Orticaria: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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L`orticaria è una comune manifestazione dermatologica attribuibile a diverse cause. In essa compaiono rigonfiamenti localizzati dalla cute (pomfi), pruriginosi, di durata piuttosto breve.

Nell’orticaria su arti e tronco compaiono larghe macchie rosate, circondate da un alone infiammatorio, leggermente in rilievo e molto pruriginose.Malattia dermatologica caratterizzata dalla comparsa di placche arrossate e in rilievo, spesso intensamente pruriginose. Può essere scatenata o favorita da diverse cause, tanto che per ogni paz iente è indispensabile indagare tutti i possibili fattori predisponenti.

Si distinguono forme acute, che talvolta scompaiono nel giro di qualche ora, e croniche, che persistono per mesi.

Descrizione dell’orticaria

L’orticaria è una reazione allergica caratterizzata da comparsa di macchie sulla cute (ponfi dell’orticaria). Tipicamente è abbastanza pruriginosa e può durare da pochi minuti a diversi giorni. Talvolta queste fastidiose macchie appena rilevate possono essere il segnale di un problema molto grave, soprattutto se accompagnate da sintomi come difficoltà respiratoria. Nell’angioedema, l’infiltrato allergico si sviluppa sotto la cute e può causare tumefazioni che bloccano le funzioni degli organi interni, impediscono il passaggio dell’aria nelle vie aree o determinano contrazioni intestinali gravi e incontrollabili. Se la tumefazione avviene a livello della gola, ci può essere soffocamento.

I casi cronici di orticaria che non prudono, ma che sono accompagnati da dolori addominali o da diarrea, possono essere causati dall’angioedema ereditario. In caso di anafilassi si sviluppano contemporaneamente orticaria e sintomi come febbre, nausea, crampi addominali, difficoltà respiratoria, immediatamente dopo la puntura di un’ape, di un insetto o la somministrazione endovenosa di un farmaco. Questo grave shock per una reazione del sistema immunitario va immediatamente trattato.

Orticaria acuta

Può essere dovuta all’assunzione di alcuni farmaci (analgesici, antinfiammatori, acido acetilsalicilico), alla puntura di un insetto (vespa, ape, zanzara) o avere origine alimentare (fragole, condimenti vari, crostacei, pesci). Il suo meccanismo è variabile: la sostanza incriminata può indurre un eccesso di istamina, scatenare la liberazione dell’istamina contenuta nella parete intestinale, o provocare una reazione allergica (l’allergene in causa può essere una proteina alimentare, ma anche un additivo o della penicillina aggiunta a un alimento, per esempio un formaggio fermentato, dal produttore).
Infine, alcune malattie infettive (epatite virale, mononucleosi infettiva, determinate affezioni parassitarie) possono dar luogo a orticaria nella loro fase iniziale.

Orticaria cronica

Le cause dell’orticaria cronica sono ancor più numerose di quelle della forma acuta.

Orticarie croniche di tipo fisico

Ereditarie o acquisite, sono scatenate da fattori fisici, e si classificano in varie categorie:
– l’orticaria colinergica, che fa seguito alla liberazione di acetilcolina, sostanza normalmente contenuta nelle cellule nervose; questo fenomeno si osserva spesso dopo uno sforzo fisico intenso, o in conseguenza della pressione esercitata sulla cute da un oggetto pesante, ed è favorito dalla traspirazione;
– l’orticaria da freddo, di riscontro frequente;
– l’orticaria da contatto con l’acqua, che rende pericolosi i bagni nei fiumi o in mare;
– l’orticaria da calore, eccezionale, che compare solo nel punto in cui si applica una fonte di calore;
– l’orticaria solar e, che colpisce tutte le parti del corpo esposte al sole.

Orticarie croniche allergiche

Possono essere dovute a un farmaco o a un alimento, ma anche a un allergene presente nell’aria (polline, polveri).
Altre forme croniche possono accompagnare una malattia generale: vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni), lupus eritematoso (chiazze rosse sul volto), alcune affezioni endocrine (diabete, eccesso di ormoni tiroidei) o metaboliche (iperuricemia). Tuttavia, nel 30-40% dei casi le cause dell’orticaria rimangono sconosciute.

Sintomi dell’orticaria

Macchie rilevate e biancastre di solito pruriginose di varie dimensioni, circondate da un alone rossastro. Tumefazione sottocutanea che dà bruciore più che prurito, spesso intorno alle labbra e agli occhi, meno frequentemente sulle mani e sui piedi e raramente a livello della faringe, delle mucose o dei genitali; questi sintomi sono indicativi di una reazione allergica nota col nome di angioedema.

In linea generale, l’orticaria colpisce il derma superficiale: è facile riconoscerla, perché dà luogo a lesioni simili alle punture dell’ortica. Le macchioline sono arrotondate, leggermente in rilievo, rosate, circondate da un bordo bianco più o meno marcato; assai mobili e fugaci, scompaiono per tornare a manifestarsi in altre parti del corpo, talvolta nel giro di alcune ore. In certi pazienti si osserva dermografismo: una chiazza di orticaria si manifesta nel punto in cui si è strofinata la cute con una punta smussa.

Le orticarie colinergiche e quelle provocate dall’acqua sono caratterizzate da macchioline delle dimensioni di una capocchia di spillo. Le forme croniche associate a una malattia generale si traducono nella comparsa di placche spesso fisse, simmetriche, poco o affatto pruriginose, che possono anche accompagnarsi a febbricola, dolori articolari e sindrome infiammatoria di grado moderato.

Una forma particolare di orticaria, l’edema di Quincke, non colpisce il derma superficiale, bensì i tessuti sottocutanei, fenomeno che dà luogo a un gonfiore acuto, particolarmente vistoso sul volto (labbra ispessite) e che può estendersi alla mucosa laringea, con rischio di improvvise difficoltà respiratorie.

Rivolgetevi al medico se…

Il gonfiore dolente o pruriginoso compare a livello della faringe. Il rischio è di soffocare.
L’orticaria è accompagnata da gola secca, tosse, sudorazione fredda, nausea, vertigini, difficoltà respiratoria o rapido calo della pressione sanguigna dopo la puntura di un’ape o di un insetto.

Questo evento può causare una gravissima reazione allergica nota come anafilassi (vedi alla voce Shock in Emergenze/Pronto Soccorso). Si verificano episodi ricorrenti di orticaria che durano un mese o più. Potreste avere una malattia cronica che richiede un trattamento specialistico. Sviluppate i sintomi dell’angioedema, soprattutto a livello del viso e del collo.

In questo caso è necessaria la visita medica prima che la patologia si diffonda alla gola o alla lingua bloccando quindi il passaggio dell’aria verso i polmoni. Sviluppate orticaria dopo una trasfusione di sangue. Si parla di reazione allergica al sangue del donatore.

Diagnosi dell’orticaria

Oltre a basarsi sull’esame clinico delle lesioni e sul colloquio con il malato (utile soprattutto per sapere se ha assunto farmaci poco prima della crisi), la diagnosi dell’orticaria si avvale di cinque gesti semplici:

– sfregamento della regione del dorso con una punta smussata per vedere se compare un dermografismo;
– applicazione di ghiaccio per 5-10 minuti, per scoprire se si tratta di un’orticaria da freddo e, al contrario, applicazione di una borsa dell’acqua calda per individuare un’orticaria da calore;
– prova da sforzo, per indurre la traspirazione e verificare se il sudore scatena la crisi;
– prova da pressione, consistente nel far portare al paziente un peso di 5 kg sulle spalle per 5 minuti e nell’osservare se si manifesta una reazione cutanea;
– ricerca sistematica di focolai infettivi a carattere fungino o microbico ed esecuzione di test allergici.

Cause dell’orticaria

Le cause dell’orticaria sono molteplici. Le manifestazioni cutanee qui descritte possono comparire in persone di ogni età, ma la maggiore incidenza si ha dopo l’adolescenza; il picco di frequenza è situato nella terza decade della vita. Le manifestazioni orticarioidi in molti casi sono da ricollegare a meccanismi di tipo allergico; in questi casi la comparsa della malattia è stimolata dalla esposizione ad antigeni particolari. É comune per esempio che le persone che soffrono di febbre da fieno o di asma allergico sviluppino, insieme a queste malattie, anche delle fugaci manifestazioni di natura orticarioide.

L’orticaria può anche comparire dopo esposizione ad antigeni alimentari; comune è per esempio l’orticaria da fragole, da cioccolato, da frutti di mare, da pomodori, etc. L’orticaria può anche fare parte di un quadro più vasto di patologia derivante dall’allergia a farmaci, soprattutto penicillina ed altri antibiotici. I meccanismi attraverso i quali si giunge alle manifestazioni orticarioidi sono diversi a seconda dei casi; in molti pazienti l’orticaria è mediata, come le altre manifestazioni allergiche, da una eccessiva produzione di immunoglobuline della classe E (IgE); in altri ancora si verifica una attivazione massiva del complemento; in altri ancora non si riesce ad identificare un meccanismo preciso.

Quando un allergene invade o irrita l’organismo, si verifica il rilascio di sostanze chimiche note come istamine (vedi alla voce Allergie). Molti soggetti rispondono agli alti livelli di istamina sviluppando un’eruzione cutanea chiamata orticaria.

I più frequenti allergeni che sono in grado di causare l’orticaria includono alcuni derivati del latte, il pesce, le noccioline, farmaci come la penicillina e l’acido acetilsalicilico, vari additivi alimentari, emulsionanti, aromi o conservanti. Condizioni estreme di caldo o di freddo, stress e pressione sulla cute possono determinare attacchi di orticaria così come le punture di insetto, le infezioni come la faringite streptococcica nel bambino e l’epatite B nell’adulto e, in casi molto rari, le trasfusioni di sangue.

Terapia e cura dell’orticaria

Il primo passo per controllare l’orticaria è identificare la causa, se possibile. Una volta accertata la fonte del problema, cercate di evitare le successive esposi zioni. Per ridurre il prurito, è utile applicare impacchi freddi sulla zona interessata. I casi meno gravi spesso si risolvono spontaneamente dopo poche ore.

Nel caso l’orticaria duri più a lungo possono essere utili somministrazioni orali di antistaminici da banco alla dose raccomandata dal foglietto illustrativo. Se l’orticaria non scompare entro pochi giorni, consultate un medico.

Nel caso si sviluppi angioedema o anafilassi, rivolgetevi a un medico immediatamente (vedi alla voce Shock in Emergenze/Pronto Soccorso).

Medicina convenzionale

Per l’orticaria cronica o particolarmente fastidiosa, il medico può suggerire un ciclo di antistaminici. Talvolta questi sono associati ad altri farmaci (orali), come il sodio cromoglicato o il ketotifene, che inibiscono la degranulazione dei mastociti, fenomeno durante il quale si libera istamina

Il trattamento con corticosteroidi orali riduce la tumefazione più rapidamente degli antistaminici ma di solito è riservato ai casi più gravi, con difficoltà respiratoria o in presenza di altre complicanze.  I corticosteroidi, assunti per via orale o iniettati, trovano impiego nelle orticarie severe e negli edemi della laringe (edema di Quincke). Quanto alle cure locali, comprendono la detersione con saponi acidi o acqua mista ad aceto e l’applicazione di latti emollienti.

Quando possibile le cause vanno trattate mediante eliminazione dei cibi o dei farmaci responsabili oppure con la desensibilizzazione. Spesso esiste inoltre un fattore psicologico predisponente, di cui occorre attenuare l’influenza con l’ausilio di ansiolitici e di una psicoterapia.

Il trattamento con la luce ultravioletta è efficace in caso di orticaria causata dall’esposizione al freddo. In presenza di tumefazioni sottocutanee tipiche dell’angioedema può essere necessario il ricovero.

Scelte alternative

Le erbe, l’omeopatia e altre terapie alternative offrono varie possibilità per ridurre il prurito dell’orticaria. Le tecniche di rilassamento e una dieta speciale possono dare le risposte migliori per i casi cronici causati da stress o allergie.

Digitopressione

I punti che possono essere utilizzati per combattere un attacco di orticaria sono il punto Colecisti 20, nella parte posteriore della testa da ambo i lati della colonna vertebrale e il punto Intestino Crasso 4, nel cavo tra il pollice e il dito indice. Massaggiate con fermezza questi punti per 60 secondi diverse volte al giorno.

Non utilizzate il punto Intestino 4 durante la gravidanza (vedi alla voce Appendice per maggiori informazioni sulla localizzazione dei punti).

Fitoterapia

Per il prurito, applicate un impasto a base di centocchio (Stellaria media) oppure aggiungete pochi cucchiaini di erba essiccata al vostro bagno. Un infuso di valeriana (Valeriana officinalis), o di passiflora (Passiflora incarnata) o di menta piperita (Mentha piperita) può ridurre l’orticaria correlata allo stress; la valeriana dovrebbe essere assunta ad un dosaggio superiore a 10 ml per essere efficace.

Omeopatia

Se i pomfi dell’orticaria pungono e prudono usate Urtica urens. Se invece sono particolarmente arrossati e tumefatti, è utile l’Apis derivata dal miele. Entrambi i rimedi sono disponibili in prodotti da banco e dovrebbero essere assunti ogni 2 o 3 ore fino a 4 dosi o finché i sintomi regrediscono.

Medicina psicosomatica

Lo stress può aumentare i livelli di istamina in alcune persone proprio come la puntura di un’ape. Numerose tecniche di rilassamento come l’ipnoterapia, l’immaginazione guidata e il qigong possono essere utili nell’orticaria cronica.

Nutrizione e dieta

Gli additivi alimentari, ma anche alcune tossine naturali contenute in alcuni cibi, rappresentano i primi elementi da studiare per cercare le cause dell’orticaria lieve o moderata. Alcuni degli irritanti più probabili sono contenuti nei derivati del latte, noccioline, pesce, uova, farina, fagioli, cioccolato, fragole e pomodori.

È possibile identificare l’alimento responsabile attraverso una dieta di eliminazione: per pochi giorni mangiate solo cibi che ritenete non essere responsabili dell’orticaria e poi iniziate a mangiare gradualmente gli alimenti sospetti, tenendo una dettagliata lista di come il vostro organismo risponde ad ognuno di essi. Se l’orticaria dovesse persistere, consultate un allergologo per ricerche più approfondite.

Rimedi domestici

Uno dei rimedi è un bagno rilassante. Aggiungete 5 o 6 cucchiai di avena, 3 cucchiai di amido o di bicarbonato di sodio o un potente infuso di centocchio. Se l’allergia è causata dalla puntura di api o di altri insetti, consultate il medico per ottenere la prescrizione di farmaci che contengano adrenalina, che è un potente broncodilatatore.

Prevenzione dell’orticaria

L’orticaria ricorrente può essere efficacemente prevenuta tramite l’evitare l’esposizione ai fattori che notoriamente ne provocano l’insorgenza. L’identificazione di tali fattori è pertanto della massima importanza; utili a questo proposito risultano i testi allergometrici cutanei (ad esempio i prick test). Anche la misurazione quantitativa dei livelli di IgE nel sangue, con distinzione delle globuline specifiche per ogni antigene (metodica RAST) è assai utile.