Rotula: caratteristiche, fratture e sindromi

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La rotula è così definita per la sua forma a ruota.

Caratteristiche della rotula

É situata tra l`estremità inferiore della coscia e la superiore della gamba. Insieme al femore e alla tibia forma una delle più importanti articolazioni del corpo umano: l`articolazione del ginocchio.
Osso di forma triangolare, appartenente allo scheletro della parte anteriore del ginocchio, la cui articolazione consente i movimenti di flessione ed estensione.

La rotula è un osso superficiale, palpabile sotto la pelle. Localizzata tra il tendine del quadricipite, che la mantiene in sede, in alto, e il tendine rotuleo, che la collega alla tibia, in basso, posteriorm ente si articola con l’estremità inferiore del femore (troclea), per formare l’articolazione femoropatellare.

Fratture della rotula

In caso di frattura della rotula si avranno: dolore, impossibilità di piegare il ginocchio, ecchimosi. Talvolta è imposibile ridurre o curare la frattura della rotula mediante l’applicazione d’una fasciatura elastica o di una ginocchiera gessata seguita dopo circa quindici giorni di massaggi. Generalmente, però, è necessario un intervento chirurgico che, a seconda del tipo di frattura, tenderà o a riunire i frammenti ossei o, quando non è possibile ciò, ad asportare la rotula fratturata. chirurgico

Frequenti nell’adulto, spesso fanno seguito a un trauma diretto. Il ginocchio è dolente e gonfio per l’emartrosi (versamento di sangue nell’articolazione). Se i due frammenti ossei non si sono spostati, è sufficiente l’immobilizzazione con gesso; in caso contrario, si impone un’osteosintesi (in genere un cerchiaggio). L’immobilizzazione dura 6 settimane, durante le quali il soggetto può camminare con l’ausilio di stampelle e portando un tutore che mantenga il ginocchio in estensione. Le principali sequele di una frattura della rotula sono l’artrosi e la sindrome femoropatellare.

Ingroma della rotula

Tra la pelle e la rotula si trova una borsa sierosa, detta borsa prerotulea che, infiammandosi a seguito di piccoli o medi traumi, provoca igroma, i cui sintomi sono: dolore intenso, tumefazione, talvolta arrossamento della cute. La terapia consiste in frizioni con comuni balsami, applicazioni calde, secche o umide a giudizio del medico. Somministrazione di analgesici e salicilati per attenuare il dolore; iniezioni di idrocortisone direttamente nell’articolazione. L’intervento chirurgico può essere opportuno nei casi in cui l’igroma fosse recidivo (quando cioè un episodio di infiammazione dovesse seguire l’altro). L’intervento chirurgico consiste nell’asportazione della borsa rotulea cronicamente infiammata.

Sindrome femoropatellare

Piuttosto frequente, è il segno di una lesione della cartilagine della rotula. Il ginocchio è dolente, soprattutto in flessione prolungata e quando il paziente scende le scale. Il trattamento consiste per lo più nella rieducazione.

Sindrome rotulea

Insieme dei sintomi legati a una lesione delle cartilagini della rotula e del femore (troclea), talvolta associata alla deviazione della rotula dal suo asse.

Cause della sindrome rotulea

Diversi sono i fattori che predispongono alla sindrome rotulea. Per esempio può essere legata a un’anomalia morfologica della rotula o della troclea, a una malposizione rotulea congenita o acquisita per disequilibrio muscolare, a un utilizzo insolito o eccessivo della rotula, a un’intensificazione dell’attività sportiva, a un sovraccarico ponderale che comporta eccessiva sollecitazione meccanica sulla cartilagine.

Sintomi della sindrome rotulea

Il paziente accusa dolore dapprima sotto sforzo, poi nelle normali attività quotidiane (quando scende le scale o rimane a lungo seduto).
Questo dolore si accompagna talvolta a un senso di instabilità o all’impressione di avere il ginocchio bloccato. Può rendersi necessaria una radiografia, eventualmente un’artroscopia (esame dell’interno della cavità articolare con l’ausilio di un endoscopio) o una TC dell’articolazione.

Terapia e cura della sindrome rotulea

Per attenuare il dolore, il trattamento medico impone la sospensione delle attività sportive, l’assunzione di antinfiammatori non steroidei e la fisioterapia (ionizzazione, ultrasuoni). La rieducazione permette, inoltre, di riportare la rotula sul proprio asse irrobustendo la muscolatura di alcune parti del quadricipite. Il trattamento chirurgico diventa indispensabile solo in caso di anomalie morfologiche confermate, se il trattamento medico si è rivelato inefficace.