Cervicite: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Aiutaci a migliorare SintomiCura votando questo articolo, grazie)
Loading...

L’infezione del collo uterino e della mucosa del canale cervicale viene denominata cervicite. Si tratta di una delle infiammazioni più frequenti dell’apparato genitale femminile.

Descrizione della cervicite

La cervicite è una infiammazione della cervice (l’apertura dell’utero).
Questa infiammazione può essere cronica e può o non può avere una causa identificata.

Classificazione della cervicite

In relazione alle modalità d’insorgenza e al tipo di decorso si possono avere due forme di infiammazione: cervicite acuta e cervicite cronica. Cervicite acuta. La cervicite acuta rappresenta in genere un aspetto di un processo molto più esteso che coinvolge la vagina e talora anche la vulva: tale processo viene detto cervico-vaginite. Cervicite cronica.

La forma cronica della cervicite esiste molto spesso come forma indipendente e rappresenta il tipo di infiammazione di gran lunga più comune in donne di tutte le età. Le cause più frequenti di cervicite di solito sono rappresentate da: a. streptococco, stafilococco, enterococco; b. Trichomonas vaginale; c. Candida; d. gonococco. Dal punto di vista anatomopatologico si possono distinguere due tipi di cervicite a seconda della parte della cervice che viene colpita: si hanno così una esocervicite e una endocervicite.

La prima, l’esocervicite, è rappresentata da una lesione del rivestimento epiteliale del collo uterino ed è osservabile all’esame ginecologico, poichè presenta una vastissima gamma di quadri che vanno dall’arrossamento fino ad aspetti infiammatori e a volte ulcerativi. In questo caso la lesione cervicale più frequente è la cosiddetta pseudoerosione. L’endocervicite è invece un’infiammazione localizzata esclusivamente all’epitelio e alle ghiandole del canale cervicale. E una lesione che può passare inosservata perché il rivestimento della parte visibile del collo uterino è, in alcuni casi, normale.

Metrite

Infiammazione del collo uterino (cervice). Può essere di origine batterica, virale o parassitaria e insorge sempre su una mucosa danneggiata o anomala. Assume due forme, esterna o interna.
L’esocervicite, o infiammazione della parete esterna del collo uterino, si manifesta con perdite anomale o purulente. È visibile all’esame con speculum. L’endocervicite, o infiammazione della parete interna del collo uterino, dà luogo a uno scolo purulento.

Le due forme spesso vanno di pari passo. Il trattamento può essere locale (ovuli ginecologici) o generale (farmaci per via orale).

Cause della cervicite

La causa più comune della cervicite è l’infezione locale o il risultato di varie malattie trasmesse sessualmente, come la clamidia o la gonorrea. La cervicite può anche essere causata dai dispositivi di controllo delle nascite come un cappuccio cervicale o diaframma o da esposizioni chimiche. Altri fattori di rischio includono partner sessuali multipli. Per le donne in post-menopausa, la cervicite è talvolta correlate alla mancanza di estrogeni.

Sintomi della cervicite

La sintomatologia delle infiammazioni cervicali è legata soprattutto all’esistenza di secrezioni vaginali patologiche. Tali secrezioni hanno caratteristiche variabili a seconda del grado e del tipo di infezione, e danno origine a perdite che possono essere bianche, giallastre, o verdastre; la loro consistenza può essere liquida, mucosa, cremosa, o a grumi. La perdita verdastra deve sempre lasciar pensare alla presenza del gonococco, anche se non è specifica di questo germe.

Infatti anche il Trichomonas vaginale provoca la comparsa di perdite verdastre e maleodoranti. Le secrezioni che si presentano per tutta la durata del ciclo mestruale sono espressione di infiammazione cronica del canale cervicale. Tali perdite si devono distinguere da quelle che molte donne presentano solo al momento dell’ovulazione e che sono invece espressione del fenomeno di fluidificazione del muco cervicale dovuto all’alto tasso di estrogeni.

Diagnosi della cervicite

Il metodo standard per la diagnosi della cervicite è un esame pelvico o un Pap test. Durante l’esame pelvico, il medico tampona l’aerea interessata, poi invia il campione di tessuto al laboratorio. Il laboratorio tenta di identificare il microrganismo specifico responsabile di aver causato la cervicite. Una biopsia per prendere un campione di tessuto dalla zona interessata è talvolta necessario al fine di escludere il cancro. La colposcopia, una procedura utilizzata per guardare la cervice sotto un microscopio, può anche essere utilizzata per escludere il cancro.

Terapia e cura della cervice

Il primo ciclo di trattamento per la cervicite è solitamente quello con l’uso di antibiotici. Se questi farmaci non curano la cervicite, altre opzioni di trattamento comprendono:

  •  crioterapia
  •  elettrocoagulazione
  •  trattamento laser

Prognosi della cervicite

La cervicite di solito può essere curata quando il corso della terapia è completo.
I casi più gravi, tuttavia, possono durare per pochi mesi, anche dopo che la terapia è stata completata. Se la cervicite è stata causata da una malattia a trasmissione sessuale, entrambi i partner devono essere trattati con i farmaci.

Prevenzione della cervicite

Praticare rapporti sessuali sicuri, è un modo di ridurre il contagio della cervicite. Inoltre, le donne che hanno iniziato l’attività sessuale in tarda età hanno dimostrato di avere una minore incidenza di contagio. Un’altra raccomandazione è quella di usare preservativi durante il rapporto sessuale. Se la cervicite è causata da una malattia a trasmissione sessuale, al paziente si consiglia di avvisare tutti i partner sessuali.

Risorse

LIBRI
Domino, Frank J., et al., eds.The 5–Minute Clinical Consult. 18th ed. Philadelphia: Lippincott Williams & Wilkins, 2009.
Mandell, Gerald L., et al.Mandell, Douglas, and Bennett’s Principles and Practice of Infectious Diseases.
McPhee, Stephen, and Maxine Papadakis.Current Medical Diagnosis and Treatment, 2010, 49th ed. New York: McGraw–Hill Medical, 2009.
PERIODICI
Malik, S. N., et. al. “Benign Cellular Changes in Pap Smears. Causes and Significance”. Acta Cytologica January–February 2001.
ORGANIZZAZIONI
American College of Obstetricians and Gynecologists
(ACOG), http://www.acog.org.