Tendinite: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Infiammazione di un tendine, tessuto fibroso che unisce un muscolo a un osso. Può insorgere a livello della giunzione muscolotendinea, nel punto di inserzione sull’osso (entesopatia) o nella parte mediana del tendine.

Le cause delle tendiniti sono varie, spesso associate. Vi sono tendiniti dovute a microtraumi ripetuti, in particolare professionali o sportivi (epicondilite nei giocatori di tennis, tendinite degli adduttori nei ballerini ecc.), altre di origine degenerativa, in quanto l’invecchiamento dei tessuti causa l’usura, o addirittura la rottura, delle fibre di collagene che costituiscono il tendine (come accade nella periartrite scapoloomerale). Una tendinite può essere legata a una malattia articolare infiammatoria, per esempio a una spondiloartrite anchilosante (in particolare a livello dell’inserzione del tendine di Achille) o a una poliartrite reumatoide, oppure costituire la complicanza di una terapia antibiotica con fluorochinoloni.

Il dolore è il sintomo dominante: spesso presente a riposo, si accentua alla palpazione e quando si sollecitano le articolazioni adiacenti il tendine infiammato. Il rischio principale delle tendiniti non trattate è la rottura del tendine.

Il trattamento è basato sul riposo, sull’assunzione di antinfiammatori sotto forma di pomate o gel, per via orale o attraverso infiltrazioni, e sulla fisioterapia (ionizzazioni, ultrasuoni). In caso di tendinite cr onica o di rottura del tendine, talvolta è necessario il ricorso alla chirurgia.

Descrizione della tendinite

La tendinite è l’infiammazione che si verifica intorno o in un tendine, una banda di tessuto fibroso che collega un muscolo ad un osso e che trasmette la forza esercitata dal muscolo. I tendini sono predisposti per sopportare i piegamenti, gli stiramenti e le torsioni, ma possono infiammarsi in seguito ad un uso eccessivo, ad una malattia oppure ad un trauma che li lascia con le fibre strappate o con altri danni. Il dolore può essere significativo e anche peggiorare notevolmente se il danno progredisce a causa del continuo uso dell’articolazione. La maggior parte delle tendiniti guariscono in circa 2 settimane, ma le forme croniche possono richiedere più di 6 settimane, spesso perché il paziente non lascia al tendine il tempo necessario per guarire. Malattie come il diabete, l’artrite e la gotta possono rallentare notevolmente la guarigione.

Sintomi della tendinite

Dolore vicino o a livello di un’articolazione, soprattutto alle spalle, al polso o alle caviglie (dov’è nota col termine di Tendinite di Achille) oppure sul lato esterno del gomito (dov’è chiamata Gomito del tennista). Talvolta, insensibilità o formicolii. Rigidità che, insieme al dolore, riduce i movimenti dell’articolazione colpita. Occasionalmente, lieve tumefazione dell’articolazione. Persistenza dei sintomi, che possono durare o ripresentarsi dopo che il tendine ha avuto il tempo necessario per guarire dalla lesione originaria.

Rivolgetevi al medico se…

Il dolore non si riduce in 710 giorni. È importante evitare che si instauri una tendinite cronica; inoltre potrebbero verificarsi altri problemi come una borsite, una sindrome del tunnel carpale, oppure una flebite. Il dolore è molto intenso e accompagnato da tumefazione. Può essersi verificata la rottura di un tendine che richieda cure mediche.

Cause della tendinite

I tendini possono infiammarsi se sottoposti ad uno stress eccessivo per una qualsiasi attività. Gli atleti del fine settimana, che fanno esercizio fisico sporadico e senza regolarità, sono spesso colpiti da dolori tendinei. La causa in assoluto più frequente è lo stress ripetitivo, cioè usare la stessa articolazione ripetutamente per lo stesso tipo di movimento. Questo si verifica non solo negli sport, ma anche in numerosi tipi di lavoro ed in altre situazioni.

Diagnosi della tendinite

Il medico può richiedere radiografie o una TAC per escludere un danno osseo. La RMN può aiutare a stabilire la gravità del danno al tendine.

Terapia e cura della tendinite

Gli scopi del trattamento consistono essenzialmente nel ripristinare i movimenti dell’articolazione controllando il dolore e nel mantenere la forza dei muscoli circostanti dando ai tessuti il tempo necessario per poter guarire. Il riposo adeguato è ritenuto un punto cruciale. Riprendere troppo presto l’attività che ha causato la lesione può causare una tendinite cronica oppure una rottura del tendine.

Medicina convenzionale

Come trattamento immediato della tendinite, il medico e il fisioterapista suggeriscono: riposo, ghiaccio, compressione, sollevamento dell’arto colpito. Possono anche essere prescritti acido acetilsalicilico o ibuprofene per ridurre l’infiammazione e il dolore. Gli ultrasuoni e l’idromassaggio possono facilitare il rilassamento dei muscoli e dei tendini, migliorare la circolazione, promuovere la guarigione.

Occasionalmente il medico può anche prescrivere corticosteroidi. L’esercizio del tendine infiammato dovrà iniziare gradualmente. Il programma può anche prevedere gli esercizi “eccentrici”, che prevedono un graduale incremento dell’uso della zona colpita, interrompendosi ai primi sintomi di dolore. Si può iniziare con facili esercizi di stiramento, fatti diverse volte al giorno.

Scelte alternative

Erbe cinesi

Un esperto di erbe cinesi può preparare una poltiglia fatta con gardenia (Gardenia jasminoides), farina, vino che, insieme con il tui na, un tipo di massaggio che permette la manipolazione della zona affetta con il polpastrello del pollice, riduce la tumefazione e aumenta la circolazione.

Fitoterapia

Per il dolore un esperto potrebbe consigliare l’assunzione orale di salice bianco (Salix alba). La bromelina è un enzima che si trova nell’ananas e che molto spesso aiuta a ridurre l’infiammazione dei tessuti molli, se assunto per via orale.

Omeopatia

Tra i rimedi omeopatici vi sono l’Arnica (da 6x a 30CH) come antinfiammatorio e la Ruta (da 6x a 12x) come spasmolitico.

Se avete avuto un infarto, soffrite di problemi circolatori, diabete, una malattia cardiaca, evitate i massaggi e gli impacchi caldi e freddi senza aver prima consultato un medico.

Se la tendinite è causata da un’attività che fate al lavoro e non è possibile riposare dopo l’instaurarsi della lesione senza evitare il vostro dovere, chiedete al vostro superiore come cambiare le vostre abitudini di lavoro. Potreste richiedere l’ispezione del luogo di lavoro da parte di un esperto di ergonometria, che potrebbe analizzare l’ambiente e suggerire eventuali cambiamenti. Fate esercizi di stiramento prima e dopo il lavoro e pianificate pause di 510 minuti ogni ora per far riposare la zona colpita; durante queste pause fate lavori che non comportino assolutamente l’uso del tendine leso.

Nutrizione e dieta

Molte ricerche hanno suggerito che le vitamine possono favorire la guarigione delle tendiniti. Consultate sempre un medico per le supplementazioni quotidiane di vitamina C (1g), betacarotene (vitamina A, 10.000 UI), zinco (22,5 mg), vitamina E (400 UI) e selenio (50 mcg).

Rimedi domestici

Ricordate il riposo, il ghiaccio, la compressione e l’elevazione dell’arto colpito. Il riposo significa ricordarsi di non usare l’articolazione soprattutto per la stessa attività che ha determinato la lesione. Il ghiaccio può essere utilizzato sotto forma di sacchetti di verdure congelate, se non sono disponibili i veri e propri cubetti di ghiaccio. Il miglior tipo di compressione si ottiene con una benda che aderisca bene alla zona colpita, ma non tanto stretta da causare dolore.

Prevenzione della tendinite

Quando fate esercizio fisico eseguite riscaldamento, esercizio vero e proprio, rilassamento e stiramento dei muscoli. Fate tipi diversi di esercizio fisico.