Distonia, distonia nervosa e la terapia, i movimenti distonici

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Comunemente, il termine distonia viene impiegato per definire uno stato di nervosismo, che si manifesta con reazioni aggressive, stati d`ansia, e sintomi molto variabili a carico di numerosi organi.
Contrazione muscolare involontaria e dolorosa che irrigidisce il corpo in una postura anomala. Quando una parte del corpo si blocca in una posizione distonica, la zona muscolare coinvolta si contrae per effetto di uno spasmo (il cosiddetto spasmo distonico). Alcune forme di distonia si manifestano solo in occasione di movimenti ben precisi, e in tal caso si parla di distonie da funzione
La distonia è la manifestazione di un danno a livello del sistema extrapiramidale. Può essere isolata o rientrare nel quadro di una malattia neurologica, talvolta ereditaria (distonia generalizzata familiare), ma la sua causa rimane per lo più sconosciuta. Talvolta si riscontra una patologia ben determinata, come un tumore cerebrale o il morbo di Parkinson.
la patologia è caratterizzata da sintomi e segni assai differenti.
Nel torcicollo spastico, per esempio, che rappresenta la distonia localizzata più frequente e spesso colpisce le donne al di sopra dei 40 anni, si osserva una rotazione anormale della testa, non di rado associata alla sua inclinazione. Nel crampo dello scrivano, la più frequente distonia da funzione, si verifica una contrazione dolorosa delle dita, del polso e talvolta di tutto il braccio; il dolore accompagna in genere lo spasmo, che insorge quando si comincia a sc rivere e impedisce di continuare.

Si basa sull’eliminazione di una causa eventuale e sull’assun zione di anticolinergici, talvolta associati a miorilassanti per combattere il dolore. In alcuni casi di distonia generalizzata familiare, la dopamina dà ottimi risultati. Per le forme localizzate da funzione gioca un ruolo fondamentale la chinesiterapia, il cui obiettivo è di rilassare i muscoli iperattivi e contribuire al rafforzamento di quelli antago nisti.
Si fa ricorso anche a iniezioni locali di tossina botulinic a che, nel provocare una paralisi transitoria dei muscoli colpiti, rende più agevole la chinesiterapia.

I movimenti distonici

Il termine distonia viene impiegato dai medici per definire un particolare disturbo della postura del corpo, in particolare dei muscoli del torace, del collo e delle spalle che si riscontra in alcune malattie neurologiche. Viene anche denominato spasmo di torsione. Si manifesta sotto forma di movimenti bizzarri e grotteschi o di posizioni fisse anomale del busto e della testa. Il termine di distonia è stato dato a questi movimenti, ma viene anche applicato ad ogni postura fissa che si verifica come risultato finale di una malattia neurologica a carico del sistema motorio (cioè quello che presiede al comando e attuazione di tutti i movimenti del corpo). La distonia a vera e propria, invece, non è costante ma può variare notevolmente da momento a momento: a tratti tutta la muscolatura del corpo può essere interessata da questo spasmo (cioè dal mantenimento di una posizione anomala non voluta dal soggetto) mentre il paziente si sforza di muovere un braccio o di parlare. Se il disturbo è presente in forma lieve può limitarsi solo a pochi muscoli, per esempio quelli del collo (la testa tenderà a portarsi all’indietro e di lato) e può cessare quando il soggetto non si muove. Lo spasmo di torsione si può riscontrare in alcune malattie a carico del sistema nervoso centrale quali l’atetosi doppia (dovuta ad una sofferenza cerebrale secondaria alla scarsità di ossigeno), il kernittero (causato dall’accumulo, nel cervello, prima o nei giorni immediatamente successivi alla nascita, di una sostanza prodotta in quantità eccessiva dal fegato: la bilirubina), l’intossicazione cronica da manganese, la malattia di Wilson (caratterizzata dal deposito di rame nel cervello di bambini che non riescono ad eliminarlo come fanno invece le persone normali), la discinesia da fenotiazine (si tratta di farmaci che vengono impiegati per curare alcune malattie mentali), la malattia di Hallevorden-Spatz (si tratta di una rarissima malattia ereditaria caratterizzata da altri disturbi oltre allo spasmo di torsione: presenta un accumulo di ferro in varie regioni del sistema nervoso centrale da cause ignote). La distonia è un tratto essenziale della “”distonia muscolorum deformans”” ad origine sconosciuta e ad andamento famigliare. La terapia non riesce a guarire la malattia, ma può alleviare i sintomi. A seconda dei casi possono essere utili gli anticolinergici, la carbamazepina, gli ansiolitici come il diazepam.

Distonia nervosa

Con questo termine non molto preciso, vengono solitamente compresi stati piuttosto variabili di nervosismo, tensione nervosa, apprensione senza motivo, irritabilità, irrequietezza. Questi disturbi psichici sono spesso associati ad altri disturbi, apparentemente di origine organica: un notevole senso di fatica, senza motivo apparente, che non è aggravata dagli sforzi né alleviata dal riposo; disturbi del sonno, come l’insonnia o la tendenza a dormire oltre misura; perdita dell’appetito o un continuo senso di fame. La persona distonica può lamentare continui e intensi mal di testa; può tremare senza motivo, coprirsi di sudore, sentire la testa strana. Molto frequenti sono i disturbi digestivi e la sensazione che il cuore batta in modo irregolare, o troppo intensamente. Di solito, la distonia è una risposta dell’organismo ad uno stato di particolare tensione psicologica, legato a problemi familiari, scolastici o di lavoro. In alcuni periodi della vita, uno stato distonico transitorio può essere quasi considerato normale. Durante l’adolescenza, per esempio, il contrasto fra lo stato di dipendenza dai genitori e le spinte psicologiche verso l’emancipazione possono provocare uno stress emotivo che si manifesta con una forma neurodistonica transitoria. Altrettanto critici sono, nelle donne, i periodi che precedono le mestruazioni e gli anni del climaterio. In alcune persone, la distonia nervosa assume i caratteri tipici della neurastenia, che comunemente viene definita esaurimento nervoso. Queste persone lamentano un continuo senso di fatica, di debolezza, di esaurimento, che non migliora con il riposo. Spesso questo stato si associa a veri e propri segni di depressione: l’ammalato si disprezza e non ha più desiderio di vivere. Questa forma di distonia compare spesso nella tarda adolescenza, ed ha un carattere cronico.

Terapia e cura della distonia nervosa

Prima di iniziare la terapia delle forme distoniche è necessario assicurarsi che il disturbo psichico, il dimagrimento, il senso di stanchezza, non siano la spia di una malattia organica. La cura di queste forme distoniche offre in genere buoni risultati. A volte, più che una vera e propria psicoterapia, è utile la comprensione del medico di fiducia, e la consapevolezza che la cura migliore consiste nell’identificare e nell’eliminare i problemi di lavoro o familiari che hanno scatenato il disturbo psicologico. Solo in alcuni casi è necessario ricorrere alla psicoterapia, per identificare e risolvere conflitti più remoti nel tempo. L’impiego di farmaci ansiolitici può essere molto utile nel ridurre la sintomatologia. Molto spesso, il medico inizia la terapia con dosi ridotte del farmaco, quindi le aumenta gradualmente, e consiglia al paziente di ridurle gradualmente non appena ottenuta una riduzione dei sintomi. É molto importante seguire questo consiglio: una volta guarito lo stato neurodistonico, la sospensione del farmaco non provoca una ricomparsa della sintomatologia, mentre la continua assunzione di tranquillanti o ansiolitici, per periodi prolungati, può provocare uno stato di assuefazione al farmaco. Nei casi più gravi, si può sviluppare uno stato di dipendenza tale da scatenare una vera e propria crisi da astinenza quando la terapia viene sospesa.