Vasodilatazione : cause

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VASODILATAZIONE
L`aumento di calibro dei vasi sanguigni (con particolare riguardo alle arteriole) è detta vasodilatazione. La vasodilatazione provoca un abbassamento della pressione arteriosa unito ad un maggior afflusso di sangue nei vari distretti dell`organismo.
Aumento del diametro dei vasi sanguigni. La vasodilatazione è un fenomeno naturale che, con la vasocostrizione (riduzione di diametro dei vasi), è un aspetto della vasomotilità. Riguarda essenzialm ente i vasi arteriosi di medio e, soprattutto, di piccolo calibro (arte riole); è regolata da impulsi nervosi (centri nervosi vasodilatatori) e fattori umorali e ormonali (prostaglandine, fattore di rilassamento derivato dall’endotelio, fattore natriuretico atriale). Nella vasodilatazione entrano in gioco anche condizioni fisiologiche (per esempio il calore provoca una vasodilatazione cutanea che aumenta la dispersione di calore corporeo) o patologiche (si verifica in particolare nel corso di stati infettivi o di un’intossicazione acuta, soprattutto alcolica).

LE CAUSE DELLA VASODILATAZIONE
La vasodilatazione può prodursi per meccanismi diversi: per stimolazione dei recettori colinergici (da parte della acetilcolina, etc.); per azione diretta sulle fibre muscolari lisce delle arteriole (papaverina, nitriti, etc.), per azione nella parete dei capillari (istamina e sostanze simili), per depressione dei centri vasocostrittori (ad esempio narcotici), o, ancora, per inibizione dell’attività funzionale dei recettori adrenergici. La vasodilatazione è anche uno dei principali sistemi di difesa dell’organismo contro il calore esterno. Se la temperatura dell’ambiente sale, l’organismo si può difendere con un’inibizione del sistema nervoso simpatico e una dilatazione dei vasi sanguigni superficiali. Nei vasi sanguigni dilatati affluisce una maggiore quantità di sangue, e questo consente all’organismo di disperdere il suo calore verso l’esterno. Questo mezzo di difesa contro l’aumento della temperatura è efficace solo se la temperatura esterna non si eleva oltre 37°C. Al di sopra di questa temperatura, infatti, la dilatazione dei vasi sanguigni superficiali è controproducente, perché l’organismo assorbe altro calore dall’esterno. Fortunatamente, l’organismo non regola la propria temperatura solo con questo mezzo, ma anche con la sudorazione. L’evaporazione del sudore escreto sulla superficie cutanea provoca infatti un abbassamento della temperatura: questo mezzo di regolazione è efficiente anche quando la temperatura esterna è molto elevata. In questo caso con l’evaporazione del sudore si disperde anche il calore assorbito dai vasi sanguigni dilatati.