Tagli, graffi e ferite: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Descrizione dei tagli, graffi e delle ferite

I tagli, i graffi e le ferite di minore entità sono un’inevitabile parte della vita. Fortunatamente, di solito la lesione guarisce rapidamente, anche se è necessario prendere immediatamente due provvedimenti: dovete pulire la ferita e arrestare l’emorragia. Le lesioni possono assumere diversi aspetti. Un taglio, o incisione, tipicamente causata da un coltello, ha i bordi netti. Se profondo, può sanguinare profusamente e danneggiare i muscoli, i tendini e i nervi sotto la pelle. Se contaminata, può infettarsi. Se viene lasciata aperta, si rischia purtroppo la formazione di una cicatrice.

Una lacerazione, probabilmente causata da un vetro rotto oppure da un oggetto appuntito di metallo, ha i bordi frastagliati ed è probabile che causi ai tessuti profondi danni più gravi rispetto a un taglio. Sono maggiori anche i rischi di infezione e di formazione di cicatrici. Una sbucciatura, o abrasione, insorge quando la pelle è sfregata contro una superficie dura; i piccoli vasi sanguigni della pelle sono lacerati e gocciolano sangue. A causa della loro ampia superficie, le sbucciature sono facilmente contaminate dallo sporco e dai batteri. Una ferita da punta è un foro stretto e profondo provocato da un chiodo, da un dente, o da un altro oggetto penetrante. Raramente le ferite da punta sanguinano profusamente, ma possono causare lesioni interne e portare con sé il rischio del tetano o di altre infezioni.

Sintomi di tagli, graffi e ferite

Con la maggior parte dei tagli e dei graffi, il pericolo principale è l’infezione, soprattutto se la ferita è causata da un morso di un animale o di un uomo, o se è profonda o frastagliata, o se non può essere pulita completamente. I segni di infezione comprendono: aumento del dolore, rossore, gonfiore o secrezione dalla ferita; febbre, ingrossamento dei linfonodi; strisce rosse che si irradiano dalla zona della ferita verso il cuore.

Rivolgetevi al medico se…

L’emorragia non può essere arrestata con la compressione. La ferita deve essere suturata o bendata entro breve. Sospettate un’emorragia interna. I sintomi comprendono debolezza, sudorazione e dolore non proporzionato al trauma. Vedi alla voce Emorragie interne in Emergenze/Pronto Soccorso. Pensate che l’infortunato abbia subito una frattura ossea o una ferita penetrante, soprattutto all’addome. L’infortunato ha subito un trauma alla testa. La lesione interessa un’articolazione o impedisce il funzionamento delle dita. La ferita è localizzata al viso o in un’altra zona in cui la comparsa di una cicatrice potrebbe costituire un problema. L’infortunato non è stato vaccinato contro il tetano negli ultimi cinque anni. Compaiono segni di infezione (gonfiore, aumento del dolore, aumento della secrezione o secrezione maleodorante dalla ferita).

Terapia e cura delle ferite

Prima di curare voi stessi o qualcun altro, lavatevi le mani con sapone e acqua calda. I prodotti cicatrizzanti in commercio sono raramente necessari. Le creme antibiotiche possono essere utili per alcune ferite come le abrasioni, ma molti medicinali da banco, compresa la tintura di iodio, in realtà ritardano la guarigione.

Medicina convenzionale

Tagli e lacerazioni: fate sanguinare un poco la ferita. Il flusso di sangue porta lo sporco fuori della ferita. Lavate la ferita con sapone neutro e una salvietta sotto l’acqua corrente. Quindi usate delle salviettine disinfettanti, sfregando dalla ferita verso l’esterno, usando una parte pulita della salviettina per ogni passaggio. Una volta che la ferita è pulita, tamponatela per asciugarla con una garza sterile o un panno pulito. Mettete una medicazione sterile e assorbente direttamente sul taglio e applicate una pressione delicata. Una volta che l’emorragia è arrestata, applicate una benda o un cerotto per tenere a posto la medicazione. Abrasioni: seguite le stesse istruzioni, ma dal momento che l’infezione è così comune, prestate maggiore attenzione nel pulire la ferita. Le creme antibiotiche possono essere utili.

Ferite da punta: lavate a fondo la ferita con sapone e un forte getto d’acqua, applicate una soluzione antisettica e bendate il foro con una compressa di garza sterile. Non chiudete il foro con un cerotto e non applicate creme antibiotiche. Per le ferite più gravi, il vostro compito più importante è arrestare il flusso del sangue. La compressione è il metodo più sicuro. Seguite queste istruzioni: lavatevi le mani se possibile e usate guanti sterili, o interponete fra le vostre mani e la ferita qualche strato di garza, o un foglio di pellicola per alimenti; cercate di calmare e rassicurare l’infortunato. Fatelo sdraiare supino, con la testa leggermente più in basso del tronco, o con le gambe sollevate, per ridurre la probabilità di uno svenimento; sollevate la zona dell’emorragia sopra il livello del cuore se possibile; questo rallenterà il flusso del sangue; applicate della garza sterile o una medicazione di stoffa (anche usando un vestito pulito) e mantenete la pressione finché l’emorragia non si arresta. Quando l’emorragia è cessata, legate saldamente la medicazione con cerotto o nastro adesivo.

Un amo conficcato appena sotto la superficie della pelle (1) può di solito essere tolto senza l’aiuto di un medico. Avvolgete un filo attorno alla curva dell’amo e tenete il filo con una mano. Con l’altra mano, premete delicatamente verso il basso sull’asta dell’amo (2) per liberare la punta dai tessuti circostanti. Una volta che la punta è libera, date rapidamente uno strattone al filo per tirare l’amo fuori della ferita (3).

Scelte alternative

Il miele o lo zucchero semolato applicati su tagli di lieve entità possono favorire la guarigione. Entrambi inibiscono infatti la crescita dei batteri e quindi rallentano le infezioni.

Aromaterapia

L’olio dell’albero del tè (Melaleuca spp.) agisce come antisettico, simile all’acqua ossigenata, se applicato localmente. Aggiungetene poche gocce all’acqua quando lavate una ferita.

Fitoterapia

L’aloe (Aloe barbadensis) applicata localmente calma la pelle e può favorire la guarigione delle abrasioni superficiali e del tessuto in via di guarigione o cicatrizzazione. La Centella asiatica può aumentare la tendenza alla guarigione; deve essere usata sotto controllo medico.

Omeopatia

Calendula è un antisettico e può essere applicata come lozione o unguento. Ledum è efficace nel ridurre il dolore nelle ferite da punta e può aiutare a respingere le infezioni. Staphysagria si è dimostrata utile per le ferite lacere e Hypericum per i tagli in zone dolorose, come le labbra. Da tre a cinque dosi di Aconitum (30CH) ogni 30 minuti possono aiutare a calmare una persona spaventata.

Nutrizione

Per le piccole ferite, o una volta che sia iniziata la guarigione, la vitamina E presa per via orale (o l’olio applicato localmente) può accelerare la guarigione. Le vitamine A, C e del complesso B e gli aminoacidi arginina e glicina (presi lontano dai pasti) possono anche aiutare; la bromelina (nell’ananas) può ridurre notevolmente l’infiammazione.

Achillea, cura per le ferite

Nome latino

Achillea millefolium

Caratteristiche dell’achillea er

Sin dai tempi antichi l’achillea è stata usata per la cura delle ferite; l’eroe greco della guerra di Troia, Achille, fermò il sangue dalle ferite dei suoi soldati applicandovi sopra questa erba. Gli studi hanno evidenziato numerose sostanze nell’achillea dotate di proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche.

Le foglie, i gambi e le cime dei fiori contengono più di 10 differenti composti tra cui l’acido acetilsalicilico, il mentolo e la canfora. Due principali sostanze, l’achilletina e l’achilleina, si ritiene facilitino la coagulazione del sangue, mentre un terzo componente, contenuto anche nella camomilla, ha effetti sedativi blandi. Poiché l’achillea ha anche effetti diuretici, viene usata per trattare il gonfiore mestruale e la pressione alta.

Il suo gusto amaro può essere attenuato con dei dolcificanti o mescolandola con altre erbe.

Indicazioni dell’achillea er

Febbre, disturbi digestivi, crampi mestruali, ansia, insonnia, ipertensione. Applicata esternamente: ferite ed emorragie minori. Usata sotto forma di lavanda: irritazioni vaginali.

Preparazioni dell’achillea er

Da banco È disponibile sia come erba essiccata sia in infuso. A casa Infuso: lasciate riposare 1 o 2 cucchiaini di erba essiccata in una tazza di acqua bollente per 10-15 minuti; bevetene sino a tre tazze al giorno. .

Effetti collaterali dell’achillea er

Minori Eruzioni cutanee, diarrea. In questi casi sospendetene immediatamente l’uso e consultate il medico.

Se siete allergici ai pollini, potreste sviluppare dei sintomi di allergia ingerendo l’achillea.