Tetania: sintomi, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

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Stato patologico caratterizzato da crisi di contrazioni muscolari.

Con questo termine si designano quadri morbosi di diversa natura caratterizzati da una ipereccitabilità neuromuscolare. La tetania può essere provoca da squilibri del metabolismo del calcio e del fosforo o da forme di alcalosi.

Tipi di tetania

La prima, più rara, è imputabile a una diminuzione della concentrazione di calcio nel sangue (ipocalcemia), come nei rari casi di ipoparatiroidismo, ma anche a una diminuzione del magnesio o del potassio (ipokaliemia), o a un’alcalosi (eccesso di basi) nell’organismo.

La seconda forma di tetania, più frequente, detta comunemente spasmofilia o tetania normocalcemica, non ha causa precisa. È favorita dagli stati ansiosi.

Forme di tetania non legate al metabolismo

Questo gruppo comprende: forma da carenza di calcio o di calcio e vitamina D, come si ha nell’osteomalacia degli adulti, in caso di difettoso assorbimento intestinale (ampie resezioni intestinali, fibrosi cistica del pancreas) e in condizioni di aumentato fabbisogno di calcio (gravidanza, allattamento); forme rachitogene dovute al rachitismo (vedi) in fase florida o in remissione. É questa la forma più importante e frequente di tetania, conosciuta anche sotto il termine di spasmofilia e può presentarsi in forma latente o manifesta; forme da ipoparatiroidismo (post-operatorio, idiopatico, da gravidanza, del neonato); forme da pseudotetania dovute ad alterazioni diencefaliche ed ipofisarie; forme connesse ad insufficienza renale (glomerulonefrite cronica, uremia eclamptica acuta, nefrosi); forme dovute ad intossicazione da sostanze ipocalcemizzanti (ossalati, floruri).

Sintomi della tetania

La tetania comprende crisi episodiche e sintomi permanenti, ma uno di questi due elementi può essere attenuato o assente.

Le crisi tetaniche, frequenti, sono caratterizzate da contratture muscolari (contrazioni forti e prolungate) delle mani (dita chiuse a cono), a volte dei piedi, più raramente del volto. Il segno di Trousseau, caratteristico, associa crampi della mano e irrigidimento dell e dita, che si chiudono a “mano da ostetrico”. Il malato lamenta nello stesso tempo formicolii delle mani, dei piedi e attorno alla bocca.

Crisi gravi si osservano unicamente nelle forme dovute a ipocalcemia; in esse il rischio è legato allo spasmo della laringe, che provoca difficoltà respiratoria acuta. La spasmofilia è sempre benigna: le crisi, meno accentuate, si limitano a una sensazione di malessere e a qualche formicolio; inoltre, hanno tendenza ad attenuarsi con l’età. Du rante la crisi, che cessa spontaneamente, non si ha perdita di conoscenza.

I sintomi permanenti, che persistono tra una crisi e l’altra, sono crampi, formicolii, ansia, insonnia o senso di stanchezza.

Diagnosi della tetania

La percussione del nervo facciale vicino all’angolo della mandibola può provocare una contrazione delle labbra. L’applicazione di un laccio emostatico al braccio può scatenare il segno di Trousseau (accesso di contrattura). Se il dosaggio del calcio ematico non rivela un deficit, è probabile che si tratti di una spasmofilia.

Terapia e cura della tetania

Dipende dalla forma di tetania. La forma dovuta a ipocalcemia viene trattata con un’iniezione di calcio, seguita da somministrazione orale di calcio e vitamina D. Per la spasmofilia si prescrivono talvolta calcio, magnesio o vitamina D, eventualmente associate, benché non vi sia alcuna prova scientifica dell’efficacia di questo trattamento. Si raccomanda talvolta di respirare in un sacchetto di plastica quando la crisi comincia, tenendo l’apertura applicata il più a lungo possibile intorno alla bocca, in modo da evitare l’iperventilazione. Come trattamento di base, possono essere ugualmente indicate una psicoterapia o la somministrazione di un ansiolitico.

La cura della tetania è rivolta a rimuovere le cause, quando è possibile, ed a correggere le forme ipocalcemiche con apporto adeguato di calcio e di vitamina D. Le forme di tetania da ipoparatiroidismo sono correggibili con il paratormone, al quale sono sensibili anche le forme da pseudotetania. L’appropriato apporto di elettroliti farà scomparire le forme legate all’alcalosi. Poiché la tetania può essere causata da numerosi squilibri metabolici, è importante, per impostare correttamente la terapia, identificarne con precisione le cause. A questo scopo è necessario valutare l’equilibrio fra acidi e basi nel sangue e la concentrazione di alcuni elettroliti (calcio, fosfati, potassio, cloro, magnesio) nel sangue e nelle urine.