Nevralgia: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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La nevralgia è il dolore causato dall’irritazione di un nervo danneggiato e si verifica in modo diverso nelle varie parti del corpo. Per esempio, la nevralgia del trigemino colpisce il volto; la nevralgia intercostale causa dolore tra le costole e la sciatica colpisce la parte inferiore della schiena e le gambe.

Queste zone comunque non sono esclusive; la nevralgia si può sviluppare in qualsiasi punto del corpo nel quale un nervo sia stato danneggiato.

Descrizione della nevralgia

La nevralgia, come dice il nome, è il dolore di un nervo e si verifica quando quest’ultimo viene irritato o infiammato. Il dolore si diffonde lungo il percorso del nervo e può essere momentaneo o cronico e può variare da lieve a insopportabile. Solo pochi tipi di nevralgia sono frequenti.

La nevralgia del trigemino, dal nome del nervo cranico ramificato che viene colpito, è caratterizzata da episodi di dolori al volto; la malattia si verifica più spesso nei soggetti sopra i 50 anni di età e le donne sono colpite 3 volte più spesso degli uomini. Anche i nervi dei glutei e delle gambe sono vulnerabili; per esempio, l’irritazione del grande nervo sciatico produce la nevralgia chiamata sciatica.

Un altro tipo abbastanza frequente è la nevralgia post erpetica, che compare a seguito dell’herpes zoster, come una sensazione di bruciore costante.

Tipi di nevralgia

Una nevralgia si localizza lungo il percorso di un nervo, su una delle radici che lo connettono al sistema nervoso centrale o nel territorio che risponde ai suoi impulsi. Il dolore evolve in genere per crisi piuttosto intense, ma una sofferenza di fondo può persistere tra un accesso e l’altro.

Un esempio di nevralgia è il mal di denti determinato da una carie che, penetrata in camera pulpare, ha esposto la polpa dentaria con relativi filuzzi nervosi all’azione irritante della saliva, del cibo, degli sbalzi di temperatura. La risposta del sistema di innervazione del dente è una irritazione che si esprime ben presto con la sintomatologia dolorosa che tipicamente non è ristretta spazialmente al solo dente ammalato, ma interessa un territorio di innervazione più vasto e denuncia una sofferenza più generalizzata del nervo.

Una forma diversa di nevralgia, dovuta a cause del tutto sconosciute, è la nevralgia intercostale che si presenta in maniera piuttosto frequente sotto forma di precordialgie atipiche, pungenti, la cui intensità varia al variare del ritmo del respiro e della posizione del torace. I pazienti che soffrono frequentemente di queste sintomatologie in genere sono convinti di essere ammalati di cuore e si sottopongono a ripetute visite, controlli, esami strumentali, di solito senza approdare a nulla.
II dolore della nevralgia intercostale non scompare dopo somministrazione di trinitrina (ma bisogna tener conto di un possibile effetto placebo) contrariamente al dolore cardiaco da ischemia. II dolore della nevralgia intercostale invece scompare con la infiltrazione locale di un anestetico, contrariamente al dolore cardiaco vero; queste manovre dovrebbero essere sufficienti per la diagnosi differenziale nei casi dubbi, assieme all’elettrocardiogramma da sforzo e all’anamnesi.

L’Herpes tester dà origine ad una nevralgia a classica distribuzione tronculare ad eziologia virale.
II virus colonizza un tronco nervoso e rimane in uno stato di latenza fine a quando, probabilmente approfittando di una momentanea caduta delle difese immunitarie, non riemerge per dare origine alla tipica sintomatologia. II primo sintomo è costituito dal dolore di tipo nevralgico, seguito dopo qualche giorno dalla comparsa di una caratteristica eruzione cutanea. Una forma di nevralgia del tutto particolare, che non trova alcuna spiegazione plausibile è la cosiddetta nevralgia essenziale del trigemino. II trigemino è il nervo cranico responsabile dell’innervazione sensitiva di tutte le strutture del cranio e della faccia. La sintomatologia della nevralgia essenziale del trigemino consiste nella comparsa improvvisa, “”a ciel sereno””, di una manifestazione dolorosa fortissima, che viene paragonata dal pazienti ad una stilettata, ad una bruciatura, ad una miriade di punture di spillo.

Il dolore dura un tempo molto breve e sparisce rapidamente come era venuto; gli accessi dolorosi variano per numero e per frequenza a seconda del paziente e del periodo dell’anno (si tratta infatti di una malattia cronica caratteristicamente ciclizzante in determinate stagioni). La frequenza degli attacchi può essere tale da impedire completamente il riposo notturno; la malattia, nonostante la sostanziale benignità, è grave per la intensità della sintomatologia dolorosa e per l’angoscia che la malattia stessa provoca. II paziente vive infatti in attesa della prossima “”fitta”” che arriverà inaspettata e dolorosissima.

Si classificano in base alla localizzazione.

Nevralgia facciale

Provoca un dolore acutissimo nella zona controllata dal nervo trigemino. Colpisce essenzialmente la guancia, le palpebre superiori e il mascellare. Insorge in un solo lato ed è spesso provocata dalla stimolazione di una particolare zona cutanea del volto.

Sindrome di Sluder

Forma di nevralgia facciale periodica che interessa naso, li ngua, un lato del collo, mascella superiore, denti, faringe. L’eziologia è sconosciuta.

Nevralgia intercostale

Si manifesta tra le coste, ma segue l’innervazione cutanea che le attraversa obliquamente.

Nevralgia dovuta a irritazione dei nervi degli arti

Scende lungo una stretta fascia sino all’estremità dell’arto stesso: nevralgia cervicobrachiale per l’arto superiore, nevralgia crurale e sciatica per quello inferiore.

Varia da caso a caso, ma spesso comprende l’immobilizzazione temporanea (riposo a letto, adozione di un busto o di un collare cervicale), l’assunzione di analgesici e antinfiammatori (per os, sotto forma di iniezioni e infiltrazioni), o sedute di chinesiterapia.

Malattia di Cotugno

Nevralgia caratterizzata da spasmi dolorosi, lungo il nervo sciatico, che si irradiano dalla parte posteriore del fianco e della natica, seguendo la parte interna della gamba, sino alla caviglia. È causata dalla compressione delle radici del nervo sciatico, dovuta a trauma o infiammazione del nervo stesso, alterazioni del disco intervertebrale, ernie, malformazioni congenite. Il disturbo è accompagnato anche da sensazioni di bruciore, formicolio e intorpidimento.

Sintomi della nevralgia

La nevralgia, o dolore dei nervi, si presenta in molti modi diversi. Il dolore può essere improvviso, acuto, può irradiarsi, può essere trafittivo come una pugnalata o essere come una tremenda sensazione di bruciore. Spesso si accompagna ad una sensazione di prurito, bruciore o dolore e ipersensibilità al tatto.

Si verifica in un’area precisa del corpo, tipicamente da un solo lato. Il dolore può essere intermittente o continuo; può durare da pochi secondi a pochi minuti e può tornare, accendersi e spegnersi, per giorni o anche settimane.

Rivolgetevi al medico se…

Sospettate che il dolore sia causato da un problema alla colonna vertebrale, da un’ernia del disco oppure dalla compressione di un nervo. Compare perdita del controllo della minzione e della defecazione o un’andatura steppante con il trascinamento di un piede; sono segni di danno ai nervi; consultate il medico immediatamente.

La nevralgia del volto si diffonde verso l’occhio dopo un attacco di herpes; se questo non viene trattato, la conseguenza potrebbe essere la cecità. Il dolore diventa troppo intenso da sopportare; potrebbe esserci un grave danno ai nervi.

Cause della nevralgia

La causa più frequente è l’irritazione o l’infiammazione di un nervo oppure la compressione esercitata sul nervo stesso da parte di un osso o del tessuto connettivo. Questa pressione può essere dovuta a un trauma muscolare o alla colonna vertebrale, al prolasso di un disco o ad anni di postura scorretta.

La nevralgia del trigemino può essere anche scatenata dalla compressione esercitata da un vaso sanguigno. Nella nevralgia post erpetica la causa dell’infiammazione del nervo è rappresentata dall’infezione virale. In molti casi però la ragione dell’irritazione del nervo rimane sconosciuta.

Terapia e cura della nevralgia

I medici spesso prescrivono analgesici minori per le forme lievi e gli oppioidi per le forme gravi. Il dolore della nevralgia del trigemino diminuisce con anticonvulsivanti come la carbamazepina e la fenitoina. Unguenti a base di capsicina (l’ingrediente attivo del pepe di Cayenna) sono un rimedio da banco efficace nella nevralgia post erpetica. I corticosteroidi riducono notevolmente l’infiammazione mentre i sedativi alleviano indirettamente il dolore.

Scelte alternative

Praticate la chiropratica e l’osteopatia; la manipolazione della colonna vertebrale e dei tessuti molli circostanti si è dimostrata particolarmente utile nell’alleviare molti tipi di nevralgia.

Agopuntura

È estremamente efficace nel trattamento della nevralgia. Se il dolore è intenso, possono essere necessarie da 5 a 10 sedute di agopuntura.

Esercizio fisico

In una serie di lezioni, un istruttore delle tecniche di Alexander vi consiglierà la posizione del corpo e i movimenti per prevenire gli attacchi futuri. Il massaggio dei tessuti profondi riduce il dolore sondando strati di muscolo e di tessuto connettivo progressivamente più profondi e arrivando così a “purificare” una zona particolare del corpo.

Lo stiramento blando è una terapia rilassante che consente di ridurre il dolore determinato dalla compressione muscolare esercitata dall’infiammazione del tessuto connettivo o della fascia che riveste i muscoli stessi.

Fitoterapia

Versate una tazza di acqua bollente su 2 cucchiaini di iperico (Hypericum perforatum) e lasciate in infusione per 10 minuti; bevuto tre volte al giorno ha proprietà antidolorifiche. Esperimenti recenti sugli estratti di cimicifuga (Cimicifuga racemosa) suggeriscono che può essere dotata di attività antinfiammatoria.

Omeopatia

Per il dolore acuto e diffuso con formicolii e bruciore, provate l’Hypericum (6CH) una volta ogni ora per 34 dosi. Consultate un omeopata per altri rimedi specifici per i vostri sintomi.

Nutrizione e dieta

Quando inizia un attacco, è utile una dose massima di 50 mg di vitamina B6 tre volte al giorno e vitamine del complesso B una volta al giorno; continuate solo per una settimana. Per la nevralgia post erpetica, aggiungete 400 UI di vitamina E due volte al giorno. Se l’avena (Avena sativa) diventa un costituente regolare della vostra dieta, migliorano le condizioni generali dei nervi.

Una bevanda a base di avena tritata lasciata a bagno per due minuti in acqua tiepida e poi filtrata sembra un tonico efficace; bevetene da 1 a 4 grammi al giorno. Per ridurre il prurito cutaneo, preparate un sacchetto di cotone riempito con fiocchi d’avena, fate scorrere l’acqua nel sacchetto dal rubinetto della vasca mentre riempite quest’ultima per farvi un bagno.

Rimedi domestici

Un uomo che soffra di nevralgia del trigemino può farsi crescere la barba per ripararsi il volto dal freddo, che talvolta è la causa scatenante un attacco.

Un vecchio rimedio della tradizione popolare prevede di tagliare a metà una patata cotta al forno e poi di mettere la metà raffreddata sulla zona colpita per eliminare il dolore.

Prevenzione della nevralgia

Imparare a sedersi, ad alzarsi e a sollevare pesi è il modo migliore per prevenire alcuni tipi di nevralgia. L’esercizio fisico evita gli attacchi.