Prolattinoma

Prolattinoma: sintomi, cura, cause, terapia, diagnosi e prevenzione

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Aiutaci a migliorare SintomiCura votando questo articolo, grazie)
Loading...

Il prolattinoma è un gonfiore non canceroso, che si verifica nella ghiandola pituitaria e comporta la sovraproduzione dell’ormone, chiamato prolattina. Ciò può causare vari sintomi, tra cui la riduzione della fertilità, i cambiamenti del seno e mal di testa. Nei bambini può cuasare una crescita ridotta o ritardi nella pubertà. I prolattinomi possono essere trattati con successo, di solito con i farmaci. Il trattamento con i farmaci, può essere necessario per un lungo termine. Avrete bisogno di avere delle visite di controllo, perché il prolattinoma può ripresentarsi.

Un prolattinoma è un tumore benigno, che si forma nella ghiandola pituitaria. I prolattinomi permettono la grande produzione di un ormone, chiamato prolattina.

La ghiandola pituitaria si trova appena al di sotto del cervello. Essa produce diversi ormoni, tra cui un ormone chiamato prolattina. (Un ormone è una sostanza chimica che è prodotta in una parte del corpo, ma viaggia nel flusso sanguigno e ha effetti su altre parti del corpo.)

La prolattina aiuta il corpo a produrre latte, quando una donna deve allattare al seno. La prolattina ha anche effetti su altri ormoni nel corpo.

Il prolattinoma si verifica quando alcune cellule della ghiandola pituitaria, si moltiplicano più del solito. Non sappiamo che cosa favorisca questa moltiplicazione. In rari casi, ci può essere una causa genetica (ereditaria).

I piccoli prolattinomi (meno di 10 mm) sono chiamati microprolattinomi. Quelli più grandi (più di 10 mm) sono chiamati macroprolattinomi. Vi è anche un tipo raro chiamato prolattinomi giganti, essi sono più grandi di 4 cm.

Circa 1 persona su 10.000 sviluppa un prolattinoma. I prolattinomi sono più comuni nelle donne di età 20-50 anni, ma possono verificarsi a qualsiasi età e anche negli uomini. I prolattinomi, sono il tipo più comune di tumore della ghiandola pituitaria.

Alti livelli di prolattina nel sangue possono causare diversi sintomi. I sintomi variano leggermente tra uomini, donne e bambini.

Le donne possono avere:

  • Periodi mestruali irregolari o assenza dei periodi mestruali.
  • Ridotta fertilità.
  • Ridotto desiderio sessuale.
  • Perdite di latte dal seno (noto come galattorrea). Il latte può fuoriuscire da solo o può uscire solo quando il seno viene premuto. (Nota: le perdite di latte dal seno sono normali verso la fine della gravidanza, dopo aver partorito, mentre allatate al seno e dopo aver terminato di farlo).
  • Aumento della crescita dei peli sul viso o sul corpo.

Gli uomini possono avere:

  • Aumento della sterilità.
  • La disfunzione erettile (difficoltà ad avere un’erezione).
  • Libido ridotta (ridotto desiderio sessuale).
  • Ingrandimento del seno (chiamato ginecomastia).
  • Molto raramente, perdite di latte dal seno.

I bambini e gli adolescenti possono avere:

  • Crescita ridotta.
  • Pubertà ritardata.

I prolattinomi che sono di grandi dimensioni possono premere sui nervi del cervello o nelle vicinanze (i nervi più vicini sono i nervi ottici). Ciò può causare sintomi quali:

  • Mal di testa.
  • I sintomi oculari, si può ottenere una visione ridotta o la visione doppia. I primi cambiamenti possono facilmente passare inosservati, in quanto influenzano la visione periferica, cioè, i bordi della vostra visione. Questo significa che potete vedere meno gli oggetti intorno a voi, ma potete ancora vedere bene se vi concentrate su qualcosa che è difronte a voi.

Se avete mal di testa o la visione ridotta, vedete un medico con urgenza, potrebbe essere necessario un trattamento tempestivo per alleviare la pressione sui nervi ottici.

Raramente, il prolattinoma può premere sul resto della ghiandola pituitaria, impedendogli di produrre altri ormoni. Ciò può causare sintomi come stanchezza, svenimento, bassa pressione sanguigna, glicemia bassa o collasso. Inoltre, raramente, ci può essere una perdita del fluido che circonda il cervello e la ghiandola pituitaria, il quale potrebbe fuoriuscire attraverso il naso. Questi sintomi hanno bisogno di un trattamento urgente.

La diagnosi può essere sospettata dai sintomi presenti. Le donne tendono ad essere diagnosticate prima degli uomini, a causa di un cambiamento nei periodi mestruali, il quale è un sintomo precoce ed è facilmente notabile. Alcuni prolattinomi vengono diagnosticati per caso, durante test per altri motivi. Se un prolattinoma è sospettato, possono essere necessari diversi test.

Gli esami del sangue

Un campione di sangue per controllare il livello della prolattina nel sangue. Se un alto livello di prolattina viene trovato, è possibile che dobbiate ripetere il test. Questo perché i livelli della prolattina possono essere influenzati da molte altre cose nel corpo, come il sonno o lo stress. Si dovrebbe prelevare il campione di sangue quando si è riposati e siete svegli da almeno due ore.

Il livello normale della prolattina è inferiore a 400 mU / l. Un altissimo livello della prolattina (> 5000 mU / l) generalmente significa che un prolattinoma è presente. I livelli intermedi possono essere dovuti ad un prolattinoma ma anche ad altre cause.

Altri esami del sangue possono essere effettuati contemporaneamente. E’ importante testare la tiroide e controllare la funzionalità renale, siccome questi due fattori, possono influenzare i livelli della prolattina. Ulteriori test possono essere necessari per vedere se il tumore stia causando una mancanza di altri ormoni, prodotti dalla ghiandola pituitaria.

Esami della vista

Esami della vista valuteranno se il tumore sta premendo sui nervi ottici, un test del campo visivo, è incluso negli esami della vista.

Scansioni

Una risonanza magnetica (MRI) o la tomografia computerizzata (TC) possono mostrare le dimensioni del tumore. Una scansione della densità ossea può essere consigliato per alcuni pazienti, per verificare se c’è il rischio per l’osteoporosi.

A parte i prolattinomi, ci sono altre cause degli alti livelli della prolattina. Ad esempio, alcuni farmaci possono causare alti livelli di questo ormone. Questi includono: farmaci  antidolorifici metoclopramide e domperidone, antidepressivi degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) e alcuni farmaci utilizzati per il trattamento della schizofrenia e del disturbo bipolare.

Il trattamento per fermare i sintomi del prolattinoma e per migliorare la fertilità, di solito funziona bene. Ci sono vari trattamenti ma, quello più usato è l’uso dei farmaci.

Nota: se siete una donna ed iniziate il trattamento per un prolattinoma, ricordate che questo trattamento potrebbe migliorare la vostra fertilità abbastanza rapidamente e potreste rimanere incinta prima ancora di avere un periodo mestruale. Quindi, se non si desidera una gravidanza, è necessario usare i metodi contraccettivi. Discutete di questa caratteristica, con il vostro medico, se avete bisogno di consigli.

Il non trattamento, può essere un’opzione

Per un piccolo prolattinoma (microprolattinoma), se i sintomi non sono troppo fastidiosi, si può semplicemente monitorare la situazione. Questo significa avere le analisi del sangue ed eventualmente ripetere la scansione ad intervalli regolari. Se i sintomi peggiorano o il prolattinoma sembra crescere, il trattamento può essere avviato ogni volta che sarà necessario.

Se si sceglie l’opzione di non-trattamento, il medico può consigliarvi di prendere dei farmaci per il trattamento ormonale; per fornire gli ormoni estrogeni (per le donne) o gli ormoni testosterone (per gli uomini). Questo perché, i prolattinomi possono causare l’abbassamento dei livelli di testosterone o degli estrogeni, nel corpo. Nel breve termine, i bassi livelli di testosterone e degli estrogeni, non sono dannosi, ma, nel lungo termine, questo potrebbe portare all’osteoporosi. Inoltre, potreste sentirvi meglio se, avete abbastanza estrogeni e testosterone nel vostro corpo.

Per le donne, gli estrogeni possono essere presi in forma di pillola contraccettiva orale combinata o tramite la terapia ormonale sostitutiva, in funzione della vostra età e se avete bisogno di contraccettivi. Per gli uomini, il testosterone può essere assunto per via orale, in forma di gel o per iniezione, una volta al mese.

Farmaci

Il trattamento con i farmaci è molto efficace, per la maggior parte dei prolattinomi. Si usa un tipo di farmaco chiamato “agonisti della dopamina”. Questi agiscono sulla ghiandola pituitaria per ridurre la quantità della prolattina prodotta e possono anche ridurre il tumore. Di solito con questo farmaco, i livelli della prolattina scendono alla normalità in poche settimane. Gli agonisti della dopamina possono essere presi come trattamento a lungo termine.

Gli agonisti della dopamina sono chiamati bromocriptina, cabergolina o quinagolide. Essi sono presi in compresse. Ci sono pro e contro per ciascuno di essi. Rivolgetevi al medico per ulteriori dettagli.

Ci sono effetti collaterali degli agonisti della dopamina? Possibili effetti collaterali sono nausea, vertigini, stitichezza, mal di testa e sonnolenza, umore basso o ansia. Un raro effetto collaterale è la psicosi, la quale però va via se il farmaco viene interrotto.

Gli effetti collaterali sono meno probabili, se si inizia con una dose bassa e la si aumenta gradualmente. Nota: Se vi sentite assonnati, non guidate e non utilizzate macchinari pericolosi.

Alcune persone possono avere la pressione bassa durante i primi giorni dall’inizio del trattamento. Ciò può causare debolezza o vertigini. In questo caso, la pressione del sangue deve essere tenuta sotto controllo e non dovete guidare o usare macchinari pericolosi, finché non vi sentite bene.

Sono stati espressi timori in merito al fatto che gli agonisti della dopamina possano causare la fibrosi (indurimento e danni) degli organi interni, se assunti in dosi elevate e per lungo termine. Molti specialisti pensano che il rischio di contrarre la fibrosi sia basso e che per la maggior parte dei pazienti, i benefici del trattamento superino i rischi.

Il consiglio per le persone che assumono il trattamento a lungo termine con gli agonisti della dopamina è, quello di essere monitorati per la fibrosi, anche se nella maggior parte dei casi questa è semplicemente una precauzione:

  • Prima di iniziare il trattamento, un ecocardiogramma (ecografia del cuore) può essere suggerito per controllare le valvole cardiache. Il medico deve prendere in considerazione l’organizzazione di un esame del sangue e una radiografia del torace, per verificare la presenza dei segni della fibrosi o dell’infiammazione.
  • Dovete essere monitorati per i sintomi come mancanza di respiro, tosse, problemi cardiaci o dolori addominali.
  • I regolari test sui polmoni (test della funzionalità polmonare) possono essere consigliati.
  • Se si prende la cabergolina o il pergolide, si dovrebbe avere un ecocardiogramma entro 3-6 mesi dall’inizio del trattamento e poi ad intervalli di 6-12 mesi.

Che dire del trattamento in gravidanza? Se state pianificando una gravidanza, è meglio discutere le opzioni di trattamento con il medico in anticipo. Trattare il prolattinoma di solito migliora la fertilità, così potete diventare incinta. La bromocriptina è pensata, per essere il più sicuro degli agonisti della dopamina per la gravidanza, perché è quello più collaudato. Molte donne hanno avuto dei bambini dopo l’assunzione della bromocriptina.

Discutete con il medico su cosa fare in caso di gravidanza. Ad alcune donne, viene consigliato di smettere di usare i farmaci durante tutta o parte della gravidanza. La bromocriptina può essere usata in gravidanza se necessario.

Durante la gravidanza, alcuni prolattinomi possono diventare più grandi. Se avete sintomi come mal di testa o visione ridotta, vedete un medico immediatamente, in modo che questo possiate essere controllati.

Chirurgia

La chirurgia può essere un’opzione se il farmaco non funziona o per i prolattinomi più grandi. L’operazione è chiamata chirurgia trans-sfenoidale, perché il chirurgo raggiunge la ghiandola pituitaria attraverso l’osso sfenoide, tramite un piccolo taglio sopra i denti anteriori superiori o da dentro una narice. Questa operazione è fatta in anestesia generale.

Radioterapia

La radioterapia (trattamento a raggi x), concentra la radiazione ad alta intensità sul prolattinoma, per distruggere le cellule anormali. Non è di solito necessaria per i prolattinomi, tuttavia, può essere usata raramente, se altri trattamenti non sono sufficienti. La radioterapia può avere effetti collaterali.

Altri trattamenti

Talvolta i prolattinomi, costringono la ghiandola pituitaria a ridurre la produzione di altri ormoni. Se ciò si verifica, potrebbe essere necessario assumere delle compresse per sostituire questi ormoni. Questo dipenderà dai vostri sintomi e dai risultati delle analisi del sangue.

La complicazione principale è il rischio di ottenere l’osteoporosi (assottigliamento delle ossa), se gli elevati livelli della prolattina vengono trattati per lungo tempo (oltre un anno). Questo perché la prolattina, se di grandi quantità, riduce i livelli degli estrogeni o del testosterone, causando l’osteoporosi. L’osteoporosi può essere prevenuta trattando il prolattinoma. In alternativa, la sostituzione degli estrogeni e del testosterone, può essere una soluzione alternativa al problema.

I grandi prolattinomi possono causare complicazioni se, essi crescono e premono sulle strutture nelle vicinanze: la ghiandola pituitaria, il cervello ed i nervi ottici. Per evitare questo, i grandi prolattinomi dovrebbero generalmente essere trattati. Se ciò non avviene, la pressione potrebbe portare la perdita della vista, altri problemi ormonali (che potrebbero causare malattie gravi) o forti mal di testa.

Le rare complicanze sono:

  • Una perdita del fluido intorno al cervello e che fuoriesce dal naso, il che significa che vi è un rischio di infezioni come la meningite.
  • Apoplessia pituitaria, che è una complicanza rara ma grave, che si verifica quando c’è un sanguinamento all’interno del tumore. Questo ne favorisce l’espansione. Questo provoca improvvisi sintomi crescenti come mal di testa e visione ridotta, inoltre può causare un collasso. Avrete bisogno di cure urgenti e potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.
  • Vi è una possibilità, seppur rara, che un prolattinoma diventi maligno (canceroso).

La prospettiva è molto buona. La maggior parte dei prolattinomi vengono trattati con successo attraverso l’uso dei farmaci. Se questo non funziona, la chirurgia ottiene buoni successi. Il trattamento per le donne in grado di ripristinare i periodi mestruali e la fertilità (assumendo che il problema della fertilità era dovuto al prolattinoma). Anche per gli uomini, la sterilità può migliorare con il trattamento, ma potrebbe essere necessario prendere ulteriori farmaci chiamati gonadotropine, al fine di essere in grado di procreare.

Per alcune persone, il prolattinoma stesso può essere curato, dopo circa tre anni di assunzione dei farmaci.

I prolattinomi possono essere recidivi, anche dopo il trattamento di successo con farmaci o con gli interventi chirurgici. Sarà comunque necessario il monitoraggio (ad esempio esami del sangue) medico, per verificare che il prolattinoma non si riformi. Se si ripresenta, il trattamento può essere riavviato.

Bibliografia

  • The Pituitary Foundation
  • Kars M, Dekkers OM, Pereira AM, et al; Update in prolactinomas. Neth J Med. 2010 Mar;68(3):104-12.
  • Position statement on the use of dopamine agonists in endocrine disorders, Society for Endocrinology, November 2011
  • British National Formulary; 62nd Edition (Sep 2011) British Medical Association and Royal Pharmaceutical Society of Great Britain, London
  • Hurley DM, Ho KK; MJA Practice Essentials–Endocrinology. 9: Pituitary disease in adults. Med J Aust. 2004 Apr 19;180(8):419-25.
  • Imran SA, Ur E, Clarke DB; Managing prolactin-secreting adenomas during pregnancy. Can Fam Physician. 2007 Apr;53(4):653-8.
  • Dekkers OM, Lagro J, Burman P, et al; Recurrence of hyperprolactinemia after withdrawal of dopamine agonists: J Clin Endocrinol Metab. 2010 Jan;95(1):43-51. Epub 2009 Oct 30.
  • Segu VB, Prolactinoma, Medscape, Apr 2011
  • Fideleff HL, Boquete HR, Suarez MG, et al; Prolactinoma in children and adolescents. Horm Res. 2009;72(4):197-205. Epub 2009 Sep 29.