Prostatite, IPB Ipertrofia prostatica benigna (problemi della prostata): sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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La prostata è una ghiandola a forma di noce che circonda l’uretra maschile, il condotto che porta l’urina dalla vescica verso il pene. La sua funzione principale è produrre una parte fondamentale dello sperma, il liquido che contiene gli spermatozoi; la prostata inoltre controlla l’eliminazione dell’urina dalla vescica. A causa di questo doppio ruolo, i segni di una malattia di questa ghiandola possono includere sia difficoltà ad urinare che problemi sessuali.

Descrizione dei problemi della prostata

I problemi della prostata si presentano in due forme principali: l’aumento di dimensioni della prostata, chiamata IPB (ipertrofia prostatica benigna); la prostatite, un’infezione batterica che può essere sia improvvisa e grave (prostatite acuta), sia più lieve, ma persistente e ricorrente (prostatite cronica).

L’infezione cronica può seguire quella acuta. I segni tipici dell’aumento delle dimensioni di solito appaiono dopo i 45 anni di età. Tipicamente, il primo sintomo è l’aumento della necessità di urinare durante la notte, con un progressivo aumento nel tempo dello stimolo. Possono verificarsi anche altri problemi urinari come difficoltà nell’iniziare ad emettere il flusso urinario, incapacità a svuotare completamente la vescica, perdita di poche gocce di urina alla fine della minzione.

Tutti questi sintomi hanno una causa comune: la riduzione delle dimensioni dell’uretra causata dalla crescita di tessuto prostatico intorno ad essa. Sebbene il problema abbia vari gradi di severità, pochi uomini non ne sono colpiti: l’aumento di dimensioni della prostata interessa il 50% dei soggetti al di sopra dei 50 anni d’età e sorprendentemente il 90% di quelli al di sopra degli 80 anni. La prostatite è meno frequente e si verifica nei più giovani senza sintomi di aumento di dimensioni. Sebbene alcuni sintomi possono ricordare quelli dell’IPB, altri sono più tipici dell’infezione.

La prostatite acuta può dare febbre, brividi e dolore nella parte inferiore della schiena. La prostatite cronica di solito dà quadri meno importanti di questi sintomi, ma può anche causare eiaculazione dolorosa, secrezione dall’uretra, disfunzioni sessuali. Durante la prostatite l’infezione può diffondersi sia ai testicoli che all’epididimo (un condotto lungo e convoluto che si trova dietro ad ogni testicolo e che permette il trasporto dello sperma dai testicoli). L’infezione può anche trasmettersi al partner sessuale.

A causa dell’IPB, la vescica può talvolta non essere in grado di svuotarsi completamente e il ristagno di urina nella vescica predispone alle infezioni e alla formazione di calcoli.

Questa ritenzione di urine è molto dolorosa e dovrebbe essere trattata come urgenza medica. Se l’eliminazione di urina viene interrotta, la pressione all’interno della vescica può consentire il reflusso dell’urina sino ai reni con conseguente rischio di danni permanenti. Con l’aumento dell’età media, si è verificato anche un incremento del numero di uomini che presentano problemi della prostata. Alcuni aspetti dell’IPB, comprese le possibilità di peggioramento, sono attualmente ancora poco conosciuti.

Il risultato di questo è che i problemi della prostata sono un campo ricco di controversie sia per quanto riguarda quando iniziare un trattamento medico, sia per quanto riguarda i vantaggi relativi del trattamento chirurgico standard e delle nuove forme di trattamento medico che sono oggi disponibili.

Sintomi dei problemi della prostata

IPB Ipertrofia prostatica benigna

In caso di aumento di dimensioni della prostata: difficoltà ad urinare, compreso un flusso di urine modesto e con interruzioni, una frequenza inusuale (soprattutto di notte), aumento dello sforzo per riuscire ad urinare, lieve incontinenza, oppure incapacità a svuotare totalmente la vescica.

Prostatite

In caso di prostatite acuta: minzioni frequenti e difficoltose; sensazione di bruciore durante la minzione; febbre improvvisa con brividi; dolore nella parte inferiore della schiena e nella zona dietro allo scroto; sangue nelle urine. In caso di prostatite cronica: minzioni frequenti e difficoltose; dolore pelvico e nella zona genitale; eiaculazione dolorosa, sangue nello sperma, disfunzioni sessuali.

Rivolgetevi al medico se…

I sintomi fanno sospettare un aumento delle dimensioni oppure un’infezione della prostata. Se non trattati tempestivamente, i problemi della prostata possono condurre spesso alla formazione di calcolosi della vescica, infezioni generalizzate oppure insufficienza renale. Inoltre, un aumento di dimensioni della prostata può essere il segno di un tumore (vedi alla voce Tumore della Prostata).

Ipertrofia prostatica

La prostata è una ghiandola delle dimensioni di una noce che si trova nei quadranti addominali inferiori, alla base della vescica; circonda una porzione dell’uretra, che è il condotto che permette l’eliminazione dell’urina e dello sperma. L’aumento di dimensione della prostata può aumentare la pressione sull’uretra causando un progressivo peggioramento del dolore e della difficoltà ad urinare.

Cause della prostatite e della ipertrofia prostatica benigna

IPB Ipertrofia prostatica benigna

Sebbene i meccanismi molecolari che stanno alla base dell’aumento di dimensioni della prostata non siano chiari, sembra che la malattia sia indotta dai cambiamenti dei livelli ormonali correlati all’età, che iniziano intorno ai 40 anni. I livelli di testosterone nel sangue diminuiscono, mentre aumentano i livelli di altri ormoni; l’effetto totale è l’aumento dei derivati del testosterone che stimola la crescita delle cellule della prostata. Si ottiene così un aumento delle dimensioni della prostata ed una riduzione del lume dell’uretra all’interno della ghiandola.

Prostatite

La prostatite di solito è il risultato di un’infezione delle vie urinarie che si diffonde anche all’interno della prostata. L’infezione può essere sessualmente trasmessa.

Diagnosi della prostatite e della ipertrofia prostatica benigna

IPB Ipertrofia prostatica benigna

Se i sintomi suggeriscono un aumento di dimensioni della prostata, è compito del medico capire se la crescita è benigna (IPB) o maligna (cancro della prostata). Il medico può introdurre un dito rivestito da un guanto nel retto per sentire se la prostata è più dura e ha noduli, segni che indicano una malattia maligna. Un campione delle urine cerca un’infezione e/o indicatori chimici di cellule cancerose (nel 1020% dei casi benigni, la prostata ha anche questo tipo di cellule). L’ecografia della vescica e della prostata è di solito necessaria e talvolta la vescica può essere esaminata in cistoscopia.

Prostatite

Se i sintomi suggeriscono una prostatite, l’esame delle urine permetterà l’identificazione del germe infettivo. Con l’esplorazione rettale la prostata può risultare dolente e sensibile e saranno quindi utili ulteriori controlli per la definizione diagnostica. La diagnosi è confermata dall’esame citobatteriologico delle urine, che consente di mettere in evidenza il batterio responsabile (in genere Gram-negativo), ed eventualmente da un’ecografia vescicoprostatica, che permette di valutare l’aumento del volume della prostata. La radiografia individua inoltre zone di densità diverse, non omogenee.

Terapia e cura della prostatite e della ipertrofia prostatica benigna

IPB Ipertrofia prostatica benigna

Aumento di dimensione della prostata: quando i sintomi della IPB sono lievi o moderati la terapia appropriata può essere farmacologica. Due farmaci recentemente approvati, la terazosina e la prazosina, rilassano la muscolatura liscia del collo della vescica e dell’uretra, facilitando la minzione. Un altro nuovo farmaco è il finasteride che è in grado di ridurre gradualmente le dimensioni della prostata e i sintomi; miglioramenti significativi possono richiedere da 3 a 6 mesi di trattamento. Quando i sintomi sono gravi o la diagnosi è di cancro, il trattamento di scelta è l’intervento chirurgico.

Nell’85% dei casi si ottiene una marcata riduzione dei sintomi. L’intervento chirurgico più frequente prevede l’anestesia generale ma senza incisioni cutanee. Un piccolo strumento tagliente, chiamato resettoscopio (resettare significa rimuovere una parte dell’organo), viene introdotto attraverso il pene e l’uretra verso la prostata. Utilizzando un apparecchio elettrico sulla punta del resettoscopio, il chirurgo asporta la parte interna della prostata lasciando un guscio vuoto attraverso il quale è possibile il flusso delle urine. Questa procedura è nota come resezione transuretrale, RTU.

Nel 15% dei casi la RTU può avere complicanze, comprese l’impotenza e l’incontinenza urinaria; in alcuni pazienti si verificano infezioni o emorragie e alcuni richiedono un secondo intervento chirurgico per riaprire il tratto urinario. Per questi motivi e per la richiesta di molti pazienti di evitare l’intervento chirurgico, c’è molto interesse ed entusiasmo per i metodi di resezione non chirurgici.

Molti tipi di laser hanno dato buoni risultati anche perché possono essere utilizzati in regime di Day Hospital. Lo strumento viene introdotto nell’uretra come nella RTU; il laser viene attivato e il calore coagula rapidamente e distrugge il tessuto prostatico in eccesso. Gli strumenti a microonde, introdotti nello stesso modo, sono stati ampiamente diffusi in Europa e in Canada nell’ultimo decennio. Come per la resezione a laser, possono essere utilizzati in Day Hospital. Se la prostata è troppo voluminosa per la RTU o altri metodi, il chirurgo suggerirà la prostatectomia a cielo aperto, che prevede la rimozione della prostata mediante un intervento chirurgico con incisione della cute.

Prostatite

Un lungo ciclo di antibiotici è efficace per trattare l’infezione. Per i disturbi possono essere prescritti prodotti che mantengano morbide le feci, bagni col sale e farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Se l’infezione resta troppo a lungo senza diagnosi, gli antibiotici possono non essere efficaci e l’eliminazione dell’infezione può essere difficile anche con l’intervento chirurgico senza causare ulteriori complicanze.

Lo scopo principale nel trattamento della ipertrofia prostatica è interrompere l’accrescimento della prostata per permettere lo svuotamento completo della vescica e la riduzione della frequenza delle minzioni. Per valutare il successo del trattamento, il medico vi consiglierà di controllare la frequenza delle minzioni in modo costante. Una riduzione del flusso indica che la prostata è aumentata di dimensioni causando una compressione sull’uretra; un aumento del flusso indica che il trattamento sta funzionando. Il monitoraggio del numero e della quantità delle minzioni è un compito semplice che prevede l’uso di un orologio e di un contenitore calibrato in millilitri.

Calcolate il flusso misurando la quantità di urine emesse e il tempo in secondi per svuotare la vescica. Per esempio, se il volume è di 200 cc e il tempo per svuotare la vescica è di 10 secondi, il flusso è di 20 cc al secondo. Il flusso normale per un uomo di età superiore a 50 anni è almeno di 15 cc al secondo.

Scelte alternative

Medicina ayurvedica

Un esperto di questa disciplina vi potrà suggerire diversi rimedi a base di erbe ed esercizi fisici per riuscire a migliorare la circolazione e ridurre la congestione nella prostata.

Medicina cinese

La prostatite e l’uretrite sono considerate malattie del caldo umido e, in relazione a tale dato, l’esperto stabilirà il trattamento.

Fitoterapia

L’estratto delle bacche del palmetto (Serenoa repens), che è un albero tipico del Sud-Est americano, sembra utile per ridurre le dimensioni della prostata ed alleviare i sintomi. Altri rimedi prevedono il ginseng asiatico (Panax ginseng), il polline dei fiori, l’equiseto (Equisetum arvense), l’ortica (Urtica dioica), la radice dell’unicorno reale (Aletris farinosa) e la corteccia polverizzata del Pygeum africanus, un albero sempreverde.

Per le prostatiti croniche, vengono suggeriti la Chimaphila umbellata, l’equiseto, la thuja (Thuja occidentalis) e l’Anemone pulsatilla.

Omeopatia

Per il trattamento dell’ipertrofia prostatica e della prostatite, un esperto di omeopatia può consigliare numerosi farmaci e tra questi Berberis vulgaris e Staphysagria.

Nutrizione e dieta

L’ipertrofia prostatica può trarre giovamento dal supporto nutrizionale. Inoltre, se è indicato l’intervento chirurgico, una corretta alimentazione accelererà la guarigione. Lo zinco è importante in molti aspetti del metabolismo ormonale e sembra importante per promuovere la salute della prostata e la riduzione dell’infiammazione; fonti abbondanti di zinco sono le ostriche, la crusca o la farina dell’avena, i semi di zucca e di girasole. La vitamina C e la vitamina E migliorano la salute della prostata. Sembra che alcuni aminoacidi come la glicina, l’alanina e l’acido glutammico riducano i sintomi.

È possibile ottenere benefici con l’utilizzo di grandi quantità di acidi grassi essenziali che si trovano nell’olio di semi di lino, di noce, di girasole, di soia e di enagra.

Yoga

Usate la posizione del Cobra in caso di prostata aumentata di dimensioni. Mettete entrambi gli avambracci sul pavimento, con i gomiti direttamente al di sotto delle spalle. Inspirate e spingete il torace verso l’alto premendo la pelvi contro il pavimento. Mantenete questa posizione per 15 secondi, respirando profondamente e poi rilassatevi lentamente. Sdraiatevi sullo stomaco per la posizione a Barca.

Inspirate mentre sollevate dal pavimento la testa, il torace, le braccia e le gambe. Tirate le braccia dietro di voi e mantenete la posizione per 15-20 secondi; espirate mentre vi rilassate sul pavimento. Fate questo esercizio uno o due volte.

Prevenzione della prostatite e della ipertrofia prostatica benigna

Per prevenire le recidive in caso di prostatite cronica e per migliorare il benessere della prostata: fate bagni tiepidi; bevete abbondantemente: la disidratazione danneggia la prostata; evitate di andare a lungo in bicicletta, a cavallo e tutti quegli esercizi che possono irritare la zona al di sotto della prostata; prendete supplementazioni di zinco e anche di vitamina C.