Pancreatite: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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La pancreatite cronica e quella acuta sono malattie infiammatorie del pancreas, una ghiandola che produce sia enzimi digestivi che l’insulina, un ormone utilizzato dall’organismo per metabolizzare i grassi e i carboidrati. I sintomi delle forme acute tipicamente sono intensi e necessitano di trattamento.

Se non trattati, è possibile la formazione di cisti, ascessi e secrezione di liquidi provenienti dal pancreas verso l’addome con conseguenti problemi futuri. Lo shock è una complicanza fatale della pancreatite acuta.

La forma cronica si sviluppa nell’arco di alcuni anni, di solito dopo una storia di attacchi ricorrenti di pancreatite acuta. La pancreatite cronica può determinare incapacità a produrre gli enzimi necessari per la digestione. La conseguenza è una patologia nota come insufficienza esocrina che è la caratteristica principale della pancreatite cronica. La perdita di peso sia graduale che improvvisa e l’emissione di feci maleodoranti sono i sintomi di allarme. La pancreatite cronica causa diabete mellito e formazione di calcificazioni per deposizione di piccoli aggregati duri.

Sintomi della pancreatite

Per la pancreatite acuta: dolori intensi e improvvisi nei quadranti addominali centrali, che spesso iniziano 12-24 ore dopo un pasto abbondante o un’ubriacatura. Il dolore può essere irradiato alla schiena; febbre; nausea o vomito; sudorazione fredda; distensione addominale e dolenzia; tachicardia.

Per la pancreatite cronica: dolore addominale intenso, che dura a lungo, che si può irradiare alla schiena e al petto; il dolore può essere persistente o intermittente; emissioni di feci abbondanti e maleodoranti; nausea o vomito; perdita di peso; distensione addominale.

Rivolgetevi al medico se…

Sospettate una pancreatite. I pazienti con pancreatite acuta dovrebbero ricevere cure mediche urgenti per evitare complicanze gravi e pericolose per la vita. Anche la pancreatite cronica richiede una visita oppure un trattamento medico. La perdita di peso continua dopo il trattamento della pancreatite; potrebbe essere insorta una complicanza che impedisce la digestione dei cibi.

È presente pallore, brividi e sudorazione fredda con aumento della frequenza cardiaca e respiratoria; potrebbe trattarsi di shock con necessità di trattamento immediato (vedi alla voce Shock in Emergenze/ Pronto Soccorso).

Cause della pancreatite

La pancreatite acuta è associata a eccesso di alcol, calcoli della colecisti, infezioni virali e batteriche, farmaci, blocco del dotto pancreatico. Sembra infatti che questi fattori inducano gli enzimi digestivi ad agire contro il pancreas causando quindi tumefazione, emorragie e danni notevoli ai vasi sanguigni pancreatici. Più del 50% dei soggetti con pancreatite cronica è dedita all’alcol; l’alcolismo è infatti la causa più frequente di insufficienza esocrina nell’adulto.

Al secondo posto troviamo le pancreatiti secondarie alla calcolosi delle vie biliari per riflusso di bile nelle vie pancreatiche; poi abbiamo le pancreatiti conseguenti a lesioni traumatiche o ad interventi chirurgici addominali; cause meno frequenti sono l’eccessiva quantità di grassi nel sangue, malattie autoimmuni come lupus eritematoso, malattie infettive come il morbillo e l’epatite virale e farmaci come alcuni antibiotici ed antidolorifici.

Il meccanismo attraverso cui questi fattori agiscono determinando la pancreatite si può spiegare con l’attivazione degli enzimi pancreatici all’interno del pancreas prima che questi vengano riversati nell’intestino, fatto che conduce all’autodigestione del tessuto pancreatico; in alcune situazioni di ostruzione della papilla di Vater si può creare una simile condizione.

La causa principale in età pediatrica è la fibrosi cistica.

Complicazioni della pancreatite

Nelle pancreatiti acute si può arrivare ad un vero quadro di shock con insufficienza renale acuta e sanguinamenti gastrointestinali; nelle forme croniche se vengono colpite le cellule del pancreas che producono insulina si svilupperà un diabete mellito; inoltre dato il malassorbimento intestinale si potrà arrivare a carenze vitaminiche, in particolare di vitamina D e B6.

Diagnosi della pancreatite

La palpazione addominale cerca zone di dolenzia e la visita medica indaga la presenza di pressione sanguigna bassa, febbricola, tachicardia. L’analisi del sangue serve per valutare i livelli di enzimi pancreatici, globuli bianchi, zuccheri, calcio. La radiografia dell’addome può mostrare eventuali calcificazioni nel pancreas. L’ecografia e la TAC sono utili per indagare i problemi dei dotti biliari.

Per fare diagnosi di pancreatite cronica, sono necessari esami del sangue e la ricerca nelle feci di eccesso di grassi, un elemento che indica che il pancreas non è in grado di produrre quantità sufficienti di enzimi per la digestione dei grassi. Può essere richiesto un test di stimolazione per vedere il rilascio di enzimi digestivi nel duodeno. Può essere valutata la presenza di diabete mellito.

Pancreolauryl test

Test impiegato nello studio della funzionalità del pancreas esocrino.
Si basa sulla capacità degli enzimi pancreatici di idrolizzare il dilaurato di fluorescina somministrato per via orale, rendendo assorbibile la fluorescina, che viene in seguito escreta con le urine.
La concentrazione di fluorescina nel siero o nelle urine rappresenta un indice indiretto di funzionalità pancreatica o di alterato assorbimento intestinale.

Terapia e cura della pancreatite

La medicina tradizionale tratta le pancreatiti con i farmaci, la dieta e la chirurgia. Le terapie alternative hanno l’obiettivo di alleviare i sintomi e migliorare la salute generale.

Medicina convenzionale

In caso di un attacco di pancreatite acuta, è utile migliorare il flusso degli enzimi pancreatici usando la nutrizione parenterale. La meperidina è un analgesico molto potente. Può essere necessario l’uso di un sondino nasogastrico per aspirare i succhi gastrici. Se la pancreatite è causata da calcoli nella colecisti o da un’ostruzione del dotto pancreatico, è invece indicato l’intervento chirurgico dopo la risoluzione dei sintomi.

In caso di pancreatite cronica il trattamento è rivolto al dolore, facendo attenzione alla possibile dipendenza agli analgesici prescritti e alle complicanze che possono danneggiare la digestione. Potrebbe essere prescritta una terapia sostitutiva con enzimi per ripristinare la capacità di digestione degli alimenti; questo trattamento è anche utile per ridurre la frequenza di nuovi attacchi.

Evitate cibi grassi e bevande alcoliche. Se il dolore non risponde ai farmaci, il tessuto pancreatico danneggiato potrebbe essere rimosso chirurgicamente, solo come ultima possibilità.

Scelte alternative

Trattamenti alternativi possono essere utilizzati in associazione ai farmaci convenzionali per migliorare la risposta globale alla terapia medica. Dal momento che sia le pancreatiti acute che croniche necessitano del trattamento convenzionale, qualsiasi altro approccio al problema dovrebbe essere discusso col medico prima di sottoporsi a qualsiasi terapia.

Medicina cinese

Il trattamento della pancreatite è previsto nel contesto dell’equilibrio completo dell’organismo.

Fitoterapia

Per favorire la digestione dei grassi è utile la combinazione di parti uguali di glicerati di corteccia di Chionanthus virginicus, Chelone glabra e cardo mariano (Silybum marianum): assumete 1 cucchiaino da tè di questa miscela 3 volte al giorno.

Nutrizione e dieta

Assumete supplementazioni di cromo, 300 mcg al giorno, per mantenere normali livelli di glicemia.
Per ridurre lo stress e combattere le infezioni assumete vitamina C e vitamine del complesso B con l’aggiunta di niacina (B3) e acido pantotenico (B5). Non bevete alcol.

Riflessologia

Premete le zone corrispondenti alle ghiandole surrenali per aiutare l’organismo a combattere le infezioni, le zone corrispondenti allo stomaco e al pancreas per migliorare la digestione, le zone del plesso solare per ridurre lo stress.

Prevenzione della pancreatite

Limitando l’apporto a 12 bevande alcoliche al giorno si riducono le possibilità di sviluppare le pancreatiti. Una volta posta diagnosi di pancreatite, evitate completamente di bere alcol; qualsiasi bevanda alcolica aumenta il rischio di un nuovo attacco. Controllate il peso e mantenete una dieta e uno stile di vita salutari per prevenire la calcolosi della colecisti.

Insufficienza pancreatica

Deficit relativo a una o entrambe le funzioni secretrici del pancreas.

Riguarda la funzione esocrina (secrezione nell’intestino di enzimi che rendono possibile la digestione di proteine, lipidi e glucidi), quella endocrina (secrezione nel sangue di ormoni, il principale dei quali è l’insulina) o entrambe contemporaneamente.

È dovuta tanto alla distruzione del pancreas (pancreatite, cancro ecc.), quanto all’ostruzione del dotto di Wirsung che convoglia le secrezioni pancreatiche verso il duodeno (cancro). Si segnala con la presenza di grassi nelle feci. Nelle forme severe, insorge una diarrea indolore, grassa (steatorrea), accompagnata da dimagrimento.

L’analisi delle feci rivela un eccesso di lipidi e proteine.

Il trattamento, oltre a essere rivolto alla causa, comprende, se possibile, la somministrazione orale di estratti pancreatici per supplire agli enzimi mancanti.

Corrisponde a un deficit di insulina, provocato per lo più da una lesione, con ogni probabilità immunologica, delle isole di Langerhans, responsabili della secrezione di questo ormone.
Tale deficit è all’origine del diabete mellito.

Insulinoma

Tumore del pancreas, generalmente benigno, secernente insulina.

L’insulina, l’ormone che induce la captazione del glucosio ematico da parte delle cellule, viene secreta di continuo dal tumore in modo autonomo, indipendentemente dalle variazioni della glicemia. Tale produzione determina una diminuzione patologica della glicemia: quando quest’ultima scende al di sotto di una certa soglia (circa 0,40 g/l), il cervello non riceve più una quantità di glucosio sufficiente per svolgere le sue normali funzioni.

Sono variabili da individuo a individuo. Di frequente risc ontro sono sensazione di fame, sudorazione profusa, tremori, diplopia (percezione visiva sdoppiata), stanchezza e alterazioni psichiche (irritabilità, euforia, sonnolenza). Tutti questi disturbi hanno la particolarità di insorgere regolarmente lontano dai pasti (la m attina a digiuno), in forma acuta, e di regredire in modo rapido e completo non appena il soggetto assume dello zucchero.

La diagnosi di insulinoma spesso richiede una prova a di giuno sotto controllo ospedaliero, allo scopo di misurare il rapporto tra insulinemia e glicemia. Il tumore pancreatico, spesso di piccole dimensioni, viene visualizzato mediante TC, ecoendosco pia o, in alcuni casi, cateterismo venoso.

Il trattamento consiste nell’ablazione chirurgica del tumore.