’articolazione.

Scelte alternative

Le terapie alternative aiutano a ridurre il dolore e la tumefazione associati agli strappi e alle distorsioni.

Erbe cinesi

Un esperto di medicina cinese può usare un impiastro a base di gardenia (Gardenia jasminoides), farina e vino per ridurre la tumefazione e promuovere la guarigione. Massaggi con estratti di olio del fiore di cartamo (Carthamus tinctorius) migliorano notevolmente la circolazione.

Omeopatia

Le proprietà antinfiammatorie delle preparazioni omeopatiche a base di Arnica (da 6x a 30c), assunte per via orale, riducono il dolore.

Nutrizione e dieta

Molte ricerche indicano che le supplementazioni vitaminiche aiutano a guarire da strappi e distorsioni. Se il vostro medico è d’accordo, assumete ogni giorno vitamina C (1g), betacarotene (vitamina A) (10000 UI), zinco (più di 60 mg), vitamina E (400 UI) e selenio (50 mcg).

Rimedi domestici

Una volta che la tumefazione iniziale comincia a regredire e il dolore acuto è scomparso (di solito dopo 48-72 ore) si consiglia l’uso di impacchi caldi per ridurre il fastidio e stimolare la circolazione nell’area lesa. I massaggi con creme per uso topico da banco contenenti acido acetilsalicilico o altri analgesici alleviano i disturbi che permangono per un certo periodo di tempo.

Prevenzione delle distorsioni e strappi

Il modo migliore per prevenire le distorsioni e gli strappi è mantenersi in buona forma fisica in modo tale che muscoli, legamenti e tendini siano sufficientemente resistenti e flessibili da contrastare qualsiasi tipo di trauma.

Per prevenire le recidive, consultate un medico che vi consigli esercizi di riabilitazione specifici per rafforzare i muscoli della zona colpita. Se siete sovrappeso chiedete una dieta appropriata e un programma per migliorare il benessere generale.

DISTORSIONE
É un termine generico che indica la lesione traumatica di grado lieve a carico di una articolazione, prodotta da movimenti forzati, spesso improvvisi. Consiste nella momentanea fuoriuscita di un capo osseo dal cavo articolare con subitaneo ritorno alla posizione ed ai rapporti normali.
Lesione dei legamenti di un’articolazione senza spostamento delle superfici articolari. Le distorsioni sono imputabili a un movimento dell’articolazione brusco e di ampiezza eccessiva. Si dicono benigne se caratterizzate dal semplice allungamento dei legamenti, gravi se comportano invece una lacerazione. Le distorsioni ben igne, o slogature, corrispondono a uno stiramento violento dei legamenti articolari, che però non risultano lacerati né strappati. All’esame clinico l’articolazione, pur essendo spesso assai dolente e g onfia, è in grado di eseguire i comuni movimenti; le radiografie risultano normali. Il trattamento prevede un bendaggio contenitivo, con o senza stecche, da portare per 2-3 settimane, e talvolta un’ingessatura se l’articolazione (per esempio la caviglia) è molto dolente.
Le distorsioni gravi sono caratterizzate da rottura dei legamenti.
All’esame clinico l’articolazione è dolente e gonfia, ma ta lvolta non più di quanto avviene nelle forme benigne. Le radiografie sono indispensabili per individuare questa forma di distorsione, che può lasciare importanti sequele quali dolori persistenti, irrigidimento, instabilità e fragilità cronica della regione colpita. Può essere sufficiente immobilizzare la parte per varie settimane, ma più spesso si rende necessario un intervento chirurgico più o meno complesso (riparazione del legamento lacerato oppure trapianto di legamento).
In tutti i casi occorre una corretta rieducazione funzionale sino al completo recupero.
Alcuni sport (calcio, basket, pallavolo) espongono in maniera particolare ai traumi articolari, soprattutto a carico del gino cchio e della caviglia; anche affaticamento e superallenamento rappresentano fattori favorenti. La prevenzione si basa sul rispetto delle procedure di riscaldamento prima di intraprendere qualunque attività sportiva e sull’applicazione di bendaggi m orbidi in corrispondenza delle articolazioni a rischio.

DISTORSIONE: I SINTOMI
La perdita temporanea dei rapporti fra i capi articolari provoca uno stiramento della capsula articolare e dei legamenti con comparsa successiva di gonfiore, dolore e lesa funzionalità a carico dell’articolazione colpita.· Complicanze. In qualche caso ci può essere un versamento sanguigno che determina una colorazione cianotica della pelle, chiamata ecchimosi, nelle regioni circostanti. Le distorsioni devono essere distinte da lussazioni e fratture: nel primo caso, l’articolazione non appare deformata, ma solo gonfia, anche se a volte in modo considerevole. Inoltre, un’articolazione che ha subito una semplice distorsione, può essere mossa, almeno in parte, ma i movimenti provocano un dolore molto intenso. Si può, a volte, produrre una lacerazione della capsula da cui il capo articolare può fuoriuscire dando luogo ad una vera e propria lussazione (perdita dei rapporti articolari).

DISTORSIONE: LA TERAPIA
Nelle forme lievi è sufficiente il riposo e la soppressione del dolore. Una volta risolto questo, il paziente potrà riprendere l’uso dell’articolazione senza limitazioni di sorta. Nelle forme più gravi bisogna rivolgersi al medico, che ricercherà l’eventuale presenza di movimenti anormali, o di ampiezza abnorme di movimenti normali e praticherà una radiografia. Particolarmente gravi sono le distorsioni del ginocchio: questa articolazione è la più solida del corpo umano, e contiene numerosi legamenti, che hanno lo scopo di mantenere nella posizione corretta i due capi articolari, sottoposti a continue sollecitazioni. Una distorsione del ginocchio può provocare una lacerazione di questi importanti legamenti: quindi, se si è subito un trauma al ginocchio, è bene rivolgersi a un medico, che controllerà la condizione dei legamenti articolari. Se si è verificata una lesione dei legamenti, è necessario ingessare l’articolazione e restare a riposo assoluto, come se si trattasse di una frattura. A volte è anche necessario ricostruire chirurgicamente un legamento. Anche nel caso di una più banale distorsione della caviglia, è bene rivolgersi a un medico, soprattutto se il dolore è molto intenso: infatti, spesso, queste distorsioni si accompagnano a lesioni delle ossa, ed è bene eseguire una radiografia di controllo. Se la distorsione della caviglia non è complicata, è sufficiente eseguire un bendaggio elastico e tenere a riposo l’articolazione.

STORTA

La lesione traumatica di una articolazione, provocata da un brusco movimento di torsione con allungamento o strappo dei legamenti, senza spostamento o frattura, è detta distorsione. Le distorsioni semplici, di solito benigne, sono dette comunemente storte.

Terapia e cura della storta

La cura è semplice: immobilizzazione dell’articolazione mediante bendaggio compressivo ed elastico. Si può calmare il dolore acuto nel momento dell’infortunio, con impacchi freddi, con bagni in una soluzione fredda di acqua e sale, con frizioni di alcool canforato o, meglio, con infiltrazione di una soluzione anestetica. Il bendaggio deve essere mantenuto dieci – dodici giorni; poi si riprende la normale mobilizzazione e, se necessario, la rieducazione. Di solito si guarisce in quindici giorni senza postumi.

Distorsioni semplici

Le distorsioni sono comunemente dette slogature o “”storte”". A seguito di un movimento che pone brutalmente in tensione i legamenti di una articolazione, compare dolore vivo alla mobilizzazione, accompagnato da tumefazione articolare. In tali casi le cure devono essere atte ad individuare i punti dolorosi in corrispondenza del legamento stirato, i movimenti normali ed eventualmente quelli anormali.

Per definizione, in una distorsione semplice non si manifestano né movimenti anormali, né strappo dei legamenti. Le distorsioni semplici non dovrebbero provocare limitazioni dei movimenti: spesso, però, il dolore causato dai movimenti è tale che il paziente non muove l’articolazione. In questo caso è necessario eseguire una radiografia per essere certi della diagnosi.