Diatermocoagulazione procedura, risultati e scopo

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É un metodo terapeutico che consiste nel cauterizzare i tessuti mediante l`applicazione di una corrente ad alta frequenza; viene impiegato soprattutto in dermatologia e in ginecologia.

Scopi della diatermocoagulazione

La diatermocoagulazione è impiegata per distruggere i tessuti patologici, proliferanti a causa di fenomeni infiammatori cronici o neoplasie. Particolarmente frequente è l’impiego della diatermocoagulazione nelle cerviciti (vedi), per asportare l’area di tessuto alterato che circonda l’orifizio del canale cervicale, e in numerose malattie della pelle come alcuni nevi e le verruche, oppure nel caso dei condilomi acuminati, o creste di gallo.

Oltre che per asportare i tessuti patologici, la diatermocoagulazione può anche essere impiegata, nel corso degli interventi chirurgici, per occludere i vasi sanguigni incisi durante l’operazione, e, quindi, per interrompere l’emorragia.

Procedura della diatermocoagulazione

La corrente elettrica ad alta frequenza applicata sui tessuti provoca una lesione simile ad un’ustione, che guarisce però piuttosto rapidamente, perché la stessa diatermocoagulazione provoca la perfetta sterilizzazione della ferita. La zona cauterizzata viene ricoperta da un’escara, cioè da una crosta secca formata da frammenti di tessuto morto, sotto la quale si sviluppa del tessuto perfettamente sano. La diatermocoagulazione è piuttosto dolorosa, e viene di solito eseguita sotto anestesia; solo quando l’intervento è eseguito su zone non molto sensibili, come il collo dell’utero, si può evitare l’anestesia, che comporta sempre un piccolo rischio per la salute.

Risultati della diatermocoagulazione

Nel periodo successivo all’intervento, è necessario seguire qualche precauzione. La diatermocoagulazione causa la morte del tessuto patologico, e sulla zona trattata si forma un’escara, una crosta nerastra che contiene frammenti del tessuto morto. Per favorire la perfetta guarigione della zona, è naturalmente necessario non asportare l’escara, ma lasciare che guarisca da sola. Se l’intervento è stato eseguito per asportare una lesione cutanea, la zona viene coperta con una medicazione, mentre se la diatermocoagulazione è stata eseguita sul collo dell’utero, è ovviamente impossibile proteggerla. É allora importante evitare i rapporti sessuali per circa un mese, il tempo necessario perché l’escara guarisca.

Molto spesso, il ginecologo prescrive un ciclo di terapia per favorire la perfetta cicatrizzazione della lesione: lavande vaginali disinfettanti e ovuli vaginali a base di antibiotici e di sostanze che favoriscano la cicatrizzazione. Queste cure sono essenziali, perché la vagina non è un ambiente sterile, e, quindi, la cicatrizzazione del tessuto del collo uterino è più lenta. L’apparecchio per la diatermocoagulazione ha una punta sottile, e, quindi, è molto utile per sigillare i piccoli vasi sanguigni molto rapidamente e senza ledere i tessuti vicini.