la sindrome dell'articolazione temporo-mandibolare

Curare la sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare: sintomi, terapia, cause, diagnosi e prevenzione

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L’articolazione temporomandibolare è una struttura che collega la mandibola all’osso temporale del cranio. Il grande muscolo temporale e altri legamenti e muscoli permettono all’articolazione di muoversi correttamente. Se qualsiasi componente viene forzata a spostarsi a causa di un qualsiasi evento come la tensione di un muscolo, l’artrite, una lesione al capo, o movimenti non corretti per la masticazione, l’articolazione può far fatica a muoversi e quindi insorge il dolore.

Descrizione della sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare

Il fatto che gli uomini abbiano bisogno di parlare e di mangiare rende la mandibola una delle ossa che fa il maggior numero di movimenti. L’articolazione che connette l’osso inferiore, o mandibola, all’osso temporale del cranio è un cardine relativamente semplice con un piccolo disco di cartilagine che protegge la superficie di contatto tra le due ossa per impedire la frizione continua. Il termine complesso che indica il dolore e i disturbi in questa zona è denominato Sindrome dell’Articolazione TemporoMandibolare (ATM). Tutti, prima o poi, abbiamo sperimentato un qualche fastidio dell’articolazione temporomandibolare, come quando un grosso sbadiglio o mangiare un panino un po’ duro ha scatenato la comparsa di un dolore oppure di un rumore ai movimenti della mandibola.

Questa situazione di solito è temporanea e si risolve spontaneamente senza trattamento oppure risponde velocemente con il riposo e gli antidolorifici. In alcuni casi, tuttavia, il paziente sente un dolore che si irradia su tutto il volto e raggiunge anche il collo e le spalle; questa è una patologia cronica dell’ATM che dipende da altre malattie. La maggior parte dei disturbi temporanei dell’ATM può migliorare con rimedi a domicilio poco costosi; ma per un numero limitato di pazienti con ATM, il dolore è persistente e talvolta insopportabile e quindi diventa un problema particolarmente grave che richiede un trattamento specifico.

Sintomi della sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare

Dolore nella zona davanti alle orecchie, soprattutto al risveglio. Dolore persistente ai muscoli del volto di uno o entrambi i lati. Una sensazione di scatto o schiocco nell’articolazione quando si apre la bocca utilizzando la mandibola. Difficoltà ad aprire la bocca perché sembra bloccata oppure causa dolore.
Mal di testa ricorrente.

Rivolgetevi al medico se…

Fate fatica ad aprire la bocca dopo una lesione o un colpo al viso. Ci può essere una lussazione o un danno a una o ad entrambe le articolazioni temporomandibolari. Avete un disturbo persistente alla mandibola che non migliora con gli antidolorifici, calore, massaggi, riposo. Può essere necessaria una corretta valutazione da parte di uno specialista che vi dia anche consigli per un trattamento più aggressivo su come alleviare sia i sintomi che la causa.

Cause della sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare

La maggior parte delle cause della patologia dell’ATM dipende dell’eccessivo sforzo dei muscoli della mandibola, dalla dislocazione di un disco, da una malattia degenerativa dell’articolazione e talvolta dalla combinazione di più elementi. La causa più frequente è lo sforzo che i muscoli temporali devono fare per aprire e chiudere la mandibola. Questo sforzo può dipendere dal serrare o digrignare i denti involontariamente oppure dalla protrusione in avanti della mandibola o anche dal fatto di non poter mordere bene perché i denti non sono correttamente allineati oppure la protesi dentaria non si adatta perfettamente.

La dislocazione di uno o entrambi i dischi nell’articolazione della mandibola può dipendere da un improvviso colpo o da un trauma al capo oppure semplicemente dalla masticazione intensa o da un grosso sbadiglio. Di solito il disco dislocato ritorna nella sua posizione senza dare un danno permanente alla mandibola. Se la lussazione è frequente, comunque, la mandibola può cominciare a diventare rumorosa quando viene aperta e l’articolazione si infiamma, diventa rigida e dolente. Gli effetti della malattia degenerativa dell’articolazione sono molto simili: l’osteoartrosi oppure l’artrite reumatoide infiammano l’articolazione dando dolore e rigidità.

Terapia e cura della sindrome dell’articolazone temporo-mandibolare

L’assunzione di antidolorifici riduce l’infiammazione e dà sollievo al dolore, ma non risolve la causa sottostante del problema. I pazienti con questa patologia hanno bisogno di valutare globalmente il proprio stile di vita, dagli stress quotidiani potenzialmente evitabili al mangiare cibi che sottopongono a sforzi eccessivi la mandibola. Nei casi dove l’allineamento delle arcate dentarie non è corretto, è necessario consultare un dentista.

Medicina convenzionale

Nei casi di patologia dell’articolazione temporomandibolare non grave, il medico consiglia analgesici da banco, massaggi al lato colpito, limitazioni nel parlare e nel masticare per qualche giorno (è bene far riposare la mandibola mangiando cibi morbidi o liquidi). Nelle situazioni croniche o se il dolore è più importante, può essere necessario il trattamento da parte di un dentista, di un fisioterapista, di un ortodonzista, di un chirurgo della bocca o di uno specialista comportamentale.

Alcuni individui digrignano involontariamente i denti durante la notte, una situazione chiamata bruxismo. Il dentista può porre la diagnosi di questo problema e consigliare al paziente l’uso di un apparecchio o di una struttura di gomma che protegga i denti. Se il medico sospetta che la patologia dell’ATM dipenda da un eccessivo sforzo dei muscoli, può prescrivere un miorilassante come il diazepam per ridurre il dolore e la tensione. Quando la patologia è cronica, il paziente non dovrebbe utilizzare questi farmaci per lunghi periodi di tempo, a causa dei rischi di assuefazione. La fisioterapia può dar sollievo al dolore e ripristinare la motilità della mandibola in alcuni casi. Il fisioterapista potrà raccomandare massaggi, impacchi caldoumidi, ultrasuoni, o la stimolazione con corrente elettrica alternata per promuovere la circolazione e alleviare il dolore e la rigidità. Altre possibilità inerenti la fisioterapia comprendono la marconiterapia ad onde corte ed il trattamento laser. L’intervento chirurgico viene suggerito solo nei casi estremi.

La forma meno invasiva è l’artroscopia e implica l’inserzione di un tubo a fibre ottiche attraverso una piccola incisione, con lo scopo di riportare nella sede corretta il disco. Se l’intervento in artroscopia non è efficace, può essere necessario aprire chirurgicamente l’ATM; questo permette di esporre in modo completo la zona con la possibilità di sostituire l’articolazione.

Scelte alternative

Varie terapie alternative possono essere efficaci per trattare la patologia dell’ATM. Numerosi rimedi a base di erbe agiscono come sedativi o miorilassanti per ridurre il dolore. Molti medici conoscono le percentuali di successo ottenute col biofeedback per controllare le forme correlate allo stress.

Digitopressione

Il terapista preme i punti sui meridiani dello stomaco che passano lungo le zone dove si possono verificare più spesso gli spasmi muscolari, la rigidità e il dolore associati alla patologia dell’ATM.

Agopuntura

L’agopuntura agisce in modo da rilassare i muscoli e quindi è particolarmente efficace per i sintomi causati dallo stress. Come per la digitopressione, l’agopuntore utilizzerà i punti lungo i meridiani dello stomaco per trattare le forme correlate allo stress perché questi meridiani passano attraverso le articolazioni temporomandibolari.

Massoterapia

Quando si ritiene che la tensione giochi un ruolo fondamentale nel determinare questa malattia, la massoterapia può dare sollievo. Possono essere massaggiate due zone: una si trova proprio sopra e lievemente davanti rispetto all’apice dell’orecchio, sopra le tempie; l’altra si trova a livello della mandibola, circa 2,5 cm davanti al lobo dell’orecchio. Mettete un dito su entrambe queste zone e poi aprite e chiudete la mandibola, schiacciando lievemente i denti quando la mandibola è chiusa. È possibile sentire uno schiocco quando il muscolo si contrae e si rilassa.

Mettete il pollice oppure l’indice insieme al dito medio su queste zone e massaggiate dolcemente in senso rotatorio. Fate questo esercizio per 1 o 2 minuti su ogni punto per rilassare i muscoli che causano la tensione intorno all’articolazione. Le tecniche che sono ritenute molto utili in questa patologia sono il massaggio dei tessuti profondi, il massaggio neuromuscolare, il Rolfing ed anche il massaggio craniosacrale.

Chiropratica

La chiropratica viene consigliata nelle forme causate da uno sforzo o dall’eccessivo uso dei muscoli, piuttosto che nei pazienti in cui si è verificato un danno articolare per il colpo di frusta di un incidente stradale. L’esperto di chiropratica può trattare non solo la schiena e l’assetto del corpo, ma anche suggerire la fisioterapia, la corrente alternata, gli ultrasuoni o la marconiterapia dell’articolazione malata; tutte queste tecniche possono rilassare la zona e permettere all’esperto di chiropratica di stirare i muscoli e manipolare la mandibola.

Idroterapia

Per favorire il rilassamento, aggiungete poche gocce di oli essenziali di lavanda (Lavandula officinalis) o di iperico (Hypericum perforatum) nell’acqua tiepida per il bagno. Per ridurre l’infiammazione applicate un impacco caldo e freddo sulle articolazioni: iniziate per 3 minuti con una salvietta calda e poi con una fredda per mezzo minuto; per le forme croniche ripetete questi impacchi 2 o 3 volte al giorno, più spesso per i casi acuti.

Digitopressione

Premere il punto Stomaco. Col dito medio, cercate su entrambi i lati della mandibola il punto sito circa un dito al davanti delle orecchie. Cercate una piccola depressione lungo la linea superiore della mandibola e poi premete con decisione per 1 minuto. Per aiutare a ridurre il dolore al volto causato da una patologia dell’ATM, premete il punto Intestino Crasso, situato nel cavo tra il pollice e l’indice. Schiacciate il cavo di entrambe le mani col pollice e l’indice dell’altra mano per 1 minuto. Non fatelo in gravidanza.

Medicina psicosomatica

Mentre le tecniche di rilassamento, l’ipnoterapia e l’immaginazione guidata alleviano i sintomi, il biofeedback è il trattamento di medicina psicosomatica più efficace. Il biofeedback è un approccio non invasivo e privo di farmaci che elimina la tensione e controlla il dolore correlato allo stress; inoltre dopo un periodo di prova con un esperto, il paziente può fare gli esercizi da solo a domicilio. Utilizzando il tracciato elettrico ottenuto dai muscoli che fanno muovere la mandibola, l’esperto può insegnare al paziente come controllare la tensione di tutta quella zona. Molti studi hanno dimostrato che il biofeedback è particolarmente efficace per le forme croniche e può aiutare a ridurre il dolore e minimizzare gli scatti per un periodo più lungo rispetto a qualsiasi altro trattamento.

Nutrizione e dieta

È importante per questi pazienti ridurre lo sforzo dei muscoli e dell’articolazione della mandibola. Evitate cibi duri come carote crude e mele ed evitate di masticare cibi come carne e pane. Se il dolore diventa veramente insopportabile, provate a seguire una dieta liquida per 1 o 2 giorni. Da un punto di vista nutritivo, i pazienti con questa patologia dovrebbero prendere in considerazione l’opportunità di assumere dosi appropriate di bromelina, oppure di bioflavanoidi e vitamina C, per ridurre l’infiammazione, compresse di calcio/magnesio per gli spasmi muscolari e vitamine del complesso B per ridurre lo stress.

Osteopatia

Oltre a consigliare di masticare correttamente, di praticare fisioterapia oppure biofeedback, un osteopata può anche utilizzare tecniche di manipolazione per aumentare in questo modo le possibilità di movimento del capo, del collo, delle spalle e della parte superiore della schiena.

Rimedi domestici

Indipendentemente dalla causa della malattia, è consigliabile l’uso di acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) per ridurre il dolore. Se avete un mal di testa inspiegabile e persistente che migliora quando mettete tra i denti il bastoncino di un gelato, probabilmente avete un problema di allineamento nella zona della mandibola.

Le forme correlate allo stress di solito rispondono bene ai rimedi domestici. Se il dolore è causato da un allineamento non corretto tra le arcate oppure da un danno dell’articolazione, non assumete antidolorifici in modo abitudinario; consultate un medico o un dentista. Altri consigli utili: massaggiate la fascia dei muscoli subito al di sopra e davanti alle tempie, così come quelli lungo la linea della mandibola. Eseguite piccoli movimenti circolari, anche ripetuti, se necessario; – apparecchi per proteggere la bocca utilizzati dai calciatori e dai giocatori di hockey aiutano i casi lievi dovuti al bruxismo (digrignare i denti).

Mettete l’apparecchio di plastica in acqua tiepida e poi morsicatelo con forza per fare un’impronta dei denti. Lasciate del tempo perché si formi il calco e poi mettete questo strumento tra i denti quando dormite di notte.

Prevenzione della sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare

Per prevenire le forme causate da uno sforzo muscolare involontario o da una pressione sbilanciata sulla mandibola, non dormite con la testa piegata di lato oppure con l’intero peso della testa sul mento, una posizione frequente nelle persone che dormono prone. Provate a dormire sul fianco oppure supini senza cuscino. – Ogni volta che la mandibola fa male, evitate cibi duri da masticare e non parlate tanto. – Se sentite una tensione mattutina alla mandibola, può essere che serrate o digrignate i denti in modo involontario durante il sonno. Consultate un dentista o un ortodonzista sui vantaggi di utilizzare un apparecchio che protegga il morso.