Infezioni renali sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Descrizione delle infezioni renali

Le infezioni renali si verificano quando un germe di solito un batterio  entra nel corpo e raggiunge i reni dove causa infiammazione. L’infezione può essere acuta (insorge improvvisamente) o cronica (ricorre periodicamente in un tempo di diversi anni). Le infezioni renali sono molto gravi. Se non trattate possono condurre ad un danno renale permanente e determinare una malattia renale cronica.

L’infezione può diffondersi nel sangue, causando una setticemia. Chiunque può sviluppare un’infezione renale, ma in gravidanza il rischio è maggiore, in parte perché la pressione che il feto esercita sulla vescica rende più difficile il suo svuotamento completo (le urine che ristagnano in vescica sono potenzialmente un terreno di coltura per la crescita dei batteri).

Sintomi delle infezioni renali

Dolore continuo che di solito incomincia nella schiena al di sopra della vita e poi si diffonde verso l’inguine. Rapido innalzamento della febbre, spesso sopra i 39 °C. Aumento dello stimolo ad urinare, anche quando la vescica è vuota. Urine torbide o ematiche. Nausea importante o vomito.

Rivolgetevi al medico se…

Avete i sintomi che vi fanno pensare ad un’infezione renale, che è una malattia grave che richiede immediate cure mediche. Avete sangue nelle urine; questo segno può indicare una malattia dei reni, un calcolo renale, un tumore della vescica o del rene, una cistite, o un’infezione della prostata (vedi alla voce Problemi della Prostata).

Consultate il medico senza indugio. Avete dolore o difficoltà ad urinare; questi possono essere segni di una malattia a trasmissione sessuale, di problemi vaginali, di calcoli renali, o di un tumore della vescica o della prostata. Consultate il medico senza indugio.

Cause delle infezioni renali

Come le cistiti, le infezioni renali sono spesso causate dall’Escherichia coli (E. coli) oppure da altri batteri che normalmente risiedono nell’intestino senza essere nocivi. L’infezione tipicamente inizia nella vescica, provenendo dall’uretra, e poi sale diffondendosi nei reni. I cateteri sono tubi che possono essere inseriti nella vescica per svuotarla e il loro uso può aumentare la frequenza di infezioni.

I cateteri possono essere usati durante il ricovero in ospedale per un intervento chirurgico e talvolta sono usati da infermiere a domicilio o da alcuni pazienti con alcuni tipi di malattie neurologiche che colpiscono il controllo della vescica.

Diagnosi delle infezioni renali

È necessaria una visita medica completa per diagnosticare un’infezione renale e per determinare quale sia l’agente infettivo che la causa. La visita comprende un esame delle urine e del sangue. Se le infezioni sono frequenti o il medico sospetta una malformazione sottostante, possono essere necessarie altre indagini: una pielografia intravenosa, una tecnica radiologica che permette di vedere i reni; una cistoscopia che prevede l’uso di un tubo illuminato che, attraverso l’uretra, permette di esaminare la vescica; un’ecografia che dà un’immagine dettagliata dei reni.

Terapia e cura delle infezioni renali

Il trattamento deve essere immediato perché un ritardo nell’eliminazione dell’infezione può condurre a gravi complicanze. I promotori della medicina alternativa ritengono che i loro rimedi dovrebbero essere usati solo come supporto alle terapie convenzionali.

Medicina convenzionale

Gli antibiotici e il riposo a letto sono spesso la terapia migliore per curare le infezioni renali acute entro 48 ore. È utile bere grandi quantità di acqua, minimo 1 litro al giorno, per aiutare ad eliminare i batteri dal tratto urinario. I bambini, gli anziani o i soggetti indeboliti da una malattia talvolta vengono ricoverati per permettere una terapia antibiotica più adeguata e per la somministrazione delle opportune quantità di liquidi. Anche le infezioni renali croniche vengono trattate con antibiotici e grandi quantità di liquidi.

Visto che le infezioni croniche sono talvolta causate dal reflusso di urina dalla vescica nel rene, può essere necessario anche un intervento chirurgico per correggere il problema anatomico. Le infezioni renali talvolta recidivano senza manifestare altri sintomi e quindi il medico vi controllerà seguendovi nel tempo con esami del sangue e delle urine e visite periodiche.

Scelte alternative

Dal momento che le infezioni renali sono così gravi, la maggior parte degli esperti di medicine alternative vi consiglierà un trattamento con la medicina convenzionale. Se decidete di usare trattamenti alternativi in aggiunta a quelli convenzionali, assicuratevi che vi sia comunicazione tra i medici responsabili delle vostre terapie. Le terapie alternative sono di aiuto a prevenire le recidive, una volta che l’infezione renale è stata curata.

Omeopatia

L’omeopata usa trattamenti noti come rimedi con drenaggi o combinazioni di terapie per aiutare il corpo a risolvere un’infezione renale. Assicuratevi di consultare un omeopata esperto. Una combinazione talvolta prescritta comprende Apis, Phosphorus e Teribinthina.

Nutrizione e dieta

Finché l’infezione non è risolta, evitate cibi che possono irritare le vie urinarie e sottoporre a stress il rene. Potenziali irritanti sono: alcol, caffè, sale, tè scuro, cioccolato, bevande gassate, agrumi, pomodori, cibi piccanti, aceto e i diversi dolcificanti artificiali.

Prevenzione delle infezioni renali

Poiché la maggior parte delle infezioni renali iniziano nella vescica, la prevenzione consiste nel mantenere i batteri lontani dalle vie urinarie: mantenete una buona igiene personale. Lavatevi sempre dopo aver espletato i bisogni fisiologici. Le donne dovrebbero evitare di pulirsi dal dietro verso l’avanti per evitare di spargere batteri provenienti dall’ano verso l’apertura dell’uretra; urinate appena possibile quando sentite lo stimolo e svuotate completamente la vescica; indossate biancheria intima di cotone e larga, perché quella stretta trattiene calore e umidità a livello dei genitali; bevete grandi quantità di liquidi; bevete almeno 300 grammi al giorno di succo di mirtillo. I ricercatori ritengono che i mirtilli aiutino a combattere le infezioni delle vie urinarie (vedi alla voce Cistite).

Donne: vuotate la vescica dopo i rapporti sessuali per eliminare qualsiasi batterio che possa essere entrato nell’uretra; se usate il diaframma assicuratevi che sia ben posizionato e non mantenetelo a lungo; evitate di usare saponi profumati, bagnoschiuma e deodoranti intimi che contengono agenti chimici che possono irritare le vie urinarie e renderle più vulnerabili alle infezioni.