Sindrome della stanchezza cronica sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Descrizione della sindrome della stanchezza cronica

La sindrome della stanchezza cronica (SSC), nota anche come affaticamento cronico o sindrome da disfunzione del sistema immunitario, infezione cronica da virus di EpsteinBarr, o encefalomielite mialgica, è stata proposta all’attenzione pubblica per la prima volta a metà degli anni ’80. Colpisce principalmente i giovani professionisti che vivono in città e circa l’80% dei casi riguarda donne di razza bianca al di sotto dei 45 anni di età; comunque, qualsiasi porzione della popolazione può esserne interessata, anche i bambini. La SSC è caratterizzata da una stanchezza eccessiva e da sintomi similinfluenzali, ma non è contagiosa.

Tipicamente, l’esordio è improvviso e debilitante. I pazienti si sentono esausti senza correlazione con un eccessivo esercizio fisico e il quadro non migliora con il riposo o con i farmaci; al contrario, tende a peggiorare con il passare del tempo. La SSC non è una malattia progressivamente degenerativa o fatale, sebbene possa protrarsi un anno o più. I sintomi aumentano e poi diminuiscono e spesso diventano disabilitanti prima di migliorare, ma la maggior parte dei pazienti si ristabilisce.

Sintomi della sindrome della stanchezza cronica

Recente comparsa di stanchezza molto debilitante. La stanchezza non dipende dall’aver fatto esercizio fisico e non si riduce con il riposo. Febbricola persistente. Dolore muscolare e debolezza. Disturbi del sonno (insonnia oppure sonno eccessivo). Tumefazione e dolenzia dei linfonodi. Dolori articolari migranti senza tumefazione o arrossamento. Perdita della memoria, confusione mentale, incapacità a concentrarsi. Mal di gola ricorrente. Cefalea. Malessere che dura a lungo dopo un esercizio fisico. I sintomi persistono per più di 6 mesi e causano una sostanziale riduzione delle normali attività.

Rivolgetevi al medico se…

Avete una stanchezza eccessiva e nessuna ragione identificabile che la possa spiegare, come ad esempio lo stress. Il medico deve escludere altre malattie che scatenano gli stessi sintomi della sindrome da affaticamento cronico come la depressione, i problemi della tiroide, la mononucleosi, l’artrite, il lupus e il cancro.

Cause della sindrome della stanchezza cronica

Le cause della SSC non sono note, ma molti ricercatori stanno studiando un gran numero di possibilità. Per esempio, la SSC può essere una malattia autoimmune o il risultato della combinazione di virus, allergie e squilibri ormonali. Un’altra teoria sostiene che l’uso eccessivo di antibiotici o l’esposizione per lunghi periodi di tempo a pesticidi o tossine chimiche possa esserne responsabile (vedi alla voce Intossicazione ambientale).

Qualche studio suggerisce come causa anche una disfunzione del sistema immunitario. Inoltre, alcuni scienziati stanno studiando la relazione con alcuni enterovirus, come quello della polio, i virus herpetici umani e i retrovirus recentemente scoperti come l’HIV, sebbene non vi sia nessuna correlazione tra la SSC e l’AIDS. Altri medici ipotizzano, per esempio, un certo legame tra SSC e infezioni croniche fungine (vedi alla voce Infezioni da Candida). La teoria più recente sostiene che la SSC possa svilupparsi quando un virus opportunista oppure un altro agente invade l’organismo in un momento in  cui il sistema immunitario è depresso. Tra i fattori che possono contribuire a questo stato vi sono gli stress fisici, emotivi o ambientali, oppure una combinazione di questi tre.

Sebbene molti studiosi siano scettici circa la SSC e la ritengano una malattia più psicologica che fisica, alcune ricerche avrebbero dimostrato che i pazienti con SSC hanno alterazioni delle funzioni immunologiche che rendono il loro organismo particolarmente incapace sia di eradicare virus che di prevenire la riattivazione di altri germi silenti precedentemente introdottisi nel loro sistema. Il virus di EpsteinBarr, responsabile della mononucleosi, era considerato in passato come una causa possibile della SSC, ma attualmente è noto non avere alcun ruolo in questa sindrome.

Diagnosi della sindrome della stanchezza cronica

Il medico richiederà la storia clinica del paziente, eseguirà una visita e prescriverà un esame del sangue completo per escludere altre patologie che possano scatenare gli stessi sintomi della SSC come l’AIDS, la mononucleosi, la sclerosi multipla, la fibromialgia (una malattia che causa dolori muscolari), la malattia di Lyme, la depressione. Potranno anche essere richiesti studi degli anticorpi antinucleo (ANA) per l’artrite, il lupus e altre malattie del tessuto connettivo. Può essere necessario eseguire dei test di funzionalità tiroidea per controllare l’eventuale presenza di una tiroide ipofunzionante. La velocità di eritrosedimentazione (VES) è elevata in presenza di un quadro infiammatorio dell’organismo.

Dopo che sono state escluse altre possibilità, il medico applicherà specifiche linee guida stabilite dai centri di controllo e prevenzione delle malattie, per stabilire l’eventuale diagnosi di SSC. I sintomi devono essere presenti per almeno 6 mesi e devono corrispondere a quelli delle linee guida affinché la diagnosi possa essere posta in modo definitivo senza alcun dubbio.

Terapia e cura della sindrome della stanchezza cronica

Posto che le cause sono sconosciute, il trattamento si limita a ridurre i sintomi. Un gran numero di terapie convenzionali e alternative possono essere d’aiuto durante il decorso della malattia.

Medicina convenzionale

Il primo passo spesso suggerito per la SSC è mantenere una buona salute generale evitando situazioni psicologicamente e fisicamente stressanti e anche ottenere un buon equilibrio tra il riposo e l’esercizio fisico moderato. I sintomi similinfluenzali possono essere temporaneamente alleviati con un gran numero di medicine, come un breve ciclo di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) oppure di acido acetilsalicilico per la febbricola, la cefalea e i dolori muscolari ed articolari. Basse dosi di inibitori delle monoamineossidasi (IMAO), fluoxetina o antidepressivi triciclici possono migliorare la qualità del sonno e alleviare sia l’affaticamento che il dolore ai muscoli. Alcuni studi hanno dimostrato varie possibilità di successo nel trattamento di altri sintomi della SSC con somministrazione endovenosa di gammaglobuline, un prodotto derivato dal sangue.

Alcuni medici stanno tentando di modulare il sistema immunitario con bloccanti H2antistaminici (una sotto classe dei farmaci antiulcera) come la cimetidina e la ranitidina, sebbene questo tipo di trattamento sia ancora considerato sperimentale. La sensibilità a prodotti chimici, pesticidi, detergenti per la pulizia della casa, oppure altre potenti tossine ambientali possono contribuire all’insorgenza della SSC. Cercate di eliminare le sostanze sospette e poi reintroducetele una alla volta per stabilire quale possa causare i vostri sintomi.

Se si scopre che una specifica sensibilità è alla base del vostro problema, potete chiedere al farmacista di preparare qualsiasi farmaco di cui avete bisogno facendo delle diluizioni senza conservanti.

Scelte alternative

Un gran numero di terapie alternative può controllare i vari sintomi della SSC. Assicuratevi di controllare col medico che la diagnosi sia corretta prima di iniziare un qualsiasi tipo di trattamento.

Digitopressione

Applicate una lieve pressione ai punti della colecisti per ridurre la stanchezza e la depressione e contemporaneamente rafforzare il sistema immunitario. Vedi alla voce Appendice per la localizzazione dei punti sulle spalle e sul collo noti come punti Colecisti 20 e 21. La sequenza può essere seguita una o più volte al giorno oppure ogni volta che compaiono i sintomi. Durante la gravidanza fate attenzione a premere con dolcezza il punto Colecisti 21.

Yoga

Gli esercizi per ridurre lo stress possono migliorare la stanchezza cronica. Per la posizione della Montagna, state eretti a piedi uniti. Inspirate e sollevate le braccia stirandole al di sopra della testa. Mantenete questa posizione per 20 secondi respirando profondamente e poi espirate mentre riabbassate lentamente le braccia. Fate questo esercizio 1 o 2 volte al giorno. Per fare la posizione a Mezza Luna, inspirate e unite le mani al di sopra della testa. Espirate e stiratevi a destra spingendo le anche a sinistra. Respirate profondamente, mantenendo le spalle e le anche sullo stesso piano. Inspirate e tornate in posizione centrale. Ripetete sul lato sinistro. Fate questo esercizio 1 o 2 volte al giorno. Per la posizione della Bambola di Pezza, state con le braccia lungo il corpo, poi espirate e piegatevi in avanti. Fate cadere il capo verso il pavimento (non sforzate lo stiramento). Impugnate i gomiti con le mani e rilassatevi, respirando profondamente. Rimanete in questa posizione per 20 secondi e poi inspirate mentre lentamente tornate in posizione eretta. Fate questo esercizio 1 o 2 volte al giorno.

Agopuntura

Un agopuntore può sottoporvi ad una serie di trattamenti per tentare di normalizzare e riequilibrare il sistema immunitario. Nella medicina cinese, le strategie terapeutiche prevedono di aumentare l’energia vitale, nutrire il sangue e rafforzare lo spirito.

Erbe cinesi

Una miscela del commercio chiamata Formula Dieci dell’Astragalo prevede la combinazione di ginseng asiatico (Panax ginseng), liquirizia (Glycyrrhiza uralensis), astragalo (Astragalus membranaceus) ed altre erbe in polvere o in compresse. Delle segnalazioni aneddotiche riferiscono un miglioramento dei sintomi con l’assunzione regolare di questa formula. Consultate sempre un esperto specializzato in medicina cinese per le dosi più opportune di questi rimedi a base di erbe.

Fitoterapia

L’idraste (Hydrastis canadensis) è risultato in grado di migliorare l’attività dei globuli bianchi del sangue in numerosi tipi di test. L’echinacea (Echinacea spp.) e i funghi shiitake (Lentinus edodes) contengono gli oligosaccaridi, che sono noti come stimolatori estremamente potenti del sistema immunitario; assumetene solo in quantità moderate, secondo i suggerimenti di un erborista esperto. La liquirizia (Glycyrihiza glabra) sembra avere proprietà antivirali.

La silimarina, un componente del cardo mariano (Silybum marianum), può essere d’aiuto per i problemi epatici che talvolta colpiscono i pazienti con SSC. La camomilla (Matricaria recutita), la lappa (Arctium lappa), l’achillea (Achillea millefolium) e il ginseng asiatico (Panax ginseng) stimolano l’attività del sistema immunitario e possono essere efficaci se assunti con regolarità. Consultate sempre un erborista qualificato per ulteriori linee guida specifiche.

Omeopatia

Alcuni esperti di omeopatia hanno riferito successi nel trattamento dei sintomi della SSC. Seguite i consigli di un medico o di uno specialista in omeopatia che può fare una diagnosi accurata e stabilire il trattamento per i sintomi di quel caso particolare.

Medicina psicosomatica

La meditazione, il rilassamento progressivo, l’immaginazione guidata guidata, il qigong e lo yoga sono tecniche che possono alleviare i sintomi della SSC senza causare ulteriore stanchezza. Infatti, possono fornire al paziente le energie necessarie per ridurre lo stress.

Nutrizione e dieta

Una teoria sostiene che una carenza nutrizionale può rappresentare un fattore contributivo all’insorgenza dei sintomi e quindi è importante mantenere una dieta salutare. Evitate la caffeina, l’alcol, lo zucchero raffinato, la farina bianca, il sale, i cibi fritti, conservati e ad alto contenuto di grassi preferendo invece i cereali grezzi, i fagioli, il riso, la frutta e le verdure fresche. Aggiungete alla vostra dieta alghe, funghi shiitake (Lentinus edodes) e liquirizia (Glycyrrhiza glabra).

Mangiare 2 spicchi di aglio (Allium sativum) ogni giorno aiuta a rafforzare l’attività antivirale e antibatterica del sistema immunitario. Se l’aglio è schiacciato o tagliato, una sostanza sulfurica viene trasformata in allicina e può essere tollerata con difficoltà da alcuni individui. Se non riuscite a digerire l’aglio fresco provate una delle preparazioni del commercio come, per esempio, le compresse a base di estratto di aglio. Il coenzima Q10 e la vitamina B12 sono possibili supplementazioni della dieta che contribuiscono a ridurre i sintomi. Alcune evidenze dimostrano che la combinazione di acido malico e magnesio allevia la stanchezza e il dolore muscolare. La lecitina dell’uovo assunta durante i pasti può migliorare l’immunità e dare una carica energetica.

Altre vitamine che stimolano il sistema immunitario sono la vitamina C e il betacarotene (vedi alla voce Vitamina A) che è anche un antiossidante naturale. Le vitamine B5 e B6, il selenio, lo zinco, il manganese e il cromo rafforzano il sistema immunitario. L’aminoacido triptofano, che si trova in numerosi cibi, è utile per alcuni sintomi e può aiutare a dormire perché induce l’organismo a produrre la seratonina, che è un sedativo naturale. Comunque, non assumetelo se avete ipertensione oppure se assumete antidepressivi. È frequente che gli individui con SSC abbiano sensibilità ai cibi o l’abbiano avuta durante l’infanzia.

Questa sensibilità può manifestarsi come una reazione allergica o come l’intolleranza a un cibo particolare o a molti cibi diversi. Quando uno di questi cibi entra nell’organismo, il sistema immunitario lo riconosce come un estraneo, come un virus o un batterio, e lo attacca emettendo anticorpi nel torrente circolatorio. L’eccesso di questi anticorpi, insieme al rilascio di istamina e di molte altre sostanze chimiche, causa i sintomi come l’aumento della produzione di muco, la tumefazione dei tessuti, la cefalea, il mal di gola e talvolta anche la confusione mentale. Il modo più semplice per capire quale cibo è il responsabile è provare una dieta di eliminazione: per una o due settimane, smettete di mangiare le cose che pensate siano la causa della reazione allergica.

Colpevoli tipici sono i derivati del latte, le arachidi, le uova, i crostacei, i conservanti ed altri alimenti ancora. Quando i sintomi scompaiono, reintroducete i cibi uno alla volta per vedere come risponde l’organismo. Se i sintomi si ripresentano, avete scoperto almeno uno dei cibi a cui siete sensibili e potete totalmente eliminarlo dalla vostra dieta.

Rimedi domestici

Cercate di non eseguire durante il giorno più attività di quanto siete in grado di gestire. Riposate molto, fate molta attenzione alla dieta e fate dell’esercizio fisico blando seguendo uno schema regolare.

Prevenzione della sindrome della stanchezza croninca

Visto che nessuno conosce le cause della SSC, non è possibile prevenirla. È però possibile evitare di far peggiorare i sintomi rafforzando il sistema immunitario con le vitamine, con una dieta appropriata (incluso evitare gli allergeni), con un esercizio fisico modesto, evitando le tossine ambientali e mantenendo sotto controllo qualsiasi tipo di allergia. È possibile prendere in considerazione la possibilità di sperimentare varie terapie alternative per poter stabilire quale sia la più efficace.