Herpes labiale: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Aiutaci a migliorare SintomiCura votando questo articolo, grazie)
Loading ... Loading ...

Descrizione dell’herpes labiale

L’herpes labiale è un’infezione dolorosa causata dal virus dell’herpes simplex. L’infezione può manifestarsi in un punto qualsiasi dell’organismo, ma è più probabile che compaia sulle gengive, sull’esterno della bocca e delle labbra, sul naso, sulle guance o sulle dita. Si formano delle vescicole che poi si rompono e secernono siero, poi si forma una crosta gialla che alla fine cade, rivelando al di sotto la nuova pelle. Le piaghette solitamente durano da 7 a 10 giorni. Il 90% delle persone va incontro ad almeno un episodio di herpes labiale una volta nella vita. Il primo episodio è spesso il peggiore.

Alcuni bambini affetti possono ammalarsi gravemente. Dopo la prima infezione, molte persone sviluppano anticorpi e non hanno mai più altri episodi. Circa il 40% degli Italiani adulti, d’altra parte, ha ripetuti herpes labiali. Anche se questi generalmente non sono gravi, l’infezione può costituire un rischio di morte per chi ha l’AIDS o il sistema immunitario indebolito da altre malattie o farmaci.

Nei lattanti, che di solito contraggono la malattia durante la nascita, l’infezione può diffondersi ad altri organi, causando gravi complicazioni e perfino la morte. L’infezione da herpes simplex può causare la cecità se si diffonde all’occhio; l’herpes è una causa abbastanza frequente di cecità infettiva.

Le infezioni da herpes labiale possono diffondersi ad altri organi nei lattanti e causare gravi malattie. Se il vostro bambino è colpito da un herpes labiale con febbre, chiamate il medico. Se il vostro sistema immunitario è indebolito, o siete in terapia dopo un trapianto d’organo, guardatevi dall’herpes labiale. Se toccate un herpes labiale e poi vi toccate gli occhi, potreste sviluppare una grave ulcera corneale, una manifestazione dell’herpes.

Sintomi dell’herpes labiale

Vescicole piene di liquido o piaghette rosse e dolorose sulla bocca o vicino a essa, o sulle dita. Gengive gonfie e ipersensibili, di un colore rosso intenso. Febbre, sintomi simili all’influenza e ingrossamento dei linfonodi del collo che spesso accompagnano il primo attacco; l’herpes ricorrente delle labbra di solito non causa questi sintomi.

L’infezione primaria rimane in genere asintomatica, ma può tradursi in un senso di bruciore, seguito da arrossamento che lascia il posto a una fioritura di vescicole dolorose, piene di liquido trasparente.
Questa eruzione si localizza generalmente intorno alle labbra e al naso (la cosiddetta “febbre”), ma può colpire anche le gua nce e le dita (giradito erpetico). Quando le vescicole si rompono si forma una crosta giallastra, che scompare in meno di una settimana senza lasciare cicatrici. Gli episodi ricorrenti danno sempre luogo a manifestazioni visibili, che però sono meno evidenti di quelle dell’infezione primaria. Infine, si può osservare un’infezione primaria a carico delle sole mucose (gengivostomatite erpetica).

Rivolgetevi al medico se…

Compaiono febbre alta e/o brividi; la febbre alta può essere pericolosa. L’herpes sulle labbra è doloroso; potreste avere bisogno di un farmaco che richieda la prescrizione medica.

Cause dell’herpes labiale

L’herpes labiale è causato dal virus dell’herpes simplex, che è trasmesso da forme di contatto come baciare una persona infetta o scambiarsi stoviglie, asciugamani o rasoi. Una persona con l’herpes labiale che abbia un rapporto orale con un’altra persona può trasmetterle un herpes genitale. Le piaghette possono svilupparsi anche 20 giorni dopo l’esposizione al virus. Una volta che il virus è entrato nell’organismo, può emergerne anni dopo nel sito di ingresso originario o accanto a esso.

Prima di un attacco potete avvertire prurito o ipersensibilità in quel punto. La recidiva può essere scatenata da alcuni cibi, dallo stress, dalla febbre, dai raffreddori, dalle allergie, dalle scottature solari e dalle mestruazioni.

Herpes simplex (HSV)

Appartiene alla famiglia delle Herpetoviridae, come il virus della varicella e dell’herpes z oster, il virus di Epstein-Barr (agente della mononucleosi infe ttiva), il Cytomegalovirus, talvolta responsabile di una grave ma lattia del bambino e dell’adulto, e l’herpesvirus 6, agente di una malattia infantile, l’exanthema subitum. L’herpesvirus 6 umano (HHV6 o Herpesvirus SK) è presente nel sarcoma di Kaposi. L’herpes simplex colpisce la cute e le mucose da una parte, il sistema nervoso dall’altra. L’herpesvirus può essere di due tipi: l’HSV1, normalmente responsabile della forma labiale, e l’HSV2, più spesso responsabile di quella genitale. I virus dell`Herpes simplex provocano un gruppo di malattie che si diversificano notevolmente a seconda che si verifichino in conseguenza di un primo contatto con il virus oppure di una reinfezione (esogena od endogena: quest`ultima è dovuta a una riattivazione dei virus rimasto nell`organismo).

I tipi di Herpes Simplex (HSV1 e HSV2)

I virus dell’Herpes simplex sono di due tipi diversi (tipo 1, tipo 2). Sono composti da un nucleo centrale di acido nucleico (DNA) a catena doppia, delle dimensioni di circa 75 nanometri (millesimi di micron) e di forma approssimativamente sferica, e da una copertura proteica e lipidica, detta capside, delle dimensioni esterne di circa 100 nanometri. Il capside ha una forma complessa, di solido geometrico sfaccettato e simmetrico; risulta avvolto completamente da una membrana fosfolipidica, che deriva dalla membrana citoplasmatica della cellula che il virus aveva originariamente infettato durante i processi di replicazione. Al contatto del virus con le cellule sensibili segue la fagocitosi della particella virale da parte della cellula (viropessi) e la vera e propria digestione da parte dei sistemi enzimatici cellulari, che corrisponde ad una attivazione delle capacità patogene del virus: questo distrugge la cellula che lo ha fagocitato.

Il virus si trasmette per contatto diretto con le lesioni. L’infezione primaria, ossia il primo contatto con il microrganismo, suscita reazioni infiammatorie (arrossamento seguito dalla com parsa di vescicole). Il virus in seguito si annida nelle radici nervose, determinando così la ricomparsa della malattia, sempre nello stesso punto. Questo herpes ricorrente può recidivare in diverse occasioni: durante il ciclo mestruale o la gravidanza nella donna, in concomitanza con l’esposizione al sole, una malattia infettiva, uno shock emotivo ecc.

La risposta immunitaria all’Herpes Simplex

In seguito alla esposizione iniziale (primo contatto) dell’organismo ai virus dell’Herpes simplex, si mettono in moto complessi processi difensivi, nei quali il sistema immunitario gioca un ruolo di primo piano. La risposta immunitaria è anche importante in quanto determina le caratteristiche della malattia clinica derivante dall’infezione virale. Gli anticorpi di tipo IgM compaiono nel siero del paziente, dopo la prima esposizione agli herpesvirus, con una latenza di circa una settimana.

Il picco della sintesi degli IgM corrisponde alla metà della seconda settimana di infezione, quando inizia invece la sintesi di IgG e la produzione di IgM cala bruscamente. Dopo 14 giorni compaiono nel siero anticorpi capaci di fissare il complemento. Gli anticorpi indipendenti dal complemento rimangono nel siero per molti anni dopo la prima infezione, permettendo di identificare i soggetti che sono già venuti a contatto con il virus. In occasione di una seconda infezione, la risposta anticorpale è caratterizzata da una rapidità molto maggiore del ritmo di aumento della concentrazione degli anticorpi nel siero rispetto alla prima infezione.

Questa reazione anticorpale “”anamnestica”” è caratterizzata soprattutto da un innalzamento del titolo anticorpale IgG. Anche l’immunità cellulare è interessata nei processi di difesa nei confronti dei virus dell’Herpes simplex, e probabilmente è il fattore più importante nel determinare l’andamento ricorrente che in molti casi la malattia da herpesvirus assume dal punto di vista clinico. Infatti, un abbassamento dei poteri di difesa dell’organismo, che può essere provocato da strapazzi, stress psicologici, malattie intercorrenti anche banali, come raffreddori o influenze, o dalla semplice comparsa dei flussi mestruali, determina spesso una ricaduta dell’infezione. Questa ricaduta è provocata, nella grande maggioranza dei casi, da una riattivazione del virus che era restato precedentemente confinato, in stato di quiescenza, in una zona circoscritta dell’organismo, per esempio nella mucosa dell’apparato genitale.

Le malattie trasmesse dall’Herpes Virus

Le malattie causate dagli herpes virus hanno, nella maggior parte dei casi, la caratteristica di presentarsi in forma diversa a seconda che l’individuo interessato abbia già avuto un contatto con il virus in questione oppure no. L’infezione primaria in individui, cioè che non hanno mai avuto contatti con l’Herpesvirus 1 si può manifestare sotto diverse forme cliniche.

Gengivostomatite erpetica acuta.

La malattia sisviluppa più di frequente In un bambino piccolo, chedopo un periodo di incubazione di una decina di giorni (durante i quali sono presenti febbricola, irritabilità,inappetenza) inizia a presentare la comparsa di unaeruzione vescicolare sulle mucose delta bocca, accompagnata da rigonfiamento ed arrossamento dellegengive, comparsa di alito fetido e di notevole irritabilità.Il paziente di solito in questa fase ha febbre, talorabrividi, ed una linfadenopatia laterocervicale.

Cheratocongiuntivite erpetica acuta.

Dopo unperiodo di incubazione simile a quello descritto piùsopra, compaiono lesioni a carico della congiuntiva,che si arrossa, si fa dolente e lacrima abbondantemente, e a carico della cornea, che sviluppa erosioni di tipo punteggiato che evolvono poi in vere e proprie ulcere corneali dal caratteristico aspetto “”dendritico””. A questa situazione può poi aggiungersi una contaminazione batterica dell’ambiente corneale con iridociclite, formazione di sinechie, opacizzazione del cristallino e, in ultima analisi, grave danno visivo.

Eruzione varicelliforme di Kaposi.

In questa forma si assiste ad una notevole diffusione cutanea emucosa delle lesioni caratteristiche dell’Herpes simplex: le vescicole che contengono liquido chiaro. La forma colpisce soprattutto bambini piccoli che, dopo un breve periodo di incubazione, sviluppano un gran numero di lesioni vescicolari su tutto il corpo ma in particolare sul viso. La rottura delle vescicole, nei casi di maggiore gravità, può portare ad una significativa epericolosa perdita di siero e di proteine. Le dimensioni delle vescicole, nella eruzione varicelliforme di Kaposi sono minori rispetto a quelle vescicole caratteristiche della varicella (vedi: Herpes zoster; varicella).

L’infezione secondaria.

Può derivare da una vera e propria reinfezione dall’esterno oppure dalla riattivazione di un ceppo virale rimasto in stato di quiescenzaall’interno dell’organismo. In genere questo secondo evento risulta essere il più frequente; la riattivazione del virus e la comparsa di manifestazioni cliniche dipende da una momentanea diminuzione dell’efficienza dei sistemi difensivisi soprattutto quelli basati sulla immunità cellulare. Può trattarsi di una malattia infettiva debilitante, di un periodo di denutrizione, di un periodo particolarmente stressante; in ogni caso, il risultato è, la riattivazione del virus, non più efficacemente “”controllato”” dall’immunità, che dà luogo ad un attacco di malattia erpetica che qualche volta ripete le caratteristiche della primo-infezione, ma nella maggior parte dei casi si risolve nella comparsa di manifestazioni note come “”herpes labialis”” ( “”febbri”” del labbro). Nella zona di confine fra la mucosa del labbro e la cute del viso compaiono delle vescicole che ben presto si rompono ed esitano in croste. Il paziente di solito sta bene; può accusare stanchezza, debilitazione, un periodo particolarmente stressante.La vescicola compare di solito entro 24 ore dai primi sintomi (bruciore), si rompe entro le successive 24 ore e dà esito quasi immediatamente alla crosta. La lesione scompare nel volgere di pochi giorni.

 

Diagnosi dell’herpes labiale

Il vostro medico può allestire una coltura dalla vostra piaghetta o semplicemente esaminarla per vedere se avete il virus.

Terapia e cura dell’herpes labiale

Si può alleviare il dolore che questo causa evitando i cibi speziati o acidi, applicando del ghiaccio e usando dei medicinali da banco. Scegliete le medicine che contengono sostanze desensibilizzanti, come il fenolo, ed emollienti per ridurre le spaccature della pelle e ammorbidire le croste. Per accelerare la guarigione, applicate una pomata allo zinco a base di acqua non appena sentite il formicolio che precede l’herpes.

Medicina convenzionale

In caso l’herpes sia particolarmente doloroso o fastidioso, il medico può prescrivere un gel anestetico per alleviare il dolore.

Scelte alternative

Diverse terapie alternative possono aiutare ad accelerare la guarigione e a prevenire la ricomparsa dell’herpes labiale.

Aromaterapia

Applicare gli oli essenziali di geranio (Pelargonium odoratissimum) o di eucalipto (Eucalyptus globulus) all’herpes labiale ogni ora può aiutare a ridurre il dolore e ad accelerare la guarigione delle piaghette. Per gli aromaterapeuti l’olio essenziale di albero del tè (Melaleuca spp.) ha proprietà anestetiche.

Fitoterapia

Per asciugare l’herpes labiale, gli erboristi consigliano di applicare l’hamamelis (Hamamelis virginiana).Gli erboristi consigliano anche di applicare estratti di echinacea (Echinacea spp.), ortica (Urtica dioica), idraste (Hydrastis canadensis) e mirra (Commiphora molmol) per accelerare la guarigione.

Medicina psicosomatica

L’herpes labiale è spesso scatenato dallo stress. Provate con il rilassamento muscolare profondo, il biofeedback, l’immaginazione guidata e la meditazione. Non dimenticate di fare dell’esercizio fisico: l’attività rinforza il vostro sistema immunitario così che possiate difendervi dal virus.

Nutrizione e dieta

L’herpesvirus si nutre dell’aminoacido arginina. Evitate la frutta oleosa, la cioccolata e i semi. Invece, mangiate cibi ricchi di lisina, come fagioli, piselli secchi e mais. Se avete più di tre episodi di herpes labiale all’anno, prendete un supplemento di 500 mg di lisina al giorno. Raddoppiate la dose quando sentite che sta per comparire una recidiva.

Rimedi domestici

Applicate del ghiaccio per 15 minuti per alleviare il dolore. Applicate olio alla vitamina E per aiutare le piaghette a guarire. Applicate sulle labbra una crema per il sole con fattore di protezione 15. Coprite l’herpes labiale con un unguento a base di propoli.

Prevenzione dell’herpes labiale

Non baciate qualcuno con l’herpes labiale e non usate le stesse posate, asciugamani o rasoi. – Lavatevi accuratamente le mani dopo aver toccato un herpes labiale. Non sfregatevi gli occhi dopo aver toccato l’herpes labiale; potreste sviluppare un herpes corneale, che può portare alla cecità se non viene tempestivamente curato. Non toccatevi i genitali dopo aver toccato l’herpes labiale; potreste sviluppare un herpes genitale. Sostituite il vostro spazzolino da denti. Evitate i cibi che contengono arginina. Mangiate cibi ricchi di lisina, o prendete degli integratori alimentari.