Urea

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L`urea è il prodotto di trasformazione delle sostanze proteiche contenuto nell`urina e nel sudore. Una delle funzioni dell`urea è quella di stimolare l`attività dei reni.

Concentrazione di urea

La concentrazione dell`urea nell`urina influisce infatti sulle quantità delle urine prodotte dai reni.

Sostanza azotata che deriva dalla distruzione delle proteine di origine alimentare o costitutive dei tessuti umani. Il fegato è la principale sede della sintesi dell’urea, che da qui si diffonde liberamente nei liquidi organici, per poi essere eliminata principalmente dai reni. Il livello ematico di urea rispecchia quindi la funzionalità renale, pur essendo meno affidabile di quello della creatinina. Di norma è compreso tra 0,25 e 0,45 g/l (corrispondenti a 3,3-6,6 mmol/l) e può subire un lieve incremento in caso di regime alimentare molto ricco di carne e quando il soggetto non beve a sufficienza, sebbene la sua funzionalità renale sia perfettamente normale.

L’uremia (livello ematico di urea) è anormalmente alta in caso di insufficienza renale cronica o acuta (in tal caso si parla talvolta, impropriamente, di iperazotemia, perché l’urea è ricca di azoto), anormalmente bassa in caso di insufficienza epatica, per esempio conseguente a una cirrosi.

L’eliminazione urinaria di urea, talvolta chiamata, con termine improprio, azoturia, varia moltissimo a seconda degli apporti alimentari. Risulta anormalmente elevata (iperazoturia) in caso di febbre, diabete e nel corso di alcune intossicazioni (da arsenico, fosforo, antimonio), anormalmente bassa (ipoazoturia) in caso di insufficienza renale o di grave malattia epatica.

Urea sierica

L’urea rappresenta il prodotto del metabolismo delle sostanze azotate. Aumenta in caso di insufficienza renale, di ipercatabolismo proteico (digiuno, aumentato apporto, emorragie digestive ecc.), di insufficienza cardiaca, di somministrazione di alcuni farmaci (diuretici, cortisonici, tetracicline), di sindrome epatorenale, di endocrinopatie (diabete di tipo 2, ipertirodismo). Una diminuzione si osserva in caso di dieta ipoproteica, anche se associata all’assunzione di alte dosi di carboidrati, di ipotiroidismo, di gravi epatopatie, di iperidratazione.

Eliminazione di urea

L’eliminazione dell’urea per via urinaria è in diretto rapporto con l’alimentazione e precisamente con la quantità di proteine ingerite. Normalmente l’eliminazione dell’urea in un individuo ad alimentazione mista si aggira sui 0, 45 g per kg di peso corporeo nelle ventiquattro ore. Tale quantità aumenta nei grandi mangiatori di carne e nei diabetici; diminuisce invece nel corso delle malattie infettive, nell’insufficienza renale, nell’insufficienza epatica, negli itteri, nelle cirrosi, nella tubercolosi, nella gotta, nella malattia da fame, nella dieta vegetariana. In relazione alla sua solubilità, l’urea si può considerare atossica, ma quando per cause patologiche si accumula nel sangue e nei tessuti è causa di uremia (vedi).

L’urea-clearance

É una prova di funzionalità renale che mira a valutare l’attitudine del rene a eliminare l’urea contenuta nel sangue. La clearance dell’urea è data dal rapporto fra la concentrazione dell’urea nell’urina moltiplicata per il volume dell’urina escreta in un minuto, e la concentrazione dell’urea del plasma. In condizioni normali, la clearance media dell’urea è di 54 cc.